Il progetto europeo finanziato da EUSPA sarà presentato a Bruxelles il 3 e 4 novembre. Un nuovo video illustra le funzionalità della piattaforma EUSATfinder, che integra osservazione satellitare, segnalazioni dei cittadini e strumenti digitali per la protezione civile. Tra gli sviluppi anche la nascita di M3 Systems Italia e le applicazioni UAV del sistema BOREAL.
EUSATfinder allo European Civil Protection Forum di Bruxelles
Il progetto europeo EUSATfinder sarà presentato al European Civil Protection Forum 2026, in programma a Bruxelles il 3 e 4 novembre 2026, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla protezione civile, alla prevenzione dei rischi e alla gestione delle emergenze. La partecipazione di M3 Systems, rappresentata da Marco Nisi e Olivier Desenfans, offrirà l’occasione per presentare le tecnologie sviluppate nell’ambito del progetto, che punta a integrare i servizi spaziali europei con strumenti operativi per il monitoraggio del territorio, la raccolta delle informazioni e il coordinamento degli interventi. Particolare attenzione sarà dedicata all’impiego dei sistemi satellitari e delle piattaforme UAV, tra cui il BOREAL, per migliorare la disponibilità di informazioni geospaziali nelle situazioni di emergenza.
La partecipazione al Forum coincide con una nuova fase di comunicazione e diffusione dei risultati del progetto, accompagnata dalla pubblicazione di un video dimostrativo e dalla disponibilità dell’applicazione mobile EUSATfinder per dispositivi Android e iOS. Questi strumenti consentono di avvicinare cittadini e operatori alle soluzioni sviluppate dal consorzio europeo, valorizzando il ruolo delle informazioni territoriali e delle tecnologie digitali nella gestione delle emergenze.
L’applicazione EUSATfinder: i cittadini partecipano alla gestione delle informazioni
L’applicazione EUSATfinder, disponibile gratuitamente su Google Play e Apple App Store, introduce un modello partecipativo nel quale i cittadini possono contribuire alla raccolta di informazioni attraverso segnalazioni geolocalizzate, strumenti SOS e comunicazioni dedicate. Le informazioni raccolte possono integrare i dati provenienti dai satelliti e dagli operatori sul campo, contribuendo a costruire un quadro informativo aggiornato delle condizioni del territorio. L’applicazione prevede inoltre funzionalità specifiche per gli operatori autorizzati, favorendo lo scambio di informazioni con le strutture incaricate della gestione delle emergenze.
Le interfacce digitali della piattaforma per la gestione delle emergenze, il coordinamento degli interventi e la comunicazione tra cittadini e operatori.
La piattaforma EUSATfinder integra dati del programma europeo Copernicus, servizi di navigazione satellitare Galileo e tecnologie di comunicazione satellitare e terrestre, con l’obiettivo di rendere disponibili informazioni utili anche in contesti caratterizzati da difficoltà operative o limitazioni delle infrastrutture di comunicazione. Il collegamento con il Mission Operation Centre (MOC) permette di organizzare e visualizzare le informazioni raccolte attraverso interfacce cartografiche, supportando le attività di analisi territoriale e coordinamento.
Android – Google Play: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.sistematica.eusatfinder
iOS – Apple App Store: https://apps.apple.com/us/app/eusatfinder/id6758395284
Il nuovo video presenta la piattaforma e le funzionalità operative
Il nuovo video pubblicato nell’ambito del progetto illustra il funzionamento dell’ecosistema EUSATfinder, mostrando l’integrazione tra applicazione mobile, piattaforma cartografica e strumenti di supporto alle decisioni. Attraverso esempi di utilizzo vengono presentate le funzionalità di segnalazione geolocalizzata, la visualizzazione di informazioni territoriali e l’impiego di prodotti derivati dall’osservazione della Terra, compresi indici ambientali e strumenti per l’analisi delle aree interessate da eventi critici.
Il sistema prevede inoltre la possibilità di integrare immagini e flussi video provenienti dal territorio, con strumenti di analisi assistita dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo è combinare la visione sinottica offerta dai satelliti con informazioni puntuali raccolte direttamente nelle aree interessate, migliorando la consapevolezza situazionale degli operatori e la disponibilità di dati a supporto degli interventi.
Un'architettura integrata per le comunicazioni di emergenza
Uno degli aspetti tecnologici più significativi del progetto EUSATfinder riguarda l'integrazione di differenti sistemi di comunicazione e piattaforme operative, con l'obiettivo di garantire la continuità dello scambio di informazioni anche in scenari di emergenza caratterizzati da connettività limitata, infrastrutture danneggiate o assenza di copertura delle reti terrestri. L'architettura prevede l'impiego del dispositivo T-BOX EVO come nodo di interconnessione tra diverse componenti del sistema, tra cui i droni ATMO e BOREAL, i droni vincolati (tethered drones) e gli operatori dei centri di coordinamento delle missioni (MOC – Mission Operations Centre). Attraverso questa infrastruttura è possibile integrare differenti flussi informativi e favorire le comunicazioni tra le unità impegnate sul territorio e i centri di gestione delle emergenze.
