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Georeferenziazione dei numeri civici in Italia: guida alla Misura 1.3.1 PNRR e all'ANNCSU (aggiornato 2025–2026)

Georeferenziazione dei numeri civici in Italia: guida alla Misura 1.3.1 PNRR e all'ANNCSU (aggiornato 2025–2026)

Articolo aggiornato al 17 maggio 2026 — i dati originali sono stati integrati con i risultati open data ANNCSU elaborati da Matteo Fortini.

In meno di un anno, la percentuale di numeri civici georeferenziati in Italia è passata dal 4% al 74%: oltre 20 milioni di indirizzi hanno ora una coordinata geografica. Ecco come ci siamo arrivati, dove siamo e cosa resta da fare.


Il risultato: dal 4% al 74% in meno di un anno

Quando il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha pubblicato l'Avviso PNRR Misura 1.3.1 nel maggio 2025, la situazione era sconfortante: solo il 4% circa dei numeri civici italiani presenti in ANNCSU aveva una coordinata geografica. Su 28 milioni di civici, meno di 1,2 milioni erano geolocalizzati.

I dati open data ANNCSU aggiornati al 4 maggio 2026, elaborati da Matteo Fortini, raccontano una storia radicalmente diversa: il 74% dei civici — oltre 20 milioni — ha ora le coordinate geografiche. Un risultato che, per la Pubblica Amministrazione italiana, rappresenta un caso quasi senza precedenti di esecuzione rapida su scala nazionale.

Restano aperte due questioni. La prima è quantitativa: il 26% rimanente — circa 7 milioni di civici — non è ancora georeferenziato. La seconda riguarda la qualità: le coordinate caricate variano significativamente da Comune a Comune, a seconda degli strumenti e delle competenze usate.

Dati chiave al 4 maggio 2026 (fonte: ANNCSU open data / elaborazione M. Fortini)
— 74% dei civici nazionali georeferenziati (oltre 20 milioni)
— 4.304 Comuni con georeferenziazione al 100% (dato al 31 marzo 2026)
— 6.000+ Comuni aderenti al bando su 7.896 totali
— 56 milioni di euro stanziati dalla Misura 1.3.1 PNRR

Cos'è l'ANNCSU e perché è strategica

L'Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane (ANNCSU) è la banca dati di interesse nazionale gestita congiuntamente da ISTAT e Agenzia delle Entrate. Raccoglie e standardizza gli stradari e i numeri civici di tutti i Comuni italiani, responsabili del suo aggiornamento.

Il DPCM ANNCSU stabilisce che ogni Comune utilizzi esclusivamente i dati presenti in ANNCSU per le proprie attività toponomastiche: l'archivio è già la fonte ufficiale obbligatoria. Georeferenziarlo significa renderlo pienamente operativo per tutti i servizi digitali della PA.

La georeferenziazione dei civici ha impatto diretto su diversi ambiti critici:

  • Emergenze: ambulanze e vigili del fuoco localizzano l'intervento in secondi invece di minuti.
  • Protezione civile: in caso di alluvioni o frane, le coordinate precise permettono di mappare e notificare le famiglie da evacuare.
  • Servizi digitali PA: INPS, Agenzia delle Entrate, ANPR possono incrociare i dati su un indirizzo geolocalizzato certo.
  • Navigazione e logistica: corrieri e servizi d'emergenza si affidano a un dato ufficiale invece di geocoder privati.

La Misura 1.3.1 PNRR: il bando da 56 milioni

Il 30 maggio 2025, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale ha pubblicato su PA digitale 2026 un Avviso nell'ambito della Misura 1.3.1 della Missione 1, Componente 1 del PNRR. Dotazione finanziaria: 56 milioni di euro, destinati esclusivamente ai Comuni italiani.

L'obiettivo: garantire che tutti i Comuni possano conferire le coordinate geografiche dei propri numeri civici nell'ANNCSU tramite le API della PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati), entro il 31 marzo 2026. Non solo caricare coordinate: i Comuni devono verificare, validare e aggiornare l'intera lista dei civici già presenti.

