La trasformazione digitale dell’industria aerospaziale passa sempre più attraverso l’integrazione tra intelligenza artificiale, realtà virtuale, simulazione avanzata, robotica collaborativa e Digital Twin. Non si tratta soltanto di introdurre nuovi strumenti informatici nei processi industriali, ma di ripensare il modo in cui si progettano, assemblano, verificano e gestiscono sistemi complessi, come satelliti, piattaforme spaziali, impianti produttivi e infrastrutture tecnologiche.
In questo scenario si colloca il Flagship Project 6 di Rome Technopole, dedicato a “Intelligenza Artificiale, realtà virtuale, digital twin per l’ingegneria avanzata e per l’aerospazio”. Il progetto rientra nell’area della Transizione Digitale e coinvolge università, enti pubblici di ricerca e imprese in un percorso comune di ricerca applicata, sviluppo tecnologico e innovazione industriale. Rome Technopole si configura come ecosistema dell’innovazione del Lazio, aggregando università pubbliche e private della Regione, centri di ricerca nazionali, istituzioni e imprese con l’obiettivo di costruire una piattaforma stabile di collaborazione tra mondo accademico, ricerca e industria.
Un Joint Lab per l’ingegneria avanzata
L’obiettivo principale del Flagship Project 6 è la creazione di un Joint Lab capace di promuovere una cooperazione stabile tra università, centri di ricerca e industria. Il laboratorio punta allo sviluppo di attività a livello proof-of-concept nei campi dell’ingegneria avanzata, delle applicazioni spaziali e aerospaziali, delle tecnologie satellitari e dello sfruttamento delle tecnologie digitali. Le tecnologie chiave individuate dal progetto comprendono Machine Learning e Deep Learning, Big Data analytics, realtà virtuale e aumentata, collaborazione robotica, test e simulazioni virtuali, co-progettazione e co-ingegnerizzazione. L’approccio è particolarmente rilevante per il settore aerospaziale, dove la complessità dei sistemi richiede strumenti sempre più evoluti per ridurre tempi di sviluppo, costi di verifica, margini di errore e rischi operativi. In questo contesto, il Digital Twin non è soltanto una copia digitale di un oggetto fisico, ma una piattaforma dinamica capace di collegare dati, modelli, simulazioni e decisioni operative.
Dieci Working Group per la digitalizzazione industriale
Il Flagship Project 6 è articolato in 10 Working Group collaborativi, con attività svolte da un team eterogeneo composto da 15 entità tra università, centri di ricerca e industria. Le attività sono orientate alla produzione di risultati utili alla digitalizzazione nei campi dell’Intelligenza Artificiale, della Realtà Virtuale, del Digital Twin e della Robotica per l’ingegneria avanzata e l’aerospazio. Il filo conduttore dei gruppi di lavoro è lo sviluppo di algoritmi di AI a supporto dell’industria, capaci di dialogare con gli utilizzatori attraverso sistemi di realtà aumentata e virtuale. Tra le linee di ricerca più significative emergono il Machine Aided Design, la Digital Assembly and Inspection of a satellite platform, il Factory Digital Twin, la robotica per assemblaggio e ispezione, i materiali avanzati, le applicazioni AI per dati satellitari, l’efficienza energetica, l’analisi di reti complesse, i motori neurali per l’elaborazione di immagini e il monitoraggio di inquinanti attraverso sensori low-cost e machine learning.
Dal progetto virtuale alla fabbrica intelligente
Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il passaggio da una progettazione assistita da AI a un ambiente produttivo più flessibile e adattivo. Nel Machine Aided Design, algoritmi di intelligenza artificiale lavorano insieme a strumenti immersivi di realtà virtuale, headset e sensori tattili per supportare la configurazione del prodotto. L’obiettivo è consentire al progettista di operare in un ambiente virtualizzato e interattivo, migliorando strutture complesse di sottosistemi satellitari e verificandone rapidamente le proprietà richieste. La linea dedicata alla Digital Assembly and Inspection of a satellite platform si concentra invece sull’ambito manifatturiero, supportando le procedure di assemblaggio e ispezione dei sottosistemi satellitari.
Algoritmi di Object Detection e Anomaly Detection assistono gli operatori durante l’installazione delle unità di volo, guidandoli mediante sistemi di realtà virtuale nel controllo della corretta esecuzione delle operazioni. Il Digital Industrial Plant – Factory Digital Twin introduce una dimensione ancora più gestionale. In questo caso il gemello digitale di fabbrica viene utilizzato per ottimizzare layout di stabilimento, impiego delle competenze e riprogrammazione automatica delle attività quando si verificano deviazioni rispetto al percorso nominale. In termini operativi, significa poter disporre di un modello digitale dello stabilimento capace di integrare dati su processi, macchine, operatori, competenze, tempi e flussi produttivi. Su questa base, algoritmi di ottimizzazione possono supportare decisioni più rapide e coerenti, migliorando la resilienza della produzione.
