Per lungo tempo Roma è stata raccontata, anche nell’immaginario popolare, come una città appesantita da procedure, uffici, passaggi amministrativi e tempi lunghi:
una Capitale “burocratica ed elefantiaca”, quasi simile a quella ironicamente rappresentata nei film di Asterix, dove ogni pratica sembrava perdersi in un labirinto di sportelli e formulari.
Oggi, però, Roma Capitale prova a ribaltare questa narrazione, presentandosi come laboratorio di innovazione pubblica, intelligenza artificiale, servizi digitali e gestione urbana basata sui dati. In questo percorso si inserisce il Premio McCarthy assegnato a Riccardo Corbucci, Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, durante l’AI Week di Milano.
Il riconoscimento premia il lavoro avviato dall’Amministrazione capitolina sul fronte dell’intelligenza artificiale applicata alla Pubblica Amministrazione, della trasparenza digitale e dei nuovi strumenti per migliorare il rapporto tra cittadini e istituzioni.
Questa trasformazione non riguarda soltanto l’introduzione di assistenti virtuali o piattaforme digitali, ma si fonda anche sulla costruzione di una nuova base conoscitiva della città. Roma sta infatti realizzando un grande progetto per dotarsi di un modello digitale del territorio, basato su rilievi di altissima precisione dell’intero edificato e delle aree non ancora urbanizzate, per una superficie superiore ai 1.200 km². Un’infrastruttura geospaziale avanzata, costruita attraverso le più moderne tecnologie della geomatica, a partire da campagne aeree realizzate in due diversi periodi, nel 2022 e nel 2025, con immagini ad altissima risoluzione, fino a 5 centimetri, capaci di documentare non solo il territorio dall’alto ma anche le facciate degli edifici.
È proprio su questa capacità di conoscere, misurare e interpretare la città in modo sempre più accurato che può innestarsi una nuova stagione dell’amministrazione pubblica: una Roma meno prigioniera della carta e dei procedimenti frammentati, e più orientata all’uso intelligente dei dati per pianificare, semplificare e prendere decisioni più rapide e trasparenti.
“Sono felice e onorato di aver ricevuto il Premio McCarthy all’AI Week di Milano per il lavoro che Roma Capitale sta portando avanti sull’intelligenza artificiale e sull’innovazione digitale. È un riconoscimento che considero soprattutto un premio alla città di Roma e al percorso di innovazione costruito in questi anni insieme all’Amministrazione e ai cittadini”. Lo dichiara in una nota il Presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica, Riccardo Corbucci.
Il riferimento a John McCarthy, tra i padri dell’intelligenza artificiale, diventa così l’occasione per sottolineare il passaggio da una visione dell’amministrazione come macchina lenta e autoreferenziale a una PA capace di utilizzare tecnologie avanzate per semplificare, informare e programmare.
“John McCarthy, fra i padri dell’intelligenza artificiale, ha dedicato la sua vita a dimostrare che le macchine potevano pensare. Con la stessa determinazione, a Roma abbiamo lavorato per portare l’innovazione dentro la Pubblica Amministrazione, superando resistenze culturali e trasformando strumenti tecnologici in servizi concreti per i cittadini. Abbiamo lanciato Julia per garantire trasparenza e chiarezza a milioni di persone, investito nella rete 5G pubblica e nei digital twin perché una città intelligente si governa leggendo i dati in tempo reale e programmando il futuro con strumenti avanzati. Questo premio appartiene a tutta l’amministrazione guidata dal Sindaco Roberto Gualtieri, ai dirigenti, ai funzionari e a tutta la squadra politica che ha creduto con convinzione in un’innovazione tecnologica che è anche sociale. Ma appartiene soprattutto ai cittadini romani che hanno scelto di sperimentare nuovi strumenti e nuove modalità di relazione con la città. Il riconoscimento ricevuto allo Smart City Expo di Barcellona e oggi il Premio McCarthy confermano che la strada intrapresa è quella giusta, anche se resta ancora molto da fare. L’intelligenza artificiale nella Pubblica amministrazione non può essere un privilegio per pochi comuni virtuosi: deve diventare uno standard nazionale. Se l’AI può davvero migliorare la vita delle persone, allora deve crescere nella mano pubblica, con trasparenza, etica e senso di responsabilità. Ringrazio Arsenalia per l’invito e per la segnalazione al premio, e la AI Week per aver creato uno spazio di confronto e condivisione sulle sfide e le opportunità dell’intelligenza artificiale”, conclude il consigliere capitolino Riccardo Corbucci.
Il Premio McCarthy diventa quindi non solo un riconoscimento personale, ma anche un segnale politico e istituzionale: Roma intende candidarsi a modello di innovazione pubblica, puntando su intelligenza artificiale, 5G, digital twin, rilievi geospaziali ad alta precisione e servizi digitali come strumenti concreti per governare una metropoli complessa.
La sfida, ora, sarà trasformare questi progetti in un cambiamento percepibile nella vita quotidiana dei cittadini: meno burocrazia, più accessibilità, più trasparenza e una Pubblica Amministrazione capace di usare la tecnologia non come vetrina, ma come infrastruttura stabile di servizio.
Roma, dati e intelligenza artificiale: tre chiavi di lettura
Dal nuovo assistente virtuale Julia alla figura di John McCarthy, fino al grande rilievo aerofotogrammetrico di Roma Capitale: tre schede per leggere il passaggio verso una città più digitale, misurabile e intelligente.

Julia, l’intelligenza artificiale urbana di Roma
Julia è l’assistente virtuale di Roma Capitale: un’interfaccia digitale pensata per accompagnare cittadini, visitatori e turisti nella scoperta e nell’uso della città, attraverso informazioni accessibili, multicanale e basate su intelligenza artificiale generativa.
Una nuova porta di accesso ai servizi e alla conoscenza urbana.
Scopri Julia
John McCarthy, il padre dell’intelligenza artificiale
Il Premio McCarthy richiama una delle figure fondative della storia dell’AI. John McCarthy fu tra i protagonisti del momento in cui l’intelligenza artificiale iniziò a configurarsi come campo di ricerca autonomo.
Dall’idea che le macchine potessero “pensare” alla PA che usa i dati per decidere meglio.
Leggi il contesto storico
GeoRoma: i fotogrammi aerei per il modello digitale della Capitale
Il progetto GeoRoma sta costruendo una base conoscitiva ad alta precisione del territorio capitolino: fotogrammi nadirali e obliqui, rilievi sull’edificato e sulle aree non urbanizzate, tecnologie geomatiche avanzate e dati utili alla pianificazione di oltre 1.200 km².
Una infrastruttura geospaziale per leggere Roma in 3D, governarla meglio e programmare il futuro.
Leggi l’articolo su GEOmedia
