NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo 


itarzh-CNenfrdejaptrues

Editoriali

Il neologismo ricorrente relativo alla “musica liquida” ben si adatta a descrivere quello che sta succedendo nel posizionamento topografico ove gli strumenti analogici vengono soppiantati da flussi di onde radio ricevute e trattate da software sempre più intelligenti. La vecchia posizione determinata con angoli, distanze e calcoli fatti a mano sul quaderno è ora sostituita da un segnale radio trasmesso da satelliti e decodificato attraverso ricevitori e software adeguati. Il parallelo con la musica trasmessa in streaming, oggi non più registrata su supporti fisici quali i vinili, i nastri o i cd, ma convertita e trasmessa con segnali digitali gestiti da software evoluti, è quanto mai aderente.

Geospatial 4.0 è il termine usato quest’anno per identificare gli sviluppi del nostro settore. Un momento di profonda trasformazione che ci induce a stare molto attenti per non perdere il treno dell’innovazione che ci sta passando davanti. La geomatica, pur essendo relativamente giovane, sta soffrendo di una forte obsolescenza proprio nel momento in cui è entrata a far parte della nostra vita quotidiana. In Italia specialmente si soffre per la poca importanza che le Istituzioni, non sensibilizzate ovviamente, dedicano al corretto sviluppo e promozione della ricerca.

Da circa dieci anni una missione spaziale ha iniziato un viaggio verso un luogo sconosciuto, la cui presenza venne dedotta dalle anomalie delle orbite dei pianeti più lontani del nostro sistema solare, Uranio e Nettuno. La sonda interplanetaria New Horizon il 14 Luglio del 2015 è giunta in prossimità di Plutone e, un passaggio ravvicinato, che ha riguardato anche Caronte, la sua più grande luna, è avvenuto a circa 50.000 km orari di velocità, dopo 9 anni abbondanti di un viaggio siderale in cui la sonda ha percorso l’enorme distanza di 4,9 miliardi di km.

Le tecnologie del 3D stanno per invaderci sul serio e lo dimostra il fatto che da diversi ambiti giungono fortissimi segnali che ci spingono a guardare future possibilità di acquisto di semplici stampanti 3D, capaci ormai anche di “stampare” biscotti per la produzione alimentare casalinga.

Da un pò di tempo fa notizia l’applicazione delle tecnologie geomatiche nella gestione delle emergenze per disastri ambientali. Peccato che si tratti in maggioranza di interventi a posteriori. Si approntano mappe per analizzare la distruzione nei post-terremoto come abbiamo visto per il Nepal proprio in questi giorni, oppure per la gestione di inondazioni come l’esempio recentissimo del Texas di pochi giorni fa e così via, si potrebbe continuare a citarne all’infinito. La notizia di una mappa appena realizzata per la gestione di un terremoto fa notizia, più di quanto ci si possa aspettare.

Fino a pochi anni fa sarebbe stato anche soltanto auspicabile che la Fotogrammetria ritrovasse lo slancio attuale ed uno share così intenso da prestarsi a spots pubblicitari trasmessi dagli altoparlanti di un supermercato, in uno dei quali è ora fatto cenno easy way all’offerta di Masters universitari comprensivi di corsi di pilotaggio droni ‘per effettuare rilievi topografici’.

Mercoledì, 18 Febbraio 2015 07:16

Il dato prigioniero

Ritorno in argomento sul tema degli Open Data geografici. In un post di qualche tempo fa esponevo il perché a mio parere in Italia i dati geografici non possano, ma debbano essere liberati. Ho cercato di mettermi dalla parte dei dati prigionieri e dei loro carcerieri e dare risalto a tutte
 le ragioni che si opponevano ad una liberazione. Come portavoce di un dialogo meditatamente astratto, volto a mediare le parti in causa, affrontavo gli argomenti che avrebbero potuto convincere me stesso ed i più agguerriti carcerieri e gestori di una liberalizzazione, più che necessaria, ad evidenza spontaneistica, se non casuale e disorganica, valutandone i pro ed i contro.

