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Digitalizzazione delle opere pubbliche: rilievo, dati e formati aperti al centro delle nuove linee guida

Rilievo 3D e BIM: integrazione tra nuvole di punti, dati geospaziali e modellazione informativa nelle opere pubbliche
Integrazione tra rilievo 3D e modellazione informativa: dati da laser scanning e tecniche geomatiche utilizzati per la costruzione di modelli interoperabili basati su formati aperti.

La digitalizzazione degli appalti pubblici entra in una nuova fase operativa.

Con le recenti linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la gestione informativa digitale non è più solo un tema normativo, ma diventa un vero e proprio cambio di paradigma per il settore delle costruzioni, con impatti diretti anche sulla geomatica, sul rilievo e sulla gestione dei dati territoriali .

Il cuore della trasformazione è rappresentato dall’introduzione di modelli informativi digitali come elemento centrale del processo, capaci di integrare in un unico sistema dati geometrici, fisici e funzionali dell’opera. In questo contesto, il rilievo assume un ruolo strategico: non più semplice fase preliminare, ma componente strutturale del ciclo di vita informativo, dalla progettazione alla gestione.

All’interno di questo paradigma, la geomatica del rilievo assume un ruolo centrale: i dati acquisiti sul campo costituiscono infatti la base informativa su cui si costruiscono i modelli digitali, rendendo il rilievo una componente integrante dell’ecosistema informativo e non più una fase isolata.

La gestione informativa digitale, inquadrata nel contesto dell’Information Management e coerente con gli standard internazionali (UNI EN ISO 19650), si fonda sulla produzione e gestione di modelli informativi contenenti dati geometrici, fisici e funzionali dell’opera .

In questo contesto, le tecniche di rilievo — laser scanning terrestre e mobile, fotogrammetria da UAV, mobile mapping, sensoristica IoT — alimentano modelli tridimensionali ad alta densità informativa (point cloud e mesh), che vengono progressivamente trasformati in oggetti informativi strutturati.

Il passaggio chiave è quindi dalla nuvola di punti al modello informativo, attraverso processi di segmentazione, classificazione e modellazione parametrica.

Ambiente di Condivisione Dati (ACDat) e flussi informativi

Le linee guida introducono l’ACDat (Ambiente di Condivisione Dati) come infrastruttura digitale centrale, in cui convergono tutti i contenuti informativi dell’opera.

L’ACDat non è solo un repository, ma un sistema di gestione dei flussi informativi che garantisce:

  • tracciabilità delle modifiche
  • versioning dei modelli
  • controllo degli accessi
  • validazione dei contenuti

In questo ambiente, i dati di rilievo vengono integrati con modelli progettuali, documentazione tecnica e informazioni alfanumeriche, contribuendo alla costruzione di un digital twin progressivo dell’opera.


Uno dei principi cardine delle linee guida è l’obbligo di utilizzare formati aperti, non proprietari e standardizzati, al fine di garantire interoperabilità tra piattaforme e attori del processo .

Questo requisito è esplicitamente collegato alla necessità di evitare lock-in tecnologici, favorire la concorrenza e garantire la trasferibilità dei dati tra amministrazioni e operatori.
Il riferimento normativo principale è costituito dagli standard internazionali, in particolare:

IFC (Industry Foundation Classes – ISO 16739-1) per i modelli BIM
UNI EN ISO 19650 per la gestione informativa
Le Linee Guida dedicano una specifica sezione all’interoperabilità e ai formati aperti (paragrafo 2.9), evidenziando come i dati debbano essere gestiti secondo logiche di standardizzazione e apertura.

In particolare, la tabella 2.9.2 (pag. 43 delle Linee Guida, riportata in fondo) introduce una classificazione delle tipologie di formati aperti, distinguendoli in relazione al loro utilizzo nei processi informativi digitali.

La classificazione non è limitata a un singolo ambito disciplinare, ma si inserisce in una logica trasversale che riguarda la rappresentazione dei modelli informativi, lo scambio dei dati e la gestione documentale e informativa.
Questa impostazione conferma che i formati devono essere considerati parte integrante dei processi e non semplici output tecnici.

In conclusione le Linee Guida MIT definiscono un modello in cui la Modellazione Informativa (BIM) rappresenta il fulcro dei processi digitali, basati su dati strutturati e interoperabili. L’utilizzo di formati aperti standardizzati, come nel caso dell’IFC, e l’organizzazione dei dati all’interno dell’ACDat costituiscono i presupposti per garantire interoperabilità, trasparenza e qualità nella gestione delle opere pubbliche .

In questo contesto, il dato — in particolare quello geometrico — assume un ruolo centrale come componente strutturale del sistema informativo.

 

FormatoTipoDescrizioneFunzione principaleEventuale Norma di riferimento
IFC (Industry Foundation Classes) Aperto normato Formato neutro standardizzato per modelli informativi Scambio di dati tra software BIM UNI EN ISO 16739-1
BCF (BIM Collaboration Format) Aperto Formato di collaborazione per comunicare, condividere e tracciare issues tra i diversi attori coinvolti Coordinamento e gestione interferenze ///
IDS (Information Delivery Specification) Aperto Definisce il livello di fabbisogno informativo e i requisiti informativi atti alla validazione dei modelli informativi Coordinamento e definizione dei requisiti informativi ///
CSV Aperto File di testo con valori separati da virgole Scambio di dati tabellari (computi metrici) AGID
XML (LandXML) Aperto Scambio di dati geometrici e topografici (assi, profili, sezioni, DTM, reti idrauliche e topografiche) Dati geometrici e topografici per infrastrutture W3C
LAS / LAZ / E57 Aperto Definizione e gestione di dati di rilievo (es. nuvole di punti) con diverse tecnologie (es. laser scanner, LiDAR, fotogrammetria) Nuvole di punti ASPRS LAS 1.4 / ASTM E57
PDF/A Aperto Versione archivistica del PDF Conservazione documentale ISO 19005
DXF Aperto Formato per disegni CAD Interoperabilità tra software CAD ///
JPG/JPEG Aperto Formato immagine compresso Documentazione fotografica ISO/IEC 10918
PNG Aperto Immagine senza perdita Elaborati grafici e schemi W3C
DOCX Aperto normato Documento testuale Relazioni e report ECMA-376 (Office Open XML)
XLSX Aperto normato Foglio di calcolo Tabelle, computi, analisi ECMA-376
TXT Aperto File di testo semplice Note e dati grezzi Standard ASCII

Fonte: Linee Guida per la gestione informativa digitale per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti, §2.9.2, pag. 43.

 

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