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Cinque Terre 2150: nuovi scenari di innalzamento del mare e mareggiate per Monterosso e Vernazza

Vernazza By Bruno Rijsman - Cinque Terre (Italy, October 2020) - 38, CC BY-SA 2.0
Vernazza, uno dei borghi simbolo delle Cinque Terre. Un nuovo studio basato su dati GNSS, InSAR, rilievi UAV e batimetria multibeam valuta gli effetti dell'innalzamento del livello del mare e delle mareggiate estreme fino al 2150. Immagine By Bruno Rijsman - Cinque Terre (Italy, October 2020) - 38, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=101686666

Geodesia satellitare, rilievi UAV, batimetria multibeam e modellazione climatica per valutare il futuro delle coste patrimonio UNESCO.

Le Cinque Terre rappresentano uno dei paesaggi costieri più iconici del Mediterraneo. Le falesie a picco sul mare, i piccoli porti, le spiagge incastonate tra le rocce e i borghi storici che attirano milioni di visitatori ogni anno costituiscono un patrimonio naturale e culturale unico. Ma proprio questa particolare configurazione geomorfologica rende il territorio particolarmente vulnerabile agli effetti dell'innalzamento del livello del mare e all'intensificazione degli eventi estremi.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Remote Sensing presenta la prima valutazione integrata degli scenari di innalzamento relativo del livello del mare (Relative Sea Level Rise - RSLR) e delle mareggiate estreme per i borghi di Monterosso e Vernazza fino al 2150, combinando tecnologie geomatiche avanzate, dati geodetici e modelli climatici di ultima generazione.

Un approccio multidisciplinare basato sulla geomatica

La ricerca, coordinata da Marco Anzidei e da un team multidisciplinare di INGV, CNR, Università della Basilicata, Parco Nazionale delle Cinque Terre e partner internazionali, integra numerose tecnologie di osservazione della Terra.

Tra queste figurano rilievi UAV ad altissima risoluzione, modelli digitali del terreno derivati da fotogrammetria, rilievi batimetrici multibeam, dati GNSS permanenti, misure InSAR del programma Copernicus European Ground Motion Service e serie storiche mareografiche. L'integrazione di questi dataset ha consentito di costruire modelli digitali continui terra-mare e simulare l'evoluzione futura delle aree costiere in diversi scenari climatici IPCC.
Particolarmente innovativa è l'integrazione tra dati topografici acquisiti mediante droni con risoluzione centimetrica e rilievi multibeam del fondale marino, che ha permesso di ottenere una rappresentazione tridimensionale estremamente dettagliata delle baie di Monterosso e Vernazza.

Fino a 1,17 metri di innalzamento entro il 2150

I risultati mostrano che lungo la costa delle Cinque Terre l'innalzamento relativo del livello del mare potrebbe raggiungere circa 1,17 metri entro il 2150 nello scenario emissivo più severo (SSP5-8.5), considerando sia il contributo climatico globale sia i movimenti verticali del suolo osservati nell'area.
Le analisi geodetiche evidenziano infatti una lenta subsidenza della costa ligure, dell'ordine di circa un millimetro all'anno, che contribuisce ad amplificare gli effetti dell'innalzamento marino. Parallelamente, l'analisi delle serie storiche mareografiche conferma una tendenza positiva di lungo periodo del livello del mare nel settore ligure.

Spiagge e infrastrutture sempre più esposte

A differenza delle grandi pianure costiere, il rischio alle Cinque Terre non deriva principalmente dall'estensione delle superfici allagabili, bensì dalla perdita progressiva delle piccole spiagge e dall'esposizione delle infrastrutture concentrate in spazi estremamente limitati tra mare e rilievi montuosi.

Secondo gli scenari elaborati dagli autori, le spiagge di Monterosso e Vernazza subiranno una progressiva riduzione della loro estensione già entro la fine del secolo, mentre entro il 2150 ampie porzioni delle aree portuali potrebbero essere interessate da allagamenti ricorrenti.
Nel caso di Monterosso, risultano particolarmente vulnerabili le aree portuali, le banchine, i parcheggi e le infrastrutture turistiche a bassa quota. A Vernazza, invece, i maggiori impatti riguardano le due spiagge principali e le strutture direttamente affacciate sul mare.

Vernazza scenario innalzamento mareScenario di innalzamento relativo del livello del mare (RSLR) lungo la costa di Vernazza, proiettato su ortofoto ricostruita mediante rilievi UAV. La mappa mostra le aree potenzialmente esposte ad allagamento nei diversi scenari climatici SSP e negli orizzonti temporali considerati fino al 2150. Fonte: Bosman et al., 2026, Remote Sensing.

