Il progetto di Rome Technopole esplora il ruolo delle tecnologie digitali nella gestione avanzata dei rifiuti, nel recupero di materiali critici e nella valorizzazione energetica, con l’obiettivo di rendere più sostenibili e intelligenti i processi industriali legati all’economia circolare.
Nel percorso di Rome Technopole dedicato alla transizione energetica e digitale, il Flagship Project 3 si concentra su una delle sfide più rilevanti per le città e per i sistemi produttivi contemporanei: trasformare la gestione dei rifiuti in un processo più efficiente, tracciabile, sostenibile e integrato con le nuove filiere dell’energia e del riciclo. Il progetto, intitolato “Transizione digitale nel processo di decarbonizzazione e nei processi di riciclaggio dei rifiuti”, mira a studiare come le tecnologie digitali possano contribuire all’industrializzazione dei processi e degli impianti di riciclo, favorendo al tempo stesso la nascita di distretti circolari capaci di connettere innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo industriale.
Intelligenza artificiale e sensori per riconoscere e valorizzare i rifiuti
Uno degli assi principali del Flagship riguarda l’impiego dell’intelligenza artificiale per prevedere le caratteristiche dei rifiuti in ingresso, supportare la catena di conferimento e automatizzare il riconoscimento dei materiali. A questo si affianca lo sviluppo di sensori ottici e sistemi integrati per il riconoscimento e il pretrattamento dei rifiuti anche a bordo dei mezzi dedicati alla raccolta. Queste tecnologie possono contribuire a migliorare la qualità della selezione, ridurre gli scarti non recuperabili e aumentare l’efficienza degli impianti, rendendo più solida la connessione tra raccolta, trattamento, riciclo e valorizzazione energetica.
Tracciabilità, passaporti digitali e blockchain
Il progetto affronta anche il tema della tracciabilità dei materiali, con particolare attenzione al passaporto digitale per apparecchiature elettriche ed elettroniche, alle etichette elettroniche eco-friendly per imballaggi in plastica o carta nel settore alimentare e a sistemi volontari di plastic credits basati su tecnologia blockchain. In questo scenario, il dato diventa un elemento centrale della transizione circolare: permette di seguire il ciclo di vita dei materiali, certificare i processi, migliorare la trasparenza e creare nuove forme di responsabilità lungo le filiere produttive.
Recupero di materiali, energia e materie prime critiche
Il Flagship Project 3 guarda anche ai processi di recupero e valorizzazione, includendo attività su tecnologie termochimiche per il recupero di materiali ed energia da rifiuti organici, inorganici e biomasse residuali, oltre al recupero, riciclo e sostituzione di materie prime critiche come terre rare e metalli preziosi. Sono inoltre previste linee di ricerca legate alla purificazione elettrochimica dell’acqua inquinata, al riciclo a ciclo chiuso delle plastiche poliesteri e alla modellazione numerica degli impianti di riciclo mediante gassificazione e pirolisi.
Un altro aspetto rilevante riguarda il monitoraggio avanzato delle emissioni e l’ispezione degli impianti di riciclo. La disponibilità di dati certificati e aggiornati può supportare la conformità normativa, migliorare la trasparenza verso cittadini e istituzioni e ridurre i rischi legati alla percezione sociale degli impianti. Il progetto prevede infatti anche attività di informazione e confronto con stakeholder locali, associazioni ambientaliste e istituzioni, con l’obiettivo di favorire una maggiore comprensione delle differenze tra impianti moderni di valorizzazione e modelli tradizionali di trattamento dei rifiuti.
Un ecosistema tra ricerca, industria e territorio
Il Flagship coinvolge università, enti di ricerca e imprese, tra cui Sapienza Università di Roma, Università di Roma Tor Vergata, Roma Tre, Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Università della Tuscia, LUISS, Campus Bio-Medico, CNR, ACEA e Almaviva. La logica è quella di un ecosistema in cui ricerca scientifica, tecnologie digitali, industria e pubblica amministrazione possano collaborare per costruire nuovi modelli di gestione circolare, in grado di integrare riciclo, produzione energetica, monitoraggio ambientale e valorizzazione dei dati. Il Flagship Project 3 mostra così come la transizione digitale non sia soltanto un fattore abilitante per l’automazione industriale, ma uno strumento essenziale per rendere più sostenibili, misurabili e trasparenti i processi alla base dell’economia circolare.
Il podcast TechnoPod dedicato al riciclo dei rifiuti
A completamento dell’approfondimento video, il progetto è raccontato anche nella puntata di TechnoPod, il podcast di Rome Technopole realizzato da Roma Tre Radio, dedicata alle tecnologie digitali nei processi di riciclaggio dei rifiuti. Il contributo audio offre un ulteriore livello di lettura sui temi del Rome Technopole – Flagship Project 3, mettendo in evidenza il ruolo dell’innovazione digitale nella trasformazione dei rifiuti in nuove risorse, nella tracciabilità dei materiali e nello sviluppo di processi più efficienti e sostenibili per l’economia circolare.
Fonte: ( Rome Technopole – Flagship Project 3 )
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