La risposta è stata straordinaria: oltre 6.000 Comuni su 7.896 hanno aderito, una percentuale superiore al 75% mai raggiunta per un avviso PNRR di questo tipo.


Chi può candidarsi e quanto si ottiene

Il contributo è erogato come lump sum forfettario, riconosciuto solo dopo il completamento positivo delle attività. I Comuni sono suddivisi in 7 fasce in base al numero di civici presenti in ANNCSU al 25 gennaio 2025:

FasciaCivici in ANNCSUContributo forfettario
Fascia 1 1 – 3.500 € 4.326,40
Fascia 2 3.500 – 9.000 € 9.506,14
Fascia 3 9.000 – 20.000 € 18.990,54
Fascia 4 20.000 – 40.000 € 37.661,97
Fascia 5 40.000 – 80.000 € 73.190,48
Fascia 6 80.000 – 200.000 € 159.742,18
Fascia 7 oltre 200.000 € 712.479,65

Il 92% dei Comuni italiani ricade nelle fasce 1–4, con un contributo sufficiente a coprire l'integrazione tecnica con PDND, ma che impone una gestione molto efficiente delle attività di georeferenziazione sul campo.


Scadenze e timeline

  • 30 maggio 2025: pubblicazione dell'Avviso PNRR Misura 1.3.1 su PA digitale 2026.
  • 15 luglio 2025: chiusura prima finestra di candidatura.
  • 30 settembre 2025: chiusura definitiva dell'Avviso (proroga). Oltre 6.000 Comuni candidati.
  • 31 marzo 2026 — scadenza PNRR: termine massimo per il completamento. Al 31/03/2026: 4.304 Comuni con georeferenziazione al 100%.
  • 4 maggio 2026 — stato attuale: 74% dei civici nazionali georeferenziati (oltre 20 milioni). Il caricamento prosegue per i Comuni in recupero.

Come funziona tecnicamente: PDND e API

Il cuore tecnico è la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND). Per ottenere il contributo PNRR ogni Comune deve usare obbligatoriamente il servizio "Aggiornamento coordinate" pubblicato dall'Agenzia delle Entrate sul catalogo PDND. Il solo portale web ANNCSU non è sufficiente per l'asseverazione.

I Comuni possono conferire i dati in due modi:

  1. Portale web ANNCSU: il responsabile della toponomastica carica manualmente strade, civici e coordinate. Utilizzabile per aggiornamenti ordinari ma non sufficiente da solo per l'asseverazione PNRR.
  2. API PDND (obbligatoria per PNRR): il Comune integra un client software con le API del catalogo PDND, inviando le coordinate tramite il servizio ufficiale. Garantisce automazione e aggiornamento certificabile nel tempo.

Riferimenti utili:


Le attività obbligatorie per i Comuni

Per ottenere l'asseverazione positiva e ricevere il contributo, ogni Comune deve completare le seguenti fasi:

  1. Verificare la lista di strade e civici già presenti in ANNCSU per il proprio territorio.
  2. Validare e integrare le coordinate geografiche per tutti i civici — anche quelli già presenti ma privi di georeferenziazione. Il 100% è obbligatorio per l'asseverazione.
  3. Completare l'onboarding sulla PDND: registrazione del Comune, configurazione e richiesta delle credenziali.
  4. Sviluppare o acquistare un client software per l'integrazione con il servizio "Aggiornamento coordinate" su PDND.
  5. Inviare le coordinate tramite PDND e convalidare la lista tramite l'apposita funzionalità ANNCSU.
  6. Attestare il completamento su PA digitale 2026 il giorno successivo all'attestazione sul Portale per i Comuni.

I rischi: qualità vs. velocità

Il 74% raggiunto è straordinario in termini quantitativi. Ma la qualità delle coordinate caricate varia molto: un conto è georeferenziare con rilievo GNSS sul campo o con ortofoto certificate; un altro è usare un geocoder automatico o Google Maps. L'ANNCSU attualmente non distingue le due tipologie di dato e non esiste un metadato di qualità associato a ciascuna coordinata.

