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I gemelli digitali approdano alle piste di rullaggio: la visione di Octave per le operazioni in tempo reale

I gemelli digitali approdano alle piste di rullaggio: la visione di Octave per le operazioni in tempo reale

Nick Karakulko di Octave spiega come i gemelli digitali si stiano trasformando da strumenti di pianificazione statici a piattaforme operative in tempo reale, con implicazioni sempre più rilevanti per la sicurezza delle piste di rullaggio, la visibilità delle risorse e il coordinamento tra i team.

Punti salienti

  • I gemelli digitali forniscono una rappresentazione digitale completa e in tempo reale degli ambienti aeroportuali, comprese le infrastrutture, le risorse e il personale.
  • Octave integra diverse soluzioni software per colmare il divario tra le fasi di progettazione, costruzione, gestione operativa e sicurezza nella gestione aeroportuale.
  • Le applicazioni includono il monitoraggio delle risorse, il rilevamento di oggetti estranei, la protezione degli aeromobili e gli avvisi di sicurezza, migliorando la sicurezza e l'efficienza operativa.
  • La tecnologia LiDAR migliora l'accuratezza dei gemelli digitali acquisendo dati spaziali precisi, a supporto di una modellazione e un monitoraggio dettagliati.
  • Il futuro dei gemelli digitali prevede l'integrazione dei dati in tempo reale, consentendo un processo decisionale più rapido e operazioni aeroportuali più adattive.

Mentre gli aeroporti e gli operatori di assistenza a terra continuano a esplorare la trasformazione digitale, il concetto di “gemello digitale” sta prendendo piede come strumento pratico per migliorare la sicurezza, l'efficienza e la collaborazione. In questa intervista, Nick Karakulko di Octave, direttore senior dei settori verticali CIP, spiega come la società di recente costituzione si stia posizionando per collegare i dati lungo l'intero ciclo di vita dell'aeroporto, dalla progettazione alle operazioni e alla sicurezza.

D: Octave è un nome nuovo sul mercato. Come è nata l'azienda e qual è il suo rapporto con Hexagon?

R: Octave è essenzialmente la divisione software che verrà scorporata da Hexagon. Sarà un'entità autonoma, con sede a Huntsville, in Alabama, e sarà quotata in borsa.

D: Di cosa si occupa effettivamente Octave e come è strutturata?

R: Octave riunisce circa 100 diverse soluzioni software sotto un unico ombrello. Queste soluzioni ruotano attorno a quattro pilastri fondamentali: progettazione, costruzione, gestione e protezione. Se si pensa ad esempio a un aeroporto, esso attraversa l’intero ciclo di vita. Si progetta un terminal, lo si costruisce, lo si gestisce e lo si deve mettere in sicurezza e proteggere. Storicamente, queste fasi sono state scollegate, il che crea delle lacune. Un difetto di progettazione potrebbe non essere individuato durante la costruzione, oppure la realtà operativa potrebbe non corrispondere a come è stato costruito qualcosa. La sicurezza viene spesso introdotta in un secondo momento piuttosto che all'inizio. L'obiettivo di Octave è colmare queste lacune collegando dati e flussi di lavoro lungo l'intero ciclo di vita.

D: I gemelli digitali sono fondamentali per questa visione. Può spiegare in parole semplici cos’è un gemello digitale?

R: Un gemello digitale è essenzialmente una rappresentazione digitale dinamica e altamente accurata di un ambiente fisico. Nel contesto aeroportuale, non si tratta solo di un modello visivo. Comprende tutto ciò che si vede in superficie, come aeromobili, veicoli e persone, ma anche ciò che si trova al di sotto, come i servizi di pubblica utilità, le infrastrutture e i dati relativi alle risorse. È un sistema vivente in grado di incorporare informazioni in tempo reale. L'idea è quella di creare un “sistema master di verità” in cui tutti possano accedere alle stesse informazioni aggiornate.

D: Come si interagisce concretamente con un gemello digitale?

R: È molto intuitivo. Immaginatelo come un ambiente 3D simile a quello che vedreste in un videogioco. Potete visualizzarlo su un computer, ruotarlo, ingrandirlo o persino attraversarlo utilizzando la realtà virtuale. Ma a differenza di un gioco, questo è il vostro ambiente reale. Ad esempio, un tecnico di manutenzione potrebbe misurare le distanze all’interno del modello per determinare quali attrezzature sono necessarie prima di recarsi sulla pista. Ciò fa risparmiare tempo e riduce le congetture.

D: Quali sono alcune applicazioni pratiche per gli operatori di terra?

R: Ce ne sono diverse. Una delle più importanti è l'integrazione dei dati telematici delle attrezzature di supporto a terra nel gemello digitale. Ciò consente agli operatori di vedere dove si trovano le risorse, come vengono utilizzate e se ci sono problemi di sicurezza. Ad esempio, è possibile monitorare la velocità, la vicinanza all'aeromobile o i potenziali rischi di collisione.

