Al Geo Week di Denver Emesent ha presentato il GX1, uno scanner mobile che unisce SLAM, RTK e immagini 360° in un unico sistema integrato.
Con una precisione globale di 5–10 mm, il GX1 promette di rivoluzionare il lavoro dei topografi e del settore AEC, offrendo velocità di acquisizione senza precedenti senza rinunciare all’accuratezza.
Un nuovo punto di riferimento per il mobile mapping
Al Geo Week di Denver, Emesent ha svelato il GX1, un sistema di scansione mobile che segna un salto tecnologico significativo per il settore geomatico. L’azienda, già nota per le soluzioni autonome di mappatura come Hovermap, introduce ora un dispositivo che combina in un’unica piattaforma LiDAR, RTK, SLAM e immagini panoramiche a 360°, offrendo una precisione globale compresa tra 5 e 10 millimetri. Un risultato che, fino a oggi, nessun sistema SLAM integrato era riuscito a raggiungere.
Il GX1 nasce per rispondere a una richiesta chiara del mercato: ottenere la rapidità del mobile mapping senza sacrificare l’accuratezza tipica dei rilievi statici. Secondo Emesent, il nuovo scanner può ridurre i tempi di acquisizione fino al 95%, trasformando rilievi che richiedevano giorni in operazioni completabili nell’arco di una sola giornata.
Un sistema integrato, dalla raccolta dati al deliverable
La forza del GX1 sta nella sua natura “all‑in‑one”. Tutti i componenti – sensore LiDAR, ricevitore RTK, camere 360° e software – sono progettati per lavorare in modo nativo e coordinato. Questo approccio elimina molte delle complessità tipiche dei sistemi modulari e permette di ottenere risultati più coerenti e ripetibili.
Il dispositivo porta la tecnologia SLAM di Emesent, già validata in ambienti estremi e privi di GPS, nelle applicazioni quotidiane della topografia e dell’ingegneria civile. La stessa tecnologia, sviluppata per operare in miniere, tunnel e contesti sotterranei, garantisce ora una precisione elevata anche in ambienti misti, indoor e outdoor, dove altri sistemi SLAM tendono a perdere affidabilità.
Precisione e versatilità per topografi e settore AEC
Il GX1 è pensato per una vasta gamma di applicazioni: rilievi topografici, mappatura stradale, aggiornamento di modelli BIM, monitoraggio dell’avanzamento lavori e documentazione delle infrastrutture. Emesent sottolinea come il sistema sia abbastanza semplice da essere utilizzato da tecnici junior dopo pochi giorni di formazione, ma allo stesso tempo sufficientemente potente da soddisfare le esigenze dei professionisti più esperti.
La versatilità operativa è uno dei punti di forza del dispositivo. Il GX1 può essere utilizzato in quattro modalità: zaino, asta da rilievo, montaggio su veicolo e uso manuale supportato. Questa flessibilità permette di adattare la metodologia di acquisizione alle caratteristiche del sito, riducendo al minimo la necessità di tornare sul campo.
Anche la georeferenziazione è stata progettata per ridurre i rischi operativi: è possibile acquisire dati con RTK direttamente sul campo oppure utilizzare punti di controllo e checkpoint in post‑processing, garantendo così risultati affidabili anche in condizioni complesse.
Una risposta alla carenza di topografi e alle nuove esigenze del mercato
Il lancio del GX1 arriva in un momento delicato per il settore. Molte società di rilievo e aziende AEC stanno affrontando una carenza crescente di personale esperto, mentre i clienti richiedono tempi più rapidi, costi più contenuti e risultati di qualità sempre più elevata. Allo stesso tempo, l’adozione di tecnologie di mobile scanning di base non rappresenta più un vantaggio competitivo sufficiente.
In questo contesto, il GX1 si propone come una soluzione capace di colmare il divario tra velocità e precisione, offrendo un nuovo standard per il mobile mapping professionale.
Come ha dichiarato Stefan Hrabar, Chief Strategy Officer e co‑fondatore di Emesent, l’obiettivo era chiaro: “Mettere la potenza dello SLAM nelle mani del topografo di tutti i giorni, ponendo fine al compromesso tra rapidità e accuratezza”. Con il GX1, Emesent punta a ridefinire le aspettative del settore e a mantenere i progetti critici nei tempi previsti.
Fonte: ( Emesent )