Per la maggior parte dei Comuni nelle fasce 1–4, il contributo copriva appena i costi di integrazione API. Le risorse per una georeferenziazione certificata — che richiede competenze topografiche, rilievi sul campo o banche dati professionali validate — erano di fatto insufficienti, specialmente per i piccoli Comuni con scarso personale tecnico.

Il rischio concreto: se le coordinate caricate non fossero sufficientemente precise (errori anche di decine di metri in aree rurali o storiche), i servizi che le utilizzeranno — dalla Protezione Civile ai sistemi di navigazione d'emergenza — potrebbero trovarsi con dati ufficiali ma inaffidabili. Un problema di governance del dato che l'ANNCSU dovrà affrontare nel prossimo ciclo di aggiornamento.

La soluzione raccomandata: affidarsi a fornitori specializzati con banche dati di indirizzi geolocalizzati di alta qualità preesistenti (rilievi GNSS, fotogrammetria, dati catastali), riducendo i tempi e garantendo qualità certificabile fin dall'origine.


Prospettive: verso l'obbligo INSPIRE

La Direttiva europea INSPIRE richiede che gli indirizzi, in quanto dati spaziali, siano obbligatoriamente georeferenziati e disponibili in formato open data. Le specifiche tecniche attuali dell'ANNCSU stabiliscono ancora che la georeferenziazione sia facoltativa — ma questa facoltà è destinata a diventare obbligo normativo.

I Comuni che hanno completato il percorso PNRR si trovano già in condizione di conformità futura. Chi non ha aderito o non ha completato dovrà farlo comunque, senza il beneficio del contributo economico.

L'ANNCSU georeferenziato diventa il primo tassello di un ecosistema più ampio: si integrerà con i Digital Twin urbani, con le piattaforme GIS comunali, con l'ANPR per l'anagrafe, con i sistemi di allerta della Protezione Civile e con le infrastrutture per il censimento permanente ISTAT. La georeferenziazione dei civici non era solo un adempimento PNRR: è un'infrastruttura dati nazionale.


Domande frequenti (FAQ)

Cos'è l'ANNCSU e qual è il suo stato attuale?
L'ANNCSU (Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane) è la banca dati gestita da ISTAT e Agenzia delle Entrate con stradari e civici di tutti i Comuni italiani. Al 4 maggio 2026, il 74% dei civici — oltre 20 milioni — è georeferenziato, rispetto al 4% iniziale pre-bando PNRR.

Cosa finanzia la Misura 1.3.1 PNRR?
La Misura 1.3.1 ha messo a disposizione 56 milioni di euro per finanziare i Comuni nel conferimento delle coordinate geografiche dei numeri civici in ANNCSU tramite PDND. Il contributo è un lump sum suddiviso in 7 fasce in base al numero di civici da verificare.

Quanti Comuni hanno completato la georeferenziazione?
Al 31 marzo 2026, 4.304 Comuni avevano completato la georeferenziazione al 100%. Oltre 6.000 su 7.896 avevano aderito al bando. Al 4 maggio 2026 il 74% del totale nazionale dei civici risulta geolocalizzato.

Cosa succede ai Comuni che non hanno completato nei tempi?
I Comuni che non hanno completato rischiano di non ricevere il contributo lump sum. Sul lungo periodo, la Direttiva europea INSPIRE potrebbe rendere obbligatoria la georeferenziazione anche per chi non ha aderito al bando, senza il beneficio del finanziamento PNRR.

Come si inviano i dati georeferenziati tramite PDND?
I Comuni devono usare il servizio "Aggiornamento coordinate" pubblicato dall'Agenzia delle Entrate sul catalogo PDND. Serve prima l'onboarding sulla PDND e poi un client software dedicato per l'integrazione automatica con i gestionali comunali.

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