Esistono anche casi d'uso relativi alla protezione degli aeromobili. È possibile creare una zona cuscinetto virtuale attorno a un aeromobile e, se qualcosa entra in quella zona, viene attivato un allarme. Lo stesso concetto può essere utilizzato sia per la sicurezza che per la sicurezza operativa.

D: Quando viene attivato un allarme, chi lo vede? L'operatore o qualcuno in una sala di controllo?

R: Oggi, la maggior parte del monitoraggio del gemello digitale avviene in un ambiente di back-office. Tuttavia, la tecnologia si sta evolvendo. Alcuni allarmi, come quelli legati ai sensori LiDAR, possono generare avvisi acustici direttamente sulla pista. Guardando al futuro, ci sono ottime ragioni per fornire agli operatori un feedback più diretto, che si tratti di indicatori visivi sulle apparecchiature o di display che mostrano avvisi di prossimità in tempo reale. Questo è un settore in cui ci aspettiamo un continuo sviluppo.

D: Hai menzionato più volte il LiDAR. Che ruolo svolge nella creazione e nell'utilizzo dei gemelli digitali?

R: Il LiDAR è una delle tecnologie chiave utilizzate per acquisire dati spaziali altamente precisi. Può essere implementato in dispositivi portatili, droni o sensori fissi per scansionare gli ambienti e creare modelli accurati. Questi dati vengono inseriti nel gemello digitale, rendendolo più dettagliato e affidabile. Sebbene Octave si concentri sul lato software, queste tecnologie di sensori sono comunque parte integrante dell'ecosistema più ampio che rende possibili i gemelli digitali.

D: Questa tecnologia è destinata solo ai grandi aeroporti o può essere utile anche per le strutture più piccole?

R: È scalabile. Si può iniziare in modo molto semplice con un modello di base utilizzando le immagini esistenti e aggiungere risorse secondo necessità. Per gli aeroporti più piccoli o gli FBO, potrebbe essere semplice come mappare un hangar o un'area di rampa e aggiungere alcuni sensori per monitorare l'attività. Il costo e la complessità aumentano man mano che si aggiungono maggiore precisione e funzionalità, ma ci sono punti di ingresso a più livelli.

D: Da dove dovrebbe iniziare un aeroporto o un operatore di assistenza a terra?

R: Il primo passo è comprendere il problema che si sta cercando di risolvere. L'attenzione è rivolta alla sicurezza, all'efficienza, alla gestione delle risorse o alla protezione? Da lì, collaboriamo con i clienti per definire l'ambito del gemello digitale e i dati necessari a supportarlo. Non si tratta di una soluzione plug-and-play. È previsto un processo di consulenza per garantire che il sistema offra un chiaro ritorno sull'investimento. Una volta gettate le basi, il sistema può essere ampliato nel tempo.

D: Quale direzione pensi che prenderà questa tecnologia nei prossimi anni?

R: La tendenza principale è il passaggio dai modelli statici ai gemelli digitali dinamici in tempo reale. Gli aeroporti utilizzano modelli digitali per la pianificazione da anni, ma ora stiamo integrando flussi di dati in tempo reale. Questo crea una visione delle operazioni costantemente aggiornata. Più dati si inseriscono, più il sistema diventa prezioso. Ciò consente un processo decisionale più rapido e una migliore consapevolezza della situazione.

D: Quali sono le priorità di Octave come nuova azienda?

R: Internamente, ci stiamo concentrando sull'integrazione delle nostre soluzioni in modo che funzionino perfettamente insieme. Esternamente, si tratta di aiutare i clienti a collegare i loro dati e abbattere i silos. Gli aeroporti e le operazioni a terra coinvolgono molti stakeholder diversi, che non sempre comunicano in modo efficace. Un ambiente digitale condiviso può aiutare a mettere tutti sulla stessa “pagina”, per così dire.

D: Questo livello di collaborazione è realistico?

R: È una sfida. I settori hanno tradizionalmente operato in silos per un motivo. Ma se si vuole migliorare l’efficienza, quei silos devono diventare più flessibili. Il digital twin fornisce una piattaforma comune dove gli stakeholder possono vedere cosa sta succedendo e capire come le loro attività influenzano gli altri. Aggiungeteci degli strumenti di collaborazione e si inizia a creare un’operazione più connessa.

D: Qualche considerazione finale per gli operatori di assistenza a terra?

R: Molte organizzazioni utilizzano già diversi strumenti software senza rendersi conto di quanto valore in più potrebbero ottenere collegando

 

Fonte: Digital Twins Move to the Ramp: Octave’s Vision for Real-Time Operations | Aviation Pros

Autore: Jenny Lescohier

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