Un elemento rilevante è rappresentato dall'integrazione delle comunicazioni satellitari, che consentono di affiancare alle reti terrestri ulteriori possibilità di collegamento. Lo schema contempla l'utilizzo dei sistemi ATHENA FIDUS, con riferimenti alle componenti italiana e francese, e della rete KVHTS, attraverso cui viene gestita la connettività verso Internet. Questa configurazione permette di prevedere percorsi di comunicazione alternativi e di migliorare la resilienza complessiva dell'infrastruttura, un requisito particolarmente importante durante eventi calamitosi, quando le reti tradizionali possono risultare sovraccariche o temporaneamente indisponibili.
Architettura di comunicazione del sistema EUSATfinder: integrazione di droni, operatori e infrastrutture di rete attraverso T-BOX EVO, con collegamenti ai sistemi ATHENA FIDUS e alla rete Internet per il coordinamento delle operazioni di emergenza.
L'integrazione tra piattaforme aeree, comunicazioni satellitari e sistemi digitali di coordinamento contribuisce inoltre a creare un ambiente operativo nel quale le informazioni raccolte sul campo possono essere condivise con gli operatori incaricati della gestione dell'emergenza. I droni possono supportare le attività di osservazione e ricognizione delle aree interessate, mentre i collegamenti di comunicazione consentono di trasferire dati e aggiornamenti utili alla costruzione di un quadro della situazione il più possibile tempestivo. In questa prospettiva, EUSATfinder punta a favorire una maggiore interoperabilità tra tecnologie e soggetti coinvolti nelle operazioni di protezione civile, contribuendo a migliorare la consapevolezza situazionale, il coordinamento degli interventi e la capacità di risposta anche in contesti operativi particolarmente complessi.
Il contributo di M3 Systems Italia: droni a lungo raggio e GNSS
Il coinvolgimento di M3 Systems in EUSATfinder si inserisce nel percorso di espansione internazionale del gruppo, che vede anche la nascita di M3 Systems Italia, con Marco Nisi nel ruolo di General Manager. La nuova realtà si collega all’esperienza di M3 Systems Francia, fondata da Marc Pollina, azienda specializzata nelle tecnologie GNSS, nella simulazione e validazione dei sistemi di navigazione satellitare e nello sviluppo di soluzioni per applicazioni aerospaziali e sistemi autonomi.
La presenza italiana rappresenta un’opportunità per valorizzare queste competenze nel mercato nazionale, favorendo collaborazioni industriali e tecnologiche nei settori della geomatica, dell’osservazione del territorio e delle piattaforme aeree senza pilota. Il progetto EUSATfinder costituisce un esempio concreto di questo approccio, attraverso l’integrazione di tecnologie satellitari, sistemi UAV e piattaforme digitali dedicate alla gestione delle emergenze.
Marc Pollina, Katia Ratti e Marco Nisi (da sinistra) in occasione della fondazione di M3 Systems Italia a Roma.
Tra le soluzioni tecnologiche di M3 Systems figura BOREAL, un drone ad ala fissa progettato per missioni di osservazione e sorveglianza di lunga durata. Il velivolo dispone di un’apertura alare di circa 4 metri, un’autonomia dichiarata fino a 10 ore e una capacità di carico utile fino a 5 kg, caratteristiche che consentono l’impiego di differenti configurazioni sensoristiche. Le sue potenzialità riguardano il monitoraggio di aree estese, l’acquisizione di immagini e il supporto alle attività di ricognizione in scenari complessi, integrando le informazioni satellitari con osservazioni aeree di maggiore dettaglio.
Il progetto europeo e il partenariato
EUSATfinder è un progetto di ricerca e innovazione finanziato dall’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale (EUSPA) nell’ambito di Horizon Europe (Grant Agreement n. 101180157), con attività previste dal 2024 al 2027. Coordinato da Sistematica S.p.A., il consorzio comprende Telespazio, CNES (Centre National d’Études Spatiales), M3 Systems Belgium, ATMOSPHERE, EVERSAT, The SARA Project, DiGi ONE, GEA Space, Alcina e l’Università degli Studi di Firenze, attraverso il Dipartimento di Scienze della Terra.
Alle attività contribuiscono inoltre MidGard e GEOmedia, con ruoli di supporto specialistico, tecnologico e di disseminazione, mentre l’Advisory Board coinvolge la Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Centro Satellitare dell’Unione europea (SatCen). Il partenariato riunisce competenze in navigazione satellitare, osservazione della Terra, comunicazioni sicure, sistemi UAV e gestione delle emergenze, con l’obiettivo di sviluppare e validare una soluzione integrata a supporto degli operatori della protezione civile.
Maggiori informazioni: https://eusatfinder.eu/

