Un portale web per la digitalizzazione dei processi di segnalazione nautica.
Una nave in navigazione si avvicina a una zona costiera e incontra un ostacolo non mappato: un relitto, una piattaforma o una anomalia batimetrica.
Questo dato critico per la sicurezza della navigazione deve poter rapidamente raggiungere l'Istituto Idrografico della Marina (IIM), essere verificato, archiviato con le giuste caratteristiche e infine pubblicato sulle carte nautiche ufficiali. Un processo virtuoso basato sull'esperienza diretta della navigazione verso un sempre maggiore arricchimento delle informazioni.
Su questo semplice caso pratico, che a seconda del tipo di ostacolo può assumere diverse forme e conseguenze, sono costruite prassi burocratiche rigorose e complesse legate all'ambito militare che passano per segnalazioni cartacee soggette all'errore umano che possono risultare talvolta in una raccolta di informazioni frammentate o poco precise. Il progetto UP interviene esattamente in questo punto critico: trasforma il flusso di lavoro attraverso strumenti digitali, semplificando la raccolta delle informazioni georeferenziate da inserire in documentazione ufficale, rendendola più affidabile e produttiva.
UP è uno dei risultati concreti del progetto INTERREG Mediterranean, in particolare del programma MED OSMoSiS, che si propone di dotare il Mediterraneo di strumenti e meccanismi idonei a facilitare una migliore governance e integrazione tematica nell'area del bacino con l'obiettivo di costruire piani operativi condivisi nei settori chiave della sorveglianza marittima.
Nel percorso di sviluppo e implementazione della piattaforma, Gter srl ha assunto un ruolo come partner per lo sviluppo della soluzione tecnologica come responsabile sia dell'adattamento delle procedure operative che dell'assistenza in opera. Attualmente, il progetto si trova in fase di presentazione ufficiale da parte dello stesso Istituto Idrografico a livello internazionale e precedente al rilascio in produzione. Il portale sarà presentato ufficialmente durante la 4ª Sessione dell'Assemblea dell'International Hydrographic Organization (IHO) che si terrà nella cornice del Principato di Monaco a fine aprile 2026. un appuntamento cruciale dove UP sarà illustrato come modello innovativo di governance delle informazioni spaziali marine nel Mediterraneo, con ricadute potenzialmente significative per l'intero panorama idrografico internazionale.
UP e il WebGIS georeferenziato
La soluzione che viene proposta, fortemente voluta dall'Istituto Idrografico della Marina Militare di Genova, è quella di un portale web integrato e centralizzato per la raccolta delle segnalazioni che combina molte buone caratteristiche:
- centralizzazione dell'informazione
- uniformità di formato delle segnalazioni con possibilità di validazione delle informazioni più semplici e insidiose come rapporti tra riferimenti numerici e temporali
- strumenti integrati di tracciamento del workflow documentale
- semplificazione delle procedure di validazione e conseguente ottimizzazione dei tempi di backoffice
- integrazione della gestione cartografica e geografica che permette più facile gestione anche dei vincoli geometrici come la vicinanza, l'intersezione spaziale e i rapporti di quota reciproca
- integrazione di strumenti di georeferenziazione rigorosa e di precisione
- consultabilità e trasmissione delle informazioni in tempo reale
- gestione di vincoli di relazione tra diverse feature segnalate
Questi principi si concretizzano in quattro componenti funzionali interconnessi:
1. Un sistema di segnalazione strutturato
Cinque tipologie di utenti (PA, Reporter, Supervisor, Examiner, Responsible) seguono un flusso operativo preciso che rispecchia il lavoro reale tra Capitanerie e IIM. Un Reporter apre una segnalazione in stato di "lavorazione", un Supervisor la valida, un Examiner dell'IIM la prende in esame, e un Responsible approva o richiede modifiche. Ogni transizione è tracciata, commentabile e, se necessario, reversibile.
