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Cosmo-SkyMed: le prime immagini dal terzo satellite di seconda generazione

Cosmo-SkyMed: le prime immagini dal terzo satellite di seconda generazione

Arrivano le prime immagini dal Cosmo-SkyMed CSG-FM3, il terzo satellite di seconda generazione della costellazione italiana per osservazione della Terra, dotato di un radar ad apertura sintetica in banda X.

Il satellite, che fa parte di un programma duale civile-militare promosso dall’ASI (agenzia Spaziale Italiana) e dal Ministero della Difesa, era stato lanciato in orbita lo scorso 3 gennaio con un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla base di Vandenberg Space Force Base, in California.

Il programma Cosmo-SkyMed, che dal 2007 consente di monitorare il territorio, analizzare fenomeni climatici, gestire emergenze e fornire supporto informativo alle attività di sicurezza nazionale, è uno dei sistemi radar dual-use più avanzati al mondo. In particolare, Thales Alenia Space è responsabile dell’intero programma Cosmo-SkyMed di Seconda Generazione, inclusi lo sviluppo e la realizzazione dei satelliti, nonché la progettazione, integrazione e messa in servizio dell’intero sistema end-to-end.

Telespazio si occupa della progettazione e dello sviluppo del segmento di terra CSG e della fornitura di servizi integrati di logistica e operazioni. Il Centro Spaziale di Fucino di Telespazio, da dove sono stati acquisiti i primi dati di telemetria inviati dal satellite, gestirà tutta la fase di lancio e orbita iniziale del satellite (LEOP), fino alle fasi di verifica iniziale (IOT), messa in servizio e operatività di routine.
Leonardo contribuisce al programma fornendo apparati per il controllo di assetto e unità all’avanguardia per la gestione e distribuzione dell’energia elettrica.

Dalle prime acquisizioni è possibile vedere la città di Roma e i suoi luoghi più celebri (dal Colosseo a San Pietro, da Villa Borghese allo Stadio Olimpico), ma anche Vancouver e un dettaglio del fiume Padma, ramo del fiume Gange in Bangladesh. CSG FM3 risulta in ottime condizioni operative. Da quanto riportato dall’ASI, si è conclusa con successo la fase di messa in opera e verifica delle funzionalità del sistema, durante la quale sono stati completati l’apertura dei pannelli solari, il dispiegamento dell’antenna e l’attivazione delle principali unità di bordo.

Proseguono ora le attività di verifica e messa a punto in orbita, passaggi fondamentali per portare CSG FM3 in piena operatività. Il nuovo satellite rafforzerà ulteriormente le capacità italiane di Osservazione della Terra, a supporto di applicazioni civili e istituzionali, dalla tutela dell’ambiente alla gestione delle emergenze, fino alla sicurezza del territorio. Presto la costellazione comprenderà dunque cinque satelliti pienamente operativi in orbita, due di prima generazione (CSK-2 e CSK-4) e tre di seconda generazione (CSG-FM1, FM2 e FM3). Altri due satelliti di prima generazione (CSK-1 e CSK-3) sono stati disattivati e hanno iniziato la fase di deorbiting, che li porterà a rientrare nell’atmosfera entro 25 anni.

Fonti:

Agenzia Spaziale Italiana


Agenzia di stampa sull'energia e le Infrastrutture


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