Molti abbonati ultimamente ci hanno richiesto chiarimenti sulle modalità di abbonamento e di consultazione della rivista GEOmedia,  alla quale preferiamo rispondere collettivamente tramite questa comunicazione. GEOmedia, rivista cartacea e digitale, sta attraversando come tutte le altre riviste, un momento di innovazione per aprirsi alle porte del digitale in modi diversi testando quale sia da parte dei lettori la modalità preferita. Una prima analisi delle esigenze dei lettori e degli autori ci ha fornito un vasto panorama che al momento ci consiglia di mantenere più modalità di pubblicazione, in parte sovrapposte, al fine di poter soddisfare le esigenze di tutti.
Lunedì, 29 Dicembre 2014 07:24

Mare-matica

Su un recente numero di Coordinates, importante rivista internazionale del nostro settore, il professore di geodinamica dell’Università di Stoccolma, Nils-Axel Mörner, ha smentito le asserzioni del suo collega John Hannah, professore emerito di geodesia alla University di Otago in Nuova Zelanda, sostenendo che nel corso degli ultimi 150 anni il livello del mare non è aumentato in modo significativo e non ci si dovrebbe aspettare che ciò avvenga nel corso dei prossimi 100 anni.

Martedì, 30 Settembre 2014 11:34

Monitoraggio in tempo reale

Siamo appena entrati nell'era di Copernicus, il sistema di monitoraggio della Terra che in tempo reale fornirà dati liberi ai cittadini europei e, per chi non lo sapesse, abbiamo fatto un grande investimento economico e sinergico con gli altri paesi della UE. Per riprendere le parole del ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini, ci troviamo di fronte ad un "brillante esempio di valorizzazione delle infrastrutture e delle capacità esistenti in Europa, in cui la dimensione dell'Osservazione della Terra assume un ruolo importante per gli obiettivi e gli investimenti previsti nella ricerca del prossimo futuro".

Pagina 1 di 3
Trimble Italia
Trimble Italia

ESA - Immagine della settimana

Leica Viva

Naviga per temi

3D agricoltura ambiente app apr arcgis archeologia asi autocad autodesk bacino idrico beni culturali Bentley big data BIM CAD cantiere cartografia catasto catasto europeo cnr codevintec copernicus cosmo skymed coste dati dati geografici diga digital geography dissesto idrogeologico droni emergenze energia esa esri esri italia eventi falsi colori faro fiordo FLIR flyr formazione fotogrammetria galileo geodesia geofisica geolocalizzazione geologia geomatica geomax geomedia geospatial ghiacciaio GIS GNSS gps hackathon Harris hexagon ict in cantiere incendio infrastrutture ingv INSPIRE interferometria INTERGEO Intergraph internet of things isola ISPRA lago laser scanner leica lidar mappe mare metadati meteorologia misurazione mobile mapping mobilita modellazione 3d monitoraggio nuvole di punti oceanografia open data open geo data open source openstreetmap ortofoto osservazione dell'universo osservazione della terra penisola petrolio pianificazione planetek posizionamento satellitare progettazione protezione civile qgis radar realta aumentata realtà virtuale regioni remote sensing reti tecnologiche rilievo rilievo 3d rischio rndt salina sar satelliti scansione 3D scienze della terra sensore sentinel servizi sicurezza sinergis SINFI smart city smart mobility smartphone social media spazio stazione totale storytelling supergis technologyforall tecnologia telerilevamento termografia terra e spazio terremoti territorio top topcon topografia trasporti trimble uav UNESCO urbanistica uso del suolo utility vulcani webGIS
GEOforALL @rivistageomedia

Video del mese

Video TFA

Video intervista del mese

GEOWEB
GeoBusiness 2018

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato e registrati per ricevere la nostra newsletter!
captcha 

Disclaimer

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Redazione MediaGEO soc. coop. Via Palestro, 95 00185 Roma. Testata telematica con reg. al Tribunale di Roma n° 231/2009 del 26-6-2009. 

mediaGEO soc. coop.

Via Palestro, 95 - 00185 Roma

Tel. +39 06.64.87.12.09   

Fax +39 06.62.20.95.10

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

markerTrovaci su Google Maps

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Per ulteriori informazioni consulta la Privacy Policy oppure i nostri Termini di utilizzo