Il progetto di Rome Technopole esplora l’evoluzione delle tecnologie radar, dell’elaborazione distribuita, dell’intelligenza artificiale e delle comunicazioni quantistiche, con l’obiettivo di sviluppare nuove architetture digitali per sicurezza, monitoraggio, telecomunicazioni e applicazioni ad alta intensità di dati.
Nel quadro dei progetti dedicati alla Transizione Digitale, il Rome Technopole – Flagship Project 5 affronta alcuni dei temi più avanzati dell’innovazione tecnologica contemporanea: radar AESA, elaborazione neurale, multisensorialità, intelligenza artificiale, big data analytics, comunicazioni quantistiche e tecnologie THz. Il progetto si concentra sullo sviluppo di architetture di elaborazione innovative e su sistemi radar e di comunicazione capaci di operare in scenari complessi, dal satellite alla terra. Dal punto di vista geomatico, il Flagship Project 5 assume particolare interesse perché lavora su tecnologie abilitanti per l’acquisizione, l’elaborazione e l’interpretazione di dati spaziali e multisensore. Radar, sensori distribuiti, algoritmi di intelligenza artificiale e modelli digitali rappresentano infatti componenti essenziali per costruire nuove capacità di osservazione, sorveglianza e analisi del territorio, delle infrastrutture e degli ambienti operativi.
Radar AESA e nuovi scenari di monitoraggio
Uno dei principali filoni di ricerca riguarda i radar AESA, sistemi a scansione elettronica attiva che consentono di migliorare le capacità di rilevamento, classificazione e tracciamento. Il progetto lavora in particolare sulle sfide legate alla capacità computazionale, alla miniaturizzazione e all’introduzione di nuove funzionalità radar. In una prospettiva GEOmedia, queste tecnologie possono essere lette come parte di una più ampia evoluzione della sensoristica per il monitoraggio avanzato. I radar, integrati con tecniche di elaborazione del segnale, AI e machine learning, possono contribuire alla classificazione di oggetti dinamici, alla sorveglianza di aree sensibili e alla generazione di informazioni utili in contesti aerospaziali, marittimi, ambientali e infrastrutturali.
Dati multisensore, AI e digital twin
Il progetto include attività su elaborazione neurale, rilevamento compressivo, ottimizzazione della forma d’onda, micro-Doppler, virtualizzazione e digital twin. Questi elementi sono orientati alla creazione di una linea di produzione nazionale, alla riduzione della dipendenza tecnologica e al miglioramento del rapporto tra costi, prestazioni e competitività industriale. La dimensione multisensore è centrale: l’integrazione tra radar, sistemi distribuiti, big data analytics e cyber resilienza apre la strada a piattaforme capaci di raccogliere, correlare e interpretare flussi informativi eterogenei. In questo scenario, il dato non è soltanto un output tecnico, ma diventa una risorsa strategica per costruire modelli decisionali, ambienti simulativi e gemelli digitali più aderenti alla complessità del reale.
Comunicazioni quantistiche e sicurezza dei dati
Un altro asse del Flagship Project 5 riguarda le tecnologie quantistiche, con particolare attenzione alla distribuzione di chiavi quantistiche in reti sicure e all’impiego di protocolli standard come BB84 o altri protocolli coerenti unidirezionali. La crittografia quantistica rappresenta un tema rilevante anche per il futuro delle infrastrutture geospaziali, dove la protezione dei dati, la sicurezza delle comunicazioni e l’affidabilità delle catene informative saranno sempre più determinanti. Dalle reti satellitari ai sistemi terrestri di monitoraggio, la capacità di garantire trasmissioni sicure può diventare un fattore chiave per servizi pubblici, infrastrutture critiche e applicazioni strategiche.
Tecnologie THz e comunicazioni ad alta velocità
Il progetto guarda anche allo sviluppo di tecnologie nel range THz, tra 100 GHz e 10 THz, per rispondere alla crescente congestione dello spettro elettromagnetico. Tra gli obiettivi sono previsti nuovi protocolli di caratterizzazione dei materiali, componenti come antenne, filtri e modulatori, metasuperfici metalliche e dielettriche, oltre alla dimostrazione di un link di trasmissione dati ad alta velocità, circa 1 Gbps, con radiazione focalizzata nel THz. Queste attività collocano il Flagship Project 5 in un ambito di ricerca fortemente orientato al futuro, dove sensoristica, telecomunicazioni e capacità di calcolo convergono verso sistemi più veloci, miniaturizzati, resilienti e integrabili in architetture digitali complesse.
Un ecosistema tra ricerca, industria e tecnologie strategiche
Il progetto coinvolge università, enti di ricerca e imprese, tra cui Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi della Tuscia, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Roma Tre, CNR, Airbus Italia e MBDA Italia. Il Rome Technopole – Flagship Project 5 mostra quindi come la transizione digitale possa essere interpretata non solo come digitalizzazione dei processi, ma come sviluppo di nuove infrastrutture tecnologiche per osservare, comunicare, proteggere e interpretare il mondo fisico. Radar AESA, AI, dati multisensore, digital twin e crittografia quantistica diventano così componenti di una nuova generazione di sistemi intelligenti, con potenziali ricadute su monitoraggio territoriale, sicurezza, telecomunicazioni e tecnologie aerospaziali.
TechnoPod: crittografia quantistica e sicurezza informatica
A completamento dell’approfondimento video, i temi del Rome Technopole – Flagship Project 5 trovano un ulteriore spazio di racconto anche in TechnoPod, il podcast di Rome Technopole e Roma Tre dedicato ai progetti scientifici più innovativi dell’ecosistema. In particolare, l’episodio dedicato a crittografia quantistica e sicurezza informatica affronta il ruolo dei principi della fisica e della meccanica quantistica nei sistemi sicuri per la trasmissione delle informazioni, un tema strettamente collegato alle nuove infrastrutture digitali, alle comunicazioni protette e alla resilienza dei dati.
Fonte: ( Rome Technopole - Flagship Project 5 )
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