Il ruolo delle mareggiate estreme

Lo studio non si limita all'analisi dell'innalzamento medio del livello marino, ma considera anche la possibile sovrapposizione di eventi estremi.

Le simulazioni indicano che, combinando mareggiate con tempo di ritorno centenario e scenari climatici ad alte emissioni, il run-up delle onde potrebbe raggiungere valori superiori ai 13 metri in alcune aree costiere. In questi casi, l'impatto sulle infrastrutture portuali, sulle opere di difesa e sulle connessioni ferroviarie potrebbe risultare particolarmente significativo.
Gli autori evidenziano inoltre come il sistema ferroviario delle Cinque Terre rappresenti una delle infrastrutture più esposte, considerando la vicinanza della linea ferroviaria alla costa e la possibilità che eventi marini e fluviali estremi agiscano simultaneamente.

Dalla ricerca alla pianificazione costiera

Uno degli aspetti più rilevanti del lavoro riguarda il supporto alle strategie di adattamento climatico.

Le mappe prodotte consentono di individuare le aree maggiormente vulnerabili e di pianificare interventi mirati, come l'innalzamento delle banchine portuali, il miglioramento dei sistemi di drenaggio, il controllo dei fenomeni di rigurgito idraulico e l'aggiornamento delle infrastrutture costiere più esposte.

Più in generale, lo studio dimostra come l'integrazione tra geodesia satellitare, osservazione della Terra, rilievo ad alta risoluzione e modellazione geospaziale rappresenti oggi uno strumento fondamentale per comprendere e gestire gli effetti dei cambiamenti climatici lungo le coste.

Le Cinque Terre costituiscono un caso emblematico, ma la metodologia sviluppata può essere applicata a numerosi altri contesti costieri del Mediterraneo e del mondo, offrendo ai decisori pubblici strumenti sempre più accurati per la pianificazione territoriale e la riduzione del rischio costiero.

Dati, progetti e infrastrutture scientifiche alla base dello studio

Lo studio si fonda sull'integrazione di diverse fonti di dati geospaziali, geodetici e oceanografici, raccolti e resi disponibili da infrastrutture scientifiche nazionali ed europee.

I dati InSAR utilizzati per l'analisi dei movimenti verticali del suolo provengono dallo European Ground Motion Service di Copernicus, accessibile attraverso il portale Copernicus Open Access. I rilievi UAV sono stati invece acquisiti nell'ambito del progetto europeo SAVEMEDCOASTS, dedicato alla valutazione degli impatti dell'innalzamento del livello del mare lungo le coste mediterranee.

Le serie GNSS sono state elaborate e archiviate dall'INGV Geodetic Analysis Data Center, mentre i dati mareografici e ondometrici relativi alle stazioni del livello del mare sono disponibili attraverso la rete nazionale mareografica ISPRA. I dati batimetrici ad alta risoluzione, infine, sono stati acquisiti nell'ambito del progetto SCANCOAST, finanziato dalla Regione Liguria nel quadro del Piano Operativo Regionale 2007–2013.

La ricerca beneficia inoltre delle metodologie sviluppate nei progetti europei SAVEMEDCOASTS e SAVEMEDCOASTS2, del Programma Nazionale PNRR RAISE – Ecosistema dell'Innovazione ECS00000035, in particolare dello Spoke 3 “Environmental Caring and Protection Technologies, towards a Zero Emission Environment”, del progetto GAIA finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca e del progetto SCANCOAST della Regione Liguria.

Questo insieme di fonti mostra come la valutazione del rischio costiero richieda oggi un approccio integrato, basato su osservazione della Terra, geodesia, rilievi di prossimità, dati marini e modellazione climatica.

Per approfondire

Questo articolo riprende e presenta in chiave divulgativa i risultati dello studio scientifico The First Relative Sea Level Rise and Storm Surges Scenarios up to 2150 CE for the Coasts of Monterosso and Vernazza, Cinque Terre National Park (Liguria, Italy), pubblicato nel 2026 sulla rivista Remote Sensing da Alessandro Bosman, Marco Anzidei, Daniele Trippanera, Michele Greco, Emanuele Raso, Antonio Vecchio, Tommaso Alberti, Cosmo Carmisciano, Charalampos Georgiadis, Massimo Chiappini, Fawzi Doumaz, Lorenzo Iafolla, Filippo Muccini, Petros Patias ed Enrico Serpelloni. DOI: 10.3390/rs18111735.

E' comunque nota, specialmente nella narrazione storica degli abitanti, la forza del mare qui a Vernazza che in inverno specialmente, sotto la spinta di forti Libecciate, entra anche nella spettacolare chiesa di di S. Margherita d’Antiochia.

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