Crimini ambientali, dissesti e calamità richiedono oggi risposte rapide e documentate. Non basta osservare un fenomeno: bisogna misurarlo, ricostruirlo, inquadrarlo nella normativa e produrre evidenze tecniche utili alle decisioni della Pubblica Amministrazione e, quando necessario, anche alle attività investigative.
Il Master propone un percorso modulare per acquisire metodologie scientifiche e strumenti ICT applicati all’ambiente, coprendo l’intera filiera del dato: raccolta, elaborazione, integrazione e restituzione operativa. Il programma spazia dalle tecnologie di nuova generazione per l’elaborazione e la gestione dei dati geografici al rilievo aerofotogrammetrico con droni (SAPR), fino al BIM (Building Information Modelling) e alla Geomatica Forense.
Tra i punti di forza spiccano l’integrazione tra Space Economy e governance dei geodati, un orientamento concreto al “saper fare” con laboratori e prove pratiche, un focus specifico sulla geomatica forense per investigazioni ambientali e una docenza mista, accademica e operativa, che coinvolge ufficiali, tecnici e giuristi.
Gli obiettivi formativi includono l’applicazione della normativa nazionale ed europea su Spazio e Geodati, l’uso integrato di GNSS, droni, WebGIS e satelliti (Iride/Copernicus), la produzione di mappe, modelli 3D e report investigativi, e la capacità di gestire processi e responsabilità legati alla governance digitale del territorio.
Grazie all’esperienza del Centro di Ricerca Geo-SAPR della Link Campus University, primo centro universitario autorizzato ENAC, il Master accompagna gli iscritti al conseguimento dell’idoneità ENAC (categoria A1/A3) e consolida competenze professionali sull’impiego di APR e sensori ambientali per il monitoraggio e la sicurezza, mantenendo l’offerta costantemente allineata all’evoluzione normativa nazionale ed europea.
Il percorso si rivolge a funzionari pubblici impegnati su ambiente e territorio, operatori e ufficiali delle forze di polizia con competenza ambientale, tecnici e professionisti della geomatica e del telerilevamento, oltre a figure multidisciplinari come ingegneri, forestali, agronomi, geografi, architetti, giuristi, geometri, analisti dei geodati e consulenti del settore ambientale e infrastrutturale. È adatto anche a giovani laureati e a quadri e dirigenti di società di servizi per la PA (rifiuti, bonifiche, trattamento acque) che vogliano rafforzare un profilo operativo e aggiornato.
Le competenze in uscita includono la capacità di condurre indagini territoriali complesse, analizzare immagini satellitari e dataset geospaziali, utilizzare strumenti professionali GNSS, droni e WebGIS, applicare correttamente riferimenti normativi ambientali e geodetici, costruire report investigativi basati su geodati e operare in gruppi multidisciplinari con responsabilità tecnico-scientifica.
