Questo numero di GEOmedia racconta una trasformazione profonda: quella dell’archeologia preventiva, sempre più integrata nei processi di conoscenza e gestione del territorio grazie alle tecnologie geomatiche. Il filo conduttore è il passaggio da attività di verifica a strumento di progetto.
L’archeologia non interviene più solo a valle delle opere, ma entra nelle fasi iniziali della pianificazione, contribuendo alla lettura del paesaggio, alla valutazione del rischio e alla costruzione delle scelte infrastrutturali. Al centro emerge il ruolo delle indagini non invasive, delle tecniche di remote e proximal sensing e dell’integrazione dei dati in ambienti GIS, che permettono di individuare tracce archeologiche anche in assenza di evidenze superficiali e di costruire modelli interpretativi sempre più avanzati. Il numero approfondisce inoltre il valore delle cartografie archeologiche e delle carte del potenziale, strumenti fondamentali per la pianificazione territoriale e la gestione sostenibile del patrimonio, capaci di supportare decisioni informate e ridurre il rischio di interventi bloccati o non ottimizzati. Non manca una riflessione sul ruolo delle infrastrutture e dei grandi progetti, dove l’archeologia preventiva si configura come leva strategica capace di coniugare tutela, innovazione e sviluppo. Nel complesso, GEOmedia 1-2026 restituisce l’immagine di un settore in piena evoluzione, in cui la geoinformazione diventa il linguaggio comune tra discipline diverse e l’archeologia preventiva si afferma come uno degli ambiti più avanzati dell’integrazione tra tecnologia e territorio.
Buona lettura!
SOMMARIO
Pag. 6 – Archeologia come disciplina di progetto: l’esperienza di FS Engineering
a cura di FS Engineering
Pag. 10 – L’archeologia come ambito professionale tra progettazione e carte di governo territoriale
Cristina Anghinetti
Pag. 16 – Dall’analisi storica alla tutela archeologica: il Catasto Gregoriano come supporto all’archeologia preventiva. Il caso del centro storico di Viterbo
Gianpaolo Serone, Alessia Repetti, Gianpiero Rossi
Pag. 22 – Un esempio di progettazione archeologica per il sito Villa dei Quintili nel Parco Archeologico dell’Appia Antica
Laura Pugliesi
Pag. 28 – Temi e problematiche dell’archeologia preventiva per la realizzazione di impianti F.E.R. in Sardegna
Gianluigi Marras
Pag. 36 – Superare i limiti dell’archeologia preventiva: il valore strategico delle indagini non invasive
Francesca Frandi, Giancarlo Pastura
Pag. 40 – Archeologia preventiva e indagini non invasive nella progettazione ferroviaria: metodi, limiti e prospettive operative
Matteo Serpetti
Pag. 44 – Direttrice ferroviaria Messina–Catania–Palermo: prospezioni geofisiche integrate in località Cuticchi
Andrea Iannaccone, Raffaella Milano
Pag. 48 – Nuovi dati sul Castello Visconteo di Abbiategrasso: indagini geofisiche integrate per il progetto ferroviario Milano–Mortara
Pietro Barbina, Tommaso Quirino, Giancarlo Pastura, Matteo Serpetti
Pag. 46 – Agenda – Archeologia come disciplina di progetto: l’esperienza di FS Engineering
Pag. 50 – Le foto aeree per l’archeologia preventiva: tra rischio archeologico e rischio bellico
Cristiana Cordone
OUTPUT & TECNOLOGIE
Pag. 56 – Emesent GX-1 – Lo scanner per il rilievo quotidiano professionale
Stuart Hill
Pag. 59 – Dati satellitari: dall’accesso all’uso operativo – Il caso di ARPA Sardegna
Daniela Valentino e Alessandra Bleve
INSERZIONISTI
Pag. 43 – ATHLAS
Pag. 64 – Emesent
Pag. 39 – Epsilon Italia
Pag. 26 – Esri Italia
Pag. 27 – Global Mapper
Pag. 14 – Gter
Pag. 15 – Geospatial World Forum (GWF)
Pag. 63 – ISPRS
Pag. 35 – LGTech
Pag. 46 – Nais Solutions
Pag. 47 – NV5
Pag. 02 – Planetek Italia
Pag. 55 – Stonex
Pag. 62 – Teorema
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