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ESA e AMA portano i dati spaziali nelle sfide urbane di Roma

ESA e AMA portano i dati spaziali nelle sfide urbane di Roma

ESA e AMA Roma stanno sperimentando l’uso dell’Osservazione della Terra per affrontare alcune delle principali sfide urbane della Capitale, dalla gestione dei rifiuti al monitoraggio ambientale e infrastrutturale.

L’iniziativa, sviluppata nell’ambito delle attività ESA per la competitività e la resilienza industriale dell’Earth Observation e collegata al Programma italiano IRIDE, mostra come i dati satellitari possano trasformarsi in servizi geospaziali operativi per le pubbliche amministrazioni. L’implementazione industriale è guidata da e-GEOS, con la partecipazione di Planetek Italia e Latitudo 40.

Il proof-of-concept si concentra su tre casi d’uso: monitoraggio degli scarichi illegali di rifiuti, analisi delle isole di calore urbane e monitoraggio dei movimenti del suolo. Una delle applicazioni più rilevanti riguarda l’individuazione di depositi abusivi attraverso immagini satellitari ottiche a elevatissima risoluzione, con dettaglio spaziale compreso tra 30 e 50 cm e acquisizioni previste circa ogni 15 giorni tramite il programma ESA Third Party Missions.

Il flusso di lavoro combina machine learning, filtri spaziali e fotointerpretazione esperta, con l’obiettivo di individuare potenziali aree critiche e ridurre i falsi positivi in contesti urbani complessi. I risultati vengono distribuiti tramite servizi conformi agli standard OGC, tra cui WMS e WFS, e integrati nella piattaforma U.C.R.O.N.I.A. di AMA, un ecosistema digitale pensato per supportare le attività operative sul territorio.

Dal punto di vista geomatico, l’aspetto più significativo è l’integrazione delle informazioni derivate da satellite negli strumenti e nei flussi di lavoro già utilizzati dagli operatori pubblici. Questo consente ad AMA di visualizzare le aree potenzialmente interessate da scarichi abusivi, confrontarle con altre informazioni territoriali e orientare in modo più mirato le verifiche sul campo.

Oltre al monitoraggio dei rifiuti, il progetto evidenzia anche il contributo dei servizi EO all’adattamento climatico e alla resilienza urbana. L’analisi delle isole di calore può supportare le decisioni di pianificazione e le valutazioni ambientali, mentre il monitoraggio dei movimenti del suolo può fornire informazioni utili per la conoscenza infrastrutturale e la gestione dei rischi territoriali.

Per i lettori di GEOmedia, l’iniziativa rappresenta un esempio chiaro del passaggio dall’immagine satellitare al servizio operativo, in cui Osservazione della Terra, GIS, intelligenza artificiale e piattaforme digitali urbane convergono a supporto di una gestione più informata della città.

Ulteriori dettagli tecnici e la descrizione completa dell’iniziativa sono disponibili nell’articolo originale pubblicato dal programma ESA EO Science for Society cliccando sulla fonte qui in basso.

Fonte: ( European Space Agency )

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