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Sentinel-1D entra in scena: i primi dati disponibili dal 17 aprile per la Comunità Scientifica

Prima copertura di sentinel 1D
Prima copertura nell'area del sud Europa di Sentinel S1D

Una nuova era per il monitoraggio terrestre si apre con l'arrivo dei primissimi dati acquisiti da Sentinel-1D, il quarto satellite della costellazione Sentinel-1 del programma Copernicus dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA).

A partire da ieri, 17 aprile, questi dati radar SAR (Synthetic Aperture Radar) sono stati resi disponibili alla Comunità Scientifica attraverso il Copernicus Data Space Ecosystem e le piattaforme collegate come il SciHub.
Sentinel-1D, lanciato con successo il 27 marzo 2024 a bordo di un Vega-C da Kourou, completa ora il quartetto di satelliti (insieme a Sentinel-1A, 1B e 1C) che garantiscono una copertura globale ogni 6 giorni, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. I dati iniziali, in modalità Interferometrica Wide (IW) con polarizzazioni VV+VH, coprono aree prioritarie come l'Europa, inclusa l'Italia, e si concentrano su applicazioni critiche: deformazioni del suolo, monitoraggio di frane, subsidenza urbana, gestione delle inondazioni, sismicità indotta e agricoltura di precisione.

Per i ricercatori di Remote Sensing, come quelli impegnati in progetti di European Ground Motion Service (EGMS), questa disponibilità immediata è un game-changer. Con la ridondanza della costellazione, si riducono i gap temporali – un problema critico dopo la perdita di Sentinel-1B nel 2022 – migliorando la risoluzione temporale per analisi DInSAR, PSInSAR e QPS per il rilevamento di movimenti millimetrici dei scatteratori permanenti/corpi continui. Immaginate di integrare questi dati con Sentinel-2 per correlazioni avanzate tra salute vegetazionale e stabilità del suolo, o con GPR per validazioni in situ su siti archeologici.

"Evviva Copernicus!", esclamano gli utenti registrati che hanno già scaricato i primi level-1 SLC e GRD products. L'ESA conferma che la calibrazione è in fase finale, con qualità paragonabile agli altri Sentinel-1. Per accedere: registratevi su dataspace.copernicus.eu, filtrate per "S1D" e scaricate via API o interfaccia web. Prossimi step? L'integrazione con tool open-source come SNAP per processing rapido.

Questo milestone rafforza l'impegno di Copernicus verso dati gratuiti e aperti, propulsando ricerche su rischi ambientali urbani, sversamenti nelle acque e geomatics. La rivoluzione SAR continua.

Crediti dell'elaborazione: Massimo Morigi 2026, Associazione Cova Contro

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