Il nuovo sistema GX-1 di Emesent rappresenta un’evoluzione significativa nel panorama delle tecnologie SLAM e del mobile mapping. Non si tratta semplicemente di un aggiornamento delle precedenti soluzioni (come ST e ST-X), ma di un cambio di approccio: un sistema completamente integrato, progettato per rispondere in modo diretto alle esigenze di architettura, edilizia, cantieri e beni culturali.
Nel video realizzato da Paolo Corradeghini, questa innovazione viene raccontata attraverso un’esperienza concreta sul campo, che unisce test operativi, analisi dei dati e confronto diretto con le tecnologie:
Tre giorni tra test, rilievi e confronto tecnico
Il racconto prende forma in tre giornate immersive insieme al team Emesent: due a Roma, il 10 e 11 marzo 2026, in occasione dell’European Partner Symposium, e una a Vimercate durante il Demo Day organizzato da Spektra-Trimble. Durante queste attività, il GX-1 è stato osservato da vicino, testato in contesti reali e analizzato sia dal punto di vista hardware sia per quanto riguarda le funzionalità software. Il video diventa così una sintesi operativa di questa esperienza, offrendo uno sguardo concreto sulle potenzialità del sistema.
GX-1: uno SLAM completamente integrato
Il GX-1 si distingue per un’integrazione nativa di tutti i componenti principali:
- sensore LiDAR
- batteria
- data logger
- GNSS
- fotocamere
Questa configurazione elimina la necessità di sistemi modulari complessi e consente un utilizzo più rapido, efficiente e accessibile, soprattutto in ambiti dove la velocità operativa e la semplicità di deploy sono fattori chiave. Pensato inizialmente per settori come costruzioni e patrimonio culturale, il sistema dimostra però una flessibilità applicativa che va oltre le previsioni dei produttori, adattandosi a scenari operativi molto diversi tra loro.
Il caso Roma: applicazioni in contesti complessi
Particolarmente rilevante è l’esperienza maturata nei rilievi effettuati su Roma, dove la complessità degli ambienti urbani e la presenza di contesti stratificati rappresentano una sfida significativa per le tecnologie di acquisizione. In questi scenari, il GX-1 evidenzia la capacità delle soluzioni SLAM di operare anche in condizioni GNSS-denied, garantendo continuità del rilievo e qualità del dato, con acquisizioni tridimensionali dense e coerenti.
Workflow e integrazione con l’ecosistema Trimble
Il valore del sistema emerge pienamente quando inserito in un workflow più ampio. I dati acquisiti vengono infatti gestiti ed elaborati attraverso l’ecosistema Trimble, permettendo la registrazione, l’analisi e l’integrazione delle nuvole di punti in ambienti interoperabili. Questo approccio consente di trasformare rapidamente il rilievo in informazione utile, pronta per essere utilizzata in progettazione, monitoraggio e gestione del territorio.
GEOmedia e la presenza agli Emesent Days
Quello che è scaturito da questa giornata rappresenta un esempio di collaborazione tra GEOmedia, Emesent, Spektra-Trimble e Paolo Corradeghini che si inserisce in un percorso condiviso di osservazione e approfondimento delle tecnologie geomatiche. Durante la giornata, la Redazione GEOmedia ha potuto constatare da vicino il valore, le competenze e l’impegno che queste realtà esprimono nello sviluppo e nell’applicazione delle tecnologie geomatiche.
Una geomatica sempre più integrata
Il video racconta quindi non solo un prodotto, ma un approccio: quello di una geomatica sempre più integrata, in cui hardware, software e competenze convergono in workflow efficienti e scalabili. Il GX-1 di Emesent, testato tra Roma e Vimercate e raccontato da Paolo Corradeghini, rappresenta un esempio concreto di questa evoluzione, capace di ridefinire modalità e ambiti applicativi del rilievo digitale.
Fonti: ( Hovermap ST-X ) ( Emesent ) ( Canale Youtube Corradeghini )
