Since 1996 – 30 years of geospatial innovation

Dalle mappe catastali storiche al digitale: l’evoluzione della georeferenziazione in Italia

Targa del Primo Meridiano d’Italia con riferimenti ai sistemi geodetici Roma40 e WGS84–ETRF89
La targa del Primo Meridiano d’Italia, collocata in Vaticano, riporta le informazioni di riferimento nei principali sistemi geodetici Roma40 e ETRF89 (immagine T. Aebischer, P. Battinelli - GEOmedia 1/2008)

Dalla carta alla geoinformazione digitale: la storia della georeferenziazione delle mappe catastali italiane racconta l’evoluzione tecnologica di uno degli strumenti fondamentali per la conoscenza e il governo del territorio.

Un percorso lungo oltre un secolo e mezzo, che parte dalle prime mappe ottocentesche e arriva oggi all’integrazione con immagini satellitari e ortofoto ad alta risoluzione.

È questo il tema dell’articolo pubblicato sulla rivista Territorio Italia (edizione 2024–2025), firmato da Flavio Celestino Ferrante e Demetrio Poma, che ripercorre le tappe principali dei sistemi cartografici adottati in Italia dalla fine dell’Ottocento a oggi. Dalla frammentazione dei catasti preunitari all’uso delle proiezioni Sanson-Flamsteed e Cassini-Soldner, fino all’introduzione del sistema nazionale Roma40/Gauss-Boaga, la cartografia catastale ha progressivamente costruito un linguaggio comune.

Il vero salto di scala avviene tra la fine del Novecento e i primi anni Duemila, quando prende avvio il complesso processo di trasformazione di oltre 800 sistemi di coordinate catastali verso un riferimento unico, grazie alla collaborazione tra amministrazioni centrali, Regioni ed enti scientifici. Un percorso reso definitivo dal recepimento della direttiva INSPIRE e dall’adozione del Sistema Geodetico Nazionale ETRF2000 (epoca 2008.0).

Oggi la cartografia catastale digitale, aggiornata quotidianamente, è pienamente interoperabile con i dati territoriali nazionali ed europei ed è accessibile attraverso servizi online, download di file vettoriali e piattaforme web-based come il SIT. Un passaggio epocale che consente a tecnici, Pubbliche Amministrazioni e cittadini di leggere il territorio in modo integrato, preciso e trasparente.

Una storia che dimostra come dietro ogni “click” ci sia un patrimonio di conoscenze, misure e rappresentazioni costruito nel tempo, e come la georeferenziazione sia diventata una chiave strategica per la gestione sostenibile e consapevole del territorio.

 

Fonte
Articolo pubblicato su Territorio Italia, edizione 2024–2025

Titolo originale
Metadatazione della georeferenziazione delle mappe catastali nei sistemi di riferimento nazionali

Autori

  • Flavio Celestino Ferrante – già dirigente dell’Agenzia delle Entrate, ex responsabile del Settore Servizi Cartografici della Direzione Centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare
  • Demetrio Poma – funzionario presso la Direzione Centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare

Contenuto
Il contributo analizza l’evoluzione storica e tecnica della georeferenziazione della cartografia catastale italiana, dai catasti preunitari all’adozione del Sistema Geodetico Nazionale ETRF2000, con particolare attenzione ai sistemi di riferimento, ai processi di trasformazione delle coordinate e all’interoperabilità dei dati territoriali.

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo
Mediageo società cooperativa
Via Palestro, 95 00185 Roma.
Tel. +39 06 64871209
P.I: 11534171001 - ROC n. 24260
Email: info@mediageo.it
www.mediageo.it
Testata telematica registrata al
Tribunale di Roma
n° 231/2009 del 26-6-2009.
Direttore Responsabile:
Gianluca Pititto.
ROC n. 24260
Mediageo ha ricevuto supporto finanziario dalla Regione Lazio per il progetto di Internazionalizzazione relativo al POR - FESR 2014 2020 

internazionalizzazione