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Galileo, da OSNMA a SAS: come si riconosce una posizione affidabile

Dimostrazione del servizio Galileo SAS per il posizionamento satellitare autenticato.
La sperimentazione Galileo SAS del 16 settembre 2026 ha combinato l’autenticazione dei messaggi OSNMA con quella dei segnali utilizzati per misurare le distanze. Crediti: © ESA/jensenmedia.

Una posizione visualizzata sullo schermo può sembrare credibile e, allo stesso tempo, essere falsa. È il rischio dello spoofing, la trasmissione di segnali contraffatti che ingannano un ricevitore satellitare, inducendolo a calcolare una posizione o un orario sbagliati.

Per contrastarlo, Galileo sta sviluppando strumenti capaci di verificare l’autenticità delle informazioni utilizzate nel posizionamento.

Il 16 settembre 2026, cinque satelliti Galileo hanno partecipato a una dimostrazione del futuro Signal Authentication Service (SAS). Ricevitori a terra hanno combinato questo sistema con OSNMA, già operativo, ottenendo una posizione basata sia su dati di navigazione sia su misure di distanza autenticati. La prova è stata annunciata il giorno successivo da EUSPA ed ESA.

Il primo livello: verifica del messaggio

Per comprendere la novità, conviene partire da come funziona la navigazione satellitare. Il ricevitore utilizza le informazioni trasmesse dai satelliti e misura il tempo impiegato dai segnali per raggiungerlo. Questi elementi permettono di ricavare le distanze e calcolare la posizione.

OSNMA, acronimo di Open Service Navigation Message Authentication, interviene sulle informazioni contenute nel messaggio di navigazione. Attraverso verifiche crittografiche, consente a un ricevitore compatibile di controllare che quei dati provengano dal sistema Galileo e non siano stati modificati. Il servizio iniziale è operativo dal 24 luglio 2025 ed è liberamente accessibile a livello mondiale.

Si può immaginarlo come un controllo sull’origine e sull’integrità di una comunicazione: il destinatario dispone di elementi per riconoscere chi l’ha inviata e verificare che il contenuto sia rimasto intatto.

SAS aggiunge il controllo sulle distanze

L’autenticazione del messaggio copre una parte del problema. Il calcolo della posizione dipende anche dalle misure di distanza tra satelliti e ricevitore: è su questo secondo elemento che interviene SAS il Signal Authentication Service.

Durante la dimostrazione, alcuni componenti dei segnali Galileo sono stati trasmessi in forma cifrata. Ricevitori predisposti hanno potuto verificarli e utilizzarli insieme ai messaggi autenticati da OSNMA. Le prove si sono svolte anche ad Andøya, in Norvegia, nell’ambito di Jammertest, dove vengono generati disturbi e segnali ingannevoli in condizioni controllate. Le verifiche hanno coinvolto inoltre il laboratorio di navigazione ESA presso ESTEC, nei Paesi Bassi.

Secondo EUSPA, negli scenari di spoofing illustrati, ricevitori convenzionali hanno restituito posizioni false, mentre il ricevitore SAS ha riconosciuto l’attacco e mantenuto una soluzione basata sui segnali autenticati. Il servizio resta in sviluppo: la dichiarazione del servizio iniziale è prevista nel 2027, dopo ulteriori verifiche.

Che cosa significa per chi misura il territorio

Per topografi, operatori di mobile mapping e gestori di reti di monitoraggio, il tema introduce una domanda ulteriore accanto all’accuratezza: quanto possiamo fidarci dell’origine delle informazioni utilizzate dal ricevitore?

L’autenticazione può rafforzare questa fiducia, ma va compresa nei suoi limiti. OSNMA non aumenta di per sé l’accuratezza del rilievo, non elimina gli errori di misura e non protegge dal jamming, il disturbo che ostacola la ricezione dei segnali. Non equivale quindi a una certificazione automatica della coordinata finale. EUSPA lo presenta come uno strumento per mitigare lo spoofing, da integrare nelle capacità del ricevitore.

Per gli utenti professionali sarà utile verificare il supporto effettivo del proprio strumento. Il GSC pubblica un elenco di ricevitori che implementano OSNMA, comprendente prodotti destinati al rilievo, alle stazioni permanenti e al monitoraggio. L’elenco raccoglie dichiarazioni dei produttori e non costituisce una certificazione EUSPA.

La prospettiva per la geomatica è concreta: affiancare alla qualità geometrica del dato una maggiore capacità di riconoscere segnali ingannevoli. La dimostrazione SAS indica come Galileo stia costruendo questo ulteriore livello di fiducia, destinato a diventare parte della valutazione tecnica dei sistemi di posizionamento.

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Fonti e approfondimenti

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