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ESA - Immagine della settimana: Cordigliera Pariacaca, Perù (14 dicembre 2025)

ESA - Immagine della settimana: Cordigliera Pariacaca, Perù (14 dicembre 2025)

A seguire la Giornata Internazionale della Montagna, che ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla importanza degli ambienti montani in tutto il mondo, la missione Copernicus Sentinel-2 ci porta sopra la catena montuosa Pariacaca, in Perù.

Chiamata anche catena montuosa Huarochirí, la Pariacaca rappresenta una parte significativa delle Ande centrali peruviane, ovvero la Cordigliera Centrale. Pariacaca è nota per le sue cime belle ed impervie, molte delle quali svettano oltre quota 5000 m.

Questa immagine a falsi colori del 7 dicembre è stata processata utilizzando il canale nel vicino infrarosso di Sentinel-2 con l’obiettivo di evidenziare la vegetazione in rosso. A causa della posizione, del clima arido e dell'altitudine, la vegetazione è composta principalmente da arbusti e praterie, con chiazze di foresta visibili di colore rosso scuro e valli con vegetazione più rigogliosa visibile che appaiono di un rosso più brillante.

Molte vette sono ricoperte da uno spessore di neve, inclusa la più alta della catena montuosa - che porta lo stesso nome, Pariacaca - che si erge a più di 5700 m sul livello del mare. Questa impressionante montagna, che è la vetta bianca in fondo all'immagine, si trova in Perù tra le regioni di Junín e di Lima.

Numerosi laghi, la maggior parte di origine glaciale, sono visibili nell'immagine sia in nero che in sfumature di verde. I laghi glaciali più giovani si trovano ad altitudini più elevate e sono più vicini ai campi glaciali. Le loro tonalità smeraldo sono causate dalla concentrazione di particelle molto sottili di roccia, che sono sospese nell'acqua.

Nell’immagine appaiono anche molti ghiacciai. Il sistema glaciale Nevado Pariacaca è molto importante in termini di impatto idrologico nell'area. Sebbene non molto grandi, i ghiacciai fungono da 'torri d'acqua', immagazzinando l'acqua durante la stagione delle piogge e rilasciandola lentamente durante la stagione secca. Questo ciclo stagionale regola il flusso dei fiumi, che sono vitali per l'approvvigionamento idrico sia a Lima che a Junín.

Il rapido ritiro dei ghiacciai nell'area rappresenta una grande sfida idrologica per il Perù. Si stima che circa il 50% della superficie dei ghiacciai sia andato perduto a partire dal 1970. Questo significativo ritiro si può apprezzare anche nell'immagine, poichè la parte più bassa delle montagne, dove di regola si collocano i ghiacciai, appare grigia a causa della mancanza di vegetazione.

Oltre al loro ruolo fondamentale nella regolazione delle risorse idriche, i ghiacciai hanno anche un'influenza diretta su rischi naturali, quali le inondazioni da sfogo dei laghi glaciali e le valanghe di ghiaccio, fenomeni che negli ultimi decenni hanno causato un rilevante numero di vittime e danni alle infrastrutture.

Sebbene siano stati fatti notevoli sforzi per quantificare e comprendere il restringimento e lo scongelamento dei ghiacciai, ci sono aree in cui manca ancora o è limitata una valutazione completa di questi dati, a causa delle complesse condizioni. È in questi casi che missioni di osservazione della Terra, come Copernicus Sentinel-2, possono contribuire notevolmente alla mappatura e al monitoraggio del volto mutevole di ghiacciai che si trovano in ambienti così remoti ed unici.

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Pariacaca Mountain Range, Perù


Following International Mountain Day, which creates awareness of the importance of mountain environments around the world, the Copernicus Sentinel-2 mission takes us over the Pariacaca Mountain Range in Peru.

Also called the Huarochirí mountain range, the Pariacaca range is a significant part of the Peruvian central Andes, the Cordillera Central. Pariacaca is known for its beautiful and rugged peaks, many of them reaching over 5000 m in height.

This false-colour image from 7 December has been processed using Sentinel-2’s near-infrared channel to highlight vegetation in red. Due to the location, the arid climate and the altitude, the vegetation mainly consists of shrubs and grassland, with patches of forest seen in darker red and valleys with lusher vegetation visible in brighter red.

Many peaks appear covered in a blanket of snow, including the highest in the mountain range sharing the same name, Pariacaca, which stands more than 5700 m above sea level. This impressive mountain, which is the white peak at the bottom of the image, sits in between the Junín and Lima regions of Peru.

Numerous lakes, most of which are of glacial origin, are visible in the image both in black and in shades of green. The younger glacial lakes lie higher in altitude and are closer to the glacial fields. Their emerald hues are caused by the concentration of very tiny rock particles suspended in the water.

Many glaciers are also pictured in the image. The Nevado Pariacaca glacial system is very important in terms of hydrological impact in the area. Although not very large, the glaciers act as ‘water towers’, storing water during the wet season and releasing it slowly during the dry season. This seasonal cycle regulates the flow of rivers, which are vital for the water supply in both Lima and Junín.

The rapid retreat of glaciers in the area is a major hydrological challenge for Peru. It is estimated that around 50% of the glaciers’ surface area has been lost since 1970. This significant retreat can also be appreciated in the image, as the lower part of the mountains, where the glaciers used to be, appear grey due to lack of vegetation.

In addition to their critical role in regulating water resources, glaciers also have a direct influence on natural hazards such as glacial lake outburst floods and ice avalanches, which have resulted in substantial casualties and damage to infrastructure in recent decades.

Although considerable effort has been put into quantifying and understanding glacier shrinking and thawing, there are regions where a comprehensive assessment is still missing or limited due to the challenging conditions. This is where Earth observing missions such as Copernicus Sentinel-2 can greatly contribute to mapping and monitoring the changing face of glaciers in such remote and unique environments.

[Credits: contains modified Copernicus Sentinel data (2025), processed by ESA Translation: Gianluca Pititto]

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