La Giornata Mondiale della Terra, celebrata ieri, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della tutela del territorio, ma anche una criticità sempre più evidente: la diminuzione delle iscrizioni ai corsi universitari in geologia.
Un dato che stride con la crescente complessità delle sfide ambientali che l’Italia si trova ad affrontare.
L’inchiesta andata in onda su RAI 3, promossa dall’Ordine dei Geologi del Lazio e firmata da Ines Siano, ha acceso i riflettori su territori del Lazio come Magliano Sabina e Celleno, esempi concreti di fragilità geomorfologica e vulnerabilità ambientale.
Una domanda in crescita, un’offerta in calo
Frane, erosione, instabilità dei versanti e fenomeni legati ai cambiamenti climatici rendono sempre più urgente una gestione consapevole del territorio. In questo contesto, il contributo dei geologi è fondamentale per:
- prevenire i rischi naturali
- supportare la pianificazione sostenibile
- garantire una gestione efficace delle risorse ambientali
Eppure, mentre aumenta la necessità di queste competenze, diminuisce il numero di giovani che intraprendono percorsi di studio in geologia, con il rischio di compromettere nel medio periodo la capacità di risposta del sistema Paese.
Il rischio di un vuoto generazionale
La riduzione degli iscritti ai corsi universitari non è solo un dato statistico, ma un segnale strutturale. Meno geologi significa meno monitoraggio, meno prevenzione e una maggiore esposizione ai rischi. In un Paese ad alta vulnerabilità come l’Italia, questo scenario rappresenta una criticità che non può essere sottovalutata.
Diventa quindi essenziale rafforzare l’attrattività di questi percorsi formativi, raccontando il valore concreto della professione e il suo impatto diretto sulla sicurezza delle comunità e sulla sostenibilità dello sviluppo.
Dalla consapevolezza all’azione
L’iniziativa dell’Ordine dei Geologi del Lazio e il contributo informativo di RAI 3 dimostrano quanto sia importante comunicare questi temi in modo efficace, coinvolgendo non solo gli addetti ai lavori ma anche il grande pubblico e, soprattutto, le nuove generazioni.
Il messaggio emerso dalla Giornata Mondiale della Terra è chiaro: investire nella geologia significa investire nella prevenzione, nella sicurezza e nel futuro del territorio. Senza un adeguato ricambio generazionale, questo equilibrio rischia di diventare sempre più fragile.