Robotica, materiali avanzati e dati satellitari
Il progetto guarda anche all’automazione dei processi manifatturieri per l’industria spaziale. Il Working Group dedicato alla Robotic Assembly and Inspection mira allo sviluppo di robot controllati da algoritmi di AI, capaci di integrare autonomamente unità di volo nei sottosistemi satellitari. Un’altra linea di lavoro riguarda Advanced Materials & Manufacturing, con attività su metamateriali, materiali nanostrutturati, sistemi di propulsione spaziale, materiali per calcolo neuromorfico, dispositivi spintronici resistenti alle radiazioni, semiconduttori a banda larga e additive manufacturing.
Di particolare interesse per il mondo geospaziale è il Working Group AI/ML techniques for Satellite-based Application, che sfrutta tecniche di intelligenza artificiale per l’elaborazione dei dati acquisiti da missioni spaziali. Le linee di ricerca includono analisi spettrale, gestione ottimizzata del traffico automobilistico basata su dati di navigazione satellitare, sorveglianza dell’orbita geostazionaria e applicazioni di elaborazione immagini per missioni di Osservazione della Terra. Questa componente evidenzia il legame diretto tra tecnologie digitali, dati satellitari e nuove applicazioni territoriali, un ambito in cui la geomatica assume un ruolo sempre più strategico.
Dalla smart factory alla smart city
Il Flagship Project 6 non si limita all’aerospazio. La linea Energy Efficiency with AI technique affronta il tema della gestione energetica negli stabilimenti e nelle Smart City, con soluzioni per il controllo dei consumi negli edifici e per l’illuminazione pubblica intelligente. Allo stesso modo, il gruppo dedicato alla Detection and classification of pollutants in water and air through machine learning techniques and low-cost sensors mira allo sviluppo di sistemi distribuiti, a basso costo e basso consumo, per il monitoraggio degli inquinanti nell’aria e nell’acqua. Il progetto prevede un nodo end-to-end pronto per IoT, in grado di rilevare, elaborare localmente e trasmettere i dati raccolti. È un passaggio importante: le tecnologie sviluppate per l’industria avanzata e per lo spazio possono generare ricadute concrete anche nella gestione urbana, nel monitoraggio ambientale e nella sicurezza pubblica.
Il valore geospaziale del Digital Twin
Dal punto di vista di GEOmedia, il Flagship Project 6 rappresenta un esempio significativo di convergenza tra ingegneria digitale, dati spaziali, simulazione, AI e sistemi territoriali intelligenti. Il Digital Twin industriale e aerospaziale non è distante dal concetto di gemello digitale urbano o territoriale: in entrambi i casi, la sfida consiste nel costruire modelli digitali aggiornabili, interoperabili e capaci di supportare decisioni basate sui dati. Nel caso dell’aerospazio, il gemello digitale può riguardare componenti, sottosistemi, satelliti, linee di assemblaggio e processi produttivi. Nel caso del territorio, può rappresentare infrastrutture, reti, edifici, sistemi urbani e dinamiche ambientali. La logica è comune: integrare osservazione, modellazione, simulazione e gestione.
Il podcast TechnoPod dedicato al Digital Twin
Nel podcast TechnoPod di Rome Technopole, prodotto da Roma Tre Radio, il tema del Digital Twin viene affrontato come una delle tecnologie chiave per connettere ricerca, innovazione e trasformazione digitale. Il gemello digitale permette di rappresentare sistemi, infrastrutture e processi complessi attraverso modelli virtuali dinamici, utili per simulare scenari, monitorare fenomeni e supportare decisioni basate sui dati. L’episodio propone un approfondimento divulgativo su un ambito sempre più centrale per l’ingegneria, l’aerospazio, la gestione urbana e lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, in linea con la missione di Rome Technopole di favorire il trasferimento della ricerca verso applicazioni concrete per il territorio e il sistema produttivo.
Un ponte tra ricerca, industria e innovazione territoriale
Il Flagship Project 6 mostra come la transizione digitale non sia un processo astratto, ma un percorso concreto di collaborazione tra ricerca pubblica e industria. Il coinvolgimento di università, enti di ricerca e imprese come Airbus Italia, Almaviva, Bv-Tech e MBDA Italia evidenzia la dimensione applicativa e industriale del progetto. In un contesto in cui l’aerospazio è sempre più centrale per l’economia dei dati, la sicurezza, l’osservazione della Terra, la mobilità e la gestione delle infrastrutture, iniziative come questa contribuiscono a costruire competenze, piattaforme e soluzioni abilitanti per il futuro.
Per la comunità geomatica, il tema è particolarmente rilevante: AI, Digital Twin, realtà aumentata, sensoristica IoT e dati satellitari stanno diventando componenti di un’unica architettura digitale, nella quale la conoscenza del territorio e dei sistemi complessi dipenderà sempre più dalla capacità di integrare dati, modelli e decisioni.
Fonte: ( Fondazione Rome Technopole )
Continua il viaggio nei Flagship Project
Una selezione degli approfondimenti GEOmedia dedicati ai progetti Rome Technopole, tra transizione digitale, geodati, energia, monitoraggio, AI e nuove infrastrutture tecnologiche.