2. Un WebGIS interattivo
Il cuore di UP è un'interfaccia cartografica raggiungibile via web che permette di:
- Consultare le carte nautiche ENC (Electronic Navigational Chart) ufficiali dell'IIM
- Visualizzare tutte le segnalazioni di un determinato tipo (ostacoli, cavi, condotte, zone ittiche, ecc.)
- Interrogare i layer per ottenere gli attributi alfanumerici
- Gestire ricerche avanzate tramite query builder
- Eseguire stampe personalizzate su diversi template
3. La georeferenziazione come elemento centrale
Quando un operatore compila una nuova segnalazione anche inserire la geometria è un passaggio obbligatorio. Si possono caricare coordinate e geometrie direttamente da file (ESRI Shapefile), oppure in alternativa disegnarle direttamente sulla mappa. Le geometrie possono essere punti (un relitto), linee (un cavo), poligoni (una zona di pesca) e ogni geometria è editabile, dotata di attributi descrittivi e strumenti di disegno come lo snap per agevolare l'agganciamento a geometrie esistenti.
4. Le schede associate
A seconda di cosa viene segnalato, il sistema agevola la compilazione di schede collegate. Se segnalo un parco eolico offshore, il sistema mi richiede anche le schede per i cavi, i segnalamenti luminosi e il perimetro. Non è burocratizzazione: è logica che evita di dimenticare informazioni critiche.
Il flusso operativo: quando la trasparenza genera efficienza
Il valore di UP sta nel suo flusso operativo strutturato. Immaginiamo una Capitaneria di Porto di Genova che rileva un nuovo ostacolo in mare:
- Creazione (Reporter): Un operatore della CP apre una nuova segnalazione di tipo "Ostacolo". Compila i campi obbligatori (località, profondità, natura dell'ostacolo) guidato da menu a tendina e descrizioni contestuali. Disegna sulla mappa la geometria del relitto.
- Validazione (Supervisor): Un Supervisor della stessa CP rivede la compilazione. Può approvarla, modificarla, o rinviarla indietro perché il Reporter aggiunga dettagli. In ogni passaggio, il sistema registra chi ha fatto cosa e quando.
- Trasmissione all'IIM: Una volta approvata dalla CP, la segnalazione passa in stato "Proposto" (se serve chiarimento) o "Pubblicato" (se pronta per le carte). A questo punto, è visibile agli utenti dell'IIM.
- Esame (Examiner & Responsible): L'IIM prende in carico la segnalazione. Un Examiner la esegue nella propria procedura interna, un Responsible decide se è conforme alle specifiche tecniche. Può approvare ("Risposto con esito conforme") oppure richiedere modifiche ("Risposto con esito non conforme"). Ogni commento è storicizzato.
- Archiviazione o revisione: Se il risultato è conforme, la segnalazione entra nella documentazione ufficiale. Se no, torna alla CP che decide se ritirare la segnalazione o modificarla per un nuovo ciclo.
Il tutto è tracciabile, commentabile, reversibile. Niente scompare, tutto è documentato, e, naturalmente, tutto è posizionato sulla mappa.
Conclusione: dall'infrastruttura tecnologica alla sicurezza operativa
Dietro ogni carta nautica ufficiale c'è un processo umano e organizzativo complesso. UP non lo semplifica passivamente: lo digitalizza, lo georeferenzia, lo rende trasparente e verificabile.
La scelta tecnologica alla base di UP riflette pragmatismo e solidità. Non è stata sviluppata come soluzione totalmente ex-novo ma a partire da una customizzazione del web client G3WSuite, una soluzione open-source collaudata nel settore della geomatica che offre un supporto nativo ai protocolli OGC (Open Geospatial Consortium) — come WMS, WFS e WCS.
Questo approccio ha implicazioni sulla manutenibilità nel lungo termine e sull'interoperabilità con altre soluzioni cartografiche nel panorama europeo e mediterraneo senza creare dipendenze da vendor proprietari che, per un ente pubblico come l'IIM, rappresenta una garanzia di sostenibilità operativa.
