Roma Quartieri rende esplorabile la nuova suddivisione della Capitale e i servizi raggiungibili a piedi. Un progetto indipendente che mostra come la cartografia digitale possa avvicinare dati pubblici e comunità locali.
In quale quartiere si trova la propria abitazione? Quali servizi sono presenti nei dintorni e quali si possono raggiungere camminando per un quarto d’ora? Sono domande quotidiane che possono rendere comprensibile anche un cambiamento complesso nella rappresentazione di una città. È su questo collegamento tra geografia urbana ed esperienza personale che si sviluppa Roma Quartieri, il WebGIS indipendente di Urbe Hub presentato da Marco Galluccio.
L’applicazione permette di esplorare la suddivisione approvata dall’Assemblea Capitolina con la deliberazione n. 150 del 1° ottobre 2026: 334 quartieri urbani, 22 rioni e 101 zone funzionali, per un totale di 457 aree. La nuova articolazione costituisce una base conoscitiva per analizzare i territori e programmare servizi e politiche di prossimità, senza introdurre nuovi livelli amministrativi.
Una nuova geografia da rendere riconoscibile
Perché una suddivisione territoriale diventi patrimonio condiviso, occorre renderla leggibile a chi quei luoghi li abita. Nomi, perimetri e appartenenze acquistano significato quando possono essere collegati alla propria strada, alla scuola dei figli o agli spazi frequentati ogni giorno.
Roma Quartieri propone questo passaggio attraverso una mappa consultabile dal browser. La ricerca di una via permette di individuare l’area in cui ricade e il municipio di riferimento; l’esplorazione dei quartieri consente di visualizzare i servizi presenti.
Secondo quanto illustrato da Galluccio, il progetto evolve da una prima versione messa a disposizione della Commissione capitolina “Roma Capitale, Statuto e Innovazione Tecnologica”, presieduta da Riccardo Corbucci, per agevolare la visualizzazione complessiva della proposta.
Le basi territoriali di GeoRoma
Tra le fonti del progetto vi sono i dati territoriali di GeoRoma, il Sistema Informativo Territoriale di Roma Capitale, accessibile dal Geoportale di Roma Capitale. La documentazione di Roma Quartieri descrive l’acquisizione di confini e stradario attraverso i servizi WFS del geoportale, integrati con altre fonti pubbliche per i servizi.
Il collegamento evidenzia il valore del riuso dell’informazione geografica istituzionale: una base conoscitiva può alimentare applicazioni dedicate, costruite attorno alle esigenze quotidiane dei cittadini. Il geoportale resta il punto di accesso alle applicazioni cartografiche e ai geoservizi dell’amministrazione, mentre il progetto indipendente organizza una parte di questo patrimonio in un percorso di consultazione mirato.
Dai confini ai servizi raggiungibili a piedi
Il valore divulgativo del WebGIS sta nella scelta di partire da operazioni familiari. Cercare un indirizzo o selezionare un quartiere permette di accedere all’informazione territoriale senza conoscere procedure e strumenti GIS. La documentazione descrive inoltre una guida iniziale e un’interfaccia adattata agli smartphone, elementi utili per raggiungere un pubblico più ampio di quello specialistico.
La funzione dedicata ai 15 minuti a piedi amplia la lettura della mappa: dalla domanda «in quale quartiere mi trovo?» si passa a «che cosa posso raggiungere da qui?».
Il repository documenta un calcolo eseguito nel browser sulla rete pedonale derivata da OpenStreetMap, assumendo una velocità di 4,8 km/h. La raggiungibilità viene quindi stimata seguendo i collegamenti della rete, anziché attraverso un semplice raggio in linea d’aria.
È una funzione che avvicina il tema della città dei 15 minuti all’esperienza concreta dell’utente. Il risultato resta orientativo: attraversamenti, barriere, condizioni dei percorsi e diverse capacità motorie possono modificare i tempi effettivi. Anche la presenza di un servizio sulla mappa va distinta dalla sua disponibilità, capacità o qualità.
Tecnologia aperta e possibilità di riuso
Sul piano geospaziale, il progetto utilizza Leaflet per la vista bidimensionale e MapLibre GL per quella tridimensionale. La documentazione descrive una distribuzione come sito statico, con caricamento dei dati più voluminosi quando necessari: un’impostazione che può facilitare la pubblicazione e l’adattamento dell’applicazione.
Il codice è disponibile su GitHub con licenza MIT, mentre dati e componenti mantengono le rispettive licenze. Il repository permette di segnalare errori e proporre modifiche, offrendo uno spazio di collaborazione anche per sviluppatori e comunità locali. La possibilità di riuso richiede comunque attenzione alla qualità delle fonti, all’aggiornamento dei contenuti e alla manutenzione.
Un caso romano con una lezione trasferibile
Per il contesto italiano, Roma Quartieri mostra come un’applicazione dedicata possa contribuire alla diffusione del patrimonio informativo pubblico. Collegare dati territoriali, indirizzi e servizi attraverso poche operazioni comprensibili aiuta a trasformare una cartografia tecnica in uno strumento di conoscenza civica.
Sul piano internazionale, il progetto offre un caso di interesse per chi lavora su civic technology, dati aperti e comunicazione delle trasformazioni urbane. Il metodo è trasferibile: partire da una geografia istituzionale e renderla esplorabile attraverso le domande delle persone. La replicabilità dipende dalla disponibilità e dalle condizioni di riuso dei dati locali, oltre che dalla capacità di mantenere aggiornato il servizio.
L’iniziativa resta indipendente da Roma Capitale e per i confini ufficiali il riferimento è la deliberazione con i relativi elaborati. Il contributo del WebGIS consiste nel rendere quella rappresentazione più accessibile, favorendo una discussione informata sui quartieri e sui servizi della città.
Consulta la mappa: Roma Quartieri – la nuova geografia urbana di Roma.
Codice e documentazione: repository GitHub del progetto. Basi territoriali e geoservizi: Geoportale di Roma Capitale – GeoRoma.
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Fonti
- Urbe Hub – documentazione di Roma Quartieri.
- Roma Capitale – geoservizi e accesso ai dati.
- Roma Capitale approva la nuova mappa dei quartieri – portale Marco Aurelio.
- Post LinkedIn di Marco Galluccio di presentazione del progetto.

