Intervenendo al panel dedicato alla capacità industriale durante l'evento "Italia nello Spazio", Marco Lisi ha evidenziato come la crescita della space economy stia aprendo nuove opportunità per l'industria italiana, a condizione di recuperare una cultura dell'innovazione e del rischio imprenditoriale.
Nel settore spaziale internazionale si stanno modificando rapidamente gli equilibri industriali. Accanto ai grandi gruppi stanno emergendo nuove aziende che, in pochi anni, sono riuscite a conquistare posizioni di rilievo grazie all'innovazione, alla rapidità di sviluppo e alla capacità di assumersi rischi.
È questa una delle riflessioni sviluppate da Marco Lisi, componente del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana e Inviato Speciale per lo Spazio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, intervenuto nel secondo panel dedicato al rapporto tra programmi spaziali e capacità industriale.
Lisi ha ricordato come all'estero questo processo sia già in atto da tempo. Aziende nate quasi dal nulla o con dimensioni molto contenute sono riuscite, nel giro di pochi anni, a ritagliarsi un ruolo sempre più significativo, modificando gli assetti di un mercato tradizionalmente dominato da pochi grandi operatori.
Secondo Lisi, questo scenario rappresenta certamente una sfida, ma contiene anche un messaggio positivo. In un mercato realmente competitivo, la nascita di nuove imprese innovative costituisce infatti un'opportunità per l'intero Paese.
Tra gli esempi citati figura D-Orbit, realtà che Lisi ha avuto modo di conoscere fin dalle sue prime fasi di sviluppo durante la propria esperienza in ESA. Quella che allora appariva come una piccola iniziativa imprenditoriale è oggi diventata una delle aziende italiane più riconosciute nel panorama internazionale, capace di espandersi anche nel settore dei servizi e del trattamento dei dati spaziali attraverso importanti acquisizioni industriali.
Lisi ha ricordato anche altre imprese nate come spin-off universitari o startup tecnologiche che, grazie alla capacità di innovare, sono riuscite ad affermarsi rapidamente, arrivando persino a realizzare missioni spaziali prima di operatori industriali molto più grandi. Un fenomeno che, ha precisato, non rappresenta una critica nei confronti dei principali gruppi nazionali, ma dimostra come il "New Space" premi sempre più velocità decisionale, flessibilità e capacità imprenditoriale.
Uno dei passaggi centrali del suo intervento ha riguardato proprio il concetto di rischio.
Secondo Lisi, negli ultimi anni il sistema italiano ha progressivamente perso parte della cultura del rischio imprenditoriale, anche a causa di modelli economici che hanno spesso privilegiato logiche assistenziali rispetto alla competizione. Eppure proprio la disponibilità ad assumersi rischi rappresenta uno degli elementi fondamentali per creare innovazione e nuove imprese.
Per questo motivo, ha osservato, l'Italia dispone oggi di un patrimonio importante fatto di competenze scientifiche, creatività e capacità industriali che potrebbe consentirle di rafforzare il proprio ruolo nello scenario europeo e internazionale, purché si continui a favorire la crescita di un ecosistema imprenditoriale dinamico e aperto all'innovazione.
Il messaggio finale è stato quindi di fiducia: la competizione globale nello spazio è destinata ad aumentare, ma proprio questa trasformazione offre all'Italia l'opportunità di valorizzare le proprie eccellenze industriali e tecnologiche, favorendo la nascita di nuove imprese capaci di competere sui mercati internazionali.
Nota della Redazione:
Da molti anni Marco Lisi è membro del Comitato Scientifico di GEOmedia. Nel corso del tempo ha contribuito alla rivista con articoli di approfondimento e rubriche dedicate alle politiche spaziali, all'industria del settore e all'evoluzione della space economy.
Su GEOmedia sono disponibili numerosi articoli e approfondimenti a firma di Marco Lisi dedicati all'evoluzione del settore spaziale.
L'intervento di Marco Lisi è stato presentato nel corso di "Italia nello Spazio – Dalla sovranità tecnologica alla crescita del Sistema Paese", evento promosso il 24 giugno 2026 dai Dipartimenti Attività Produttive, Economia, Esteri e Difesa di Forza Italia presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma. L'iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, dell'Agenzia Spaziale Italiana, dell'Agenzia Spaziale Europea, dell'industria e del mondo della ricerca per discutere le prospettive della space economy italiana, della sovranità tecnologica, della crescita dell'ecosistema industriale e del ruolo strategico dello spazio per lo sviluppo del Paese e dell'Europa. Il programma si è articolato in tre panel dedicati alla sicurezza e difesa, alla capacità industriale e all'evoluzione dell'ecosistema spaziale, con la conclusione affidata al Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani.


