Nel trentennale di GEOmedia vogliamo condividere alcuni importanti aggiornamenti: nuovi ingressi nel Comitato tecnico-scientifico, una redazione che cresce, oltre 30 sponsor tra GEOmedia e Archeomatica e nuove relazioni con aziende, istituzioni e mondo della ricerca.
Un percorso di crescita che vogliamo raccontare attraverso le persone che si sono unite a noi, i risultati raggiunti, l'ampliamento delle attività editoriali e le collaborazioni sempre più internazionali. Guardiamo inoltre ai prossimi appuntamenti, a partire da ASITA 2026, con l'obiettivo di continuare a promuovere la conoscenza, l'innovazione e la tutela del territorio, invitando tutta la comunità a contribuire al futuro della nostra rivista.
Nuove competenze nel Comitato tecnico-scientifico
Tra le novità di questi ultimi mesi vogliamo dare particolare rilievo all'aggiornamento del nostro Comitato tecnico-scientifico, che oggi conta 25 esperti e continua ad arricchirsi di competenze ed esperienze maturate nella ricerca, nelle istituzioni e nel mondo professionale. Abbiamo avuto il piacere di accogliere Paolo Mazzanti, docente alla Sapienza Università di Roma, esperto di telerilevamento, monitoraggio del territorio e rischi geologici, oltre che cofondatore di NHAZCA; Marco Fermi, esperto di sistemi GNSS e posizionamento satellitare, con esperienze professionali in Telespazio; Tiziano Cosso, professionista della geomatica e dei sistemi GNSS, attivo in GTER; Maurizio De Gennaro, ingegnere, già responsabile del Sistema Informativo Territoriale della Regione Veneto, con una lunga esperienza nella cartografia numerica e nella pianificazione territoriale, attualmente Presidente del Centro Regionale Studi Urbanistici del Veneto (CeRSU).; Bernardo De Bernardinis, ingegnere, già Vice Capo del Dipartimento della Protezione Civile e Presidente dell'ISPRA, con una lunga esperienza nella gestione dei rischi naturali e nel monitoraggio ambientale, attualmente Coordinatore nazionale della rete Copernicus Academy e Presidente del Consorzio Italiano per la Copernicus Academy (CICA). Ilaria Tabarrani, con oltre vent'anni di esperienza nella gestione dei dati territoriali, nella cartografia e nei sistemi informativi geografici della Regione Toscana; ed Enrico Borgogno-Mondino, docente dell'Università di Torino, con una consolidata attività scientifica nel telerilevamento, nella fotogrammetria digitale e nelle applicazioni della geomatica all'ambiente e all'agricoltura, nonché Presidente dell'AIT – Associazione Italiana di Telerilevamento e di ASITA – Federazione delle Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali e Ambientali.
Sono percorsi differenti che ci permettono di ampliare gli argomenti trattati e di mettere in relazione competenze scientifiche, tecniche e istituzionali. Per noi è un contributo importante, perché crediamo che proprio dal confronto tra esperienze diverse possano nascere nuove idee e opportunità per la rivista.
Una redazione che cresce
Anche il nostro gruppo di redazione si è ampliato e oggi possiamo contare su 16 professionisti e collaboratori. È un cambiamento importante, perché significa avere più persone che possono supportare le attività e contribuire a portare avanti nuove iniziative, mantenendo quella passione che ha sempre caratterizzato GEOmedia. Siamo certi che azioni di questo tipo, per quanto possano sembrare piccole, possano contribuire a costruire un Paese sempre più unito, capace di spingersi oltre attraverso nuove sinergie, maggiore conoscenza e una crescente attenzione alla tutela del territorio. L'Italia è il giardino del mondo. Abbiamo un tesoro immenso che dobbiamo continuare a preservare, così come dobbiamo preservare il nostro pianeta. E crediamo che diffondere conoscenze, tecnologie ed esperienze sia uno dei modi per contribuire concretamente a questo obiettivo.
Trent'anni di attività, anche attraverso i numeri
Per quanto GEOmedia possa sembrare una piccola rivista specializzata, dietro quello che facciamo c'è un'azione che riteniamo abbia una portata molto più ampia, anche a livello internazionale. In questi trent'anni abbiamo costruito un patrimonio editoriale che comprende oltre 700 autori e collaboratori, circa 1.800 contributi cartacei e più di 4.000 pubblicazioni web, secondo le stime dei nostri archivi. Per il 2026 prevediamo di arrivare a circa 400 pubblicazioni web, il doppio della media storica annuale.
La nostra newsletter raggiunge mediamente 39.000 contatti abilitati, mentre il portale registra un ordine di grandezza di 300.000 visitatori unici annuali, con una quota stimata di pubblico internazionale intorno al 40%. A questi risultati si aggiungono oltre 252.000 visualizzazioni digitali rilevate su un campione di 16 numeri pubblicati attraverso Yumpu. Sono numeri che vogliamo condividere non tanto per celebrare noi stessi, ma per mostrare quanto lavoro e quante relazioni possano esserci dietro una rivista che continua a vivere soprattutto grazie alla passione di chi vi contribuisce.
Oltre 30 sponsor tra GEOmedia e Archeomatica
Il 2025 e il 2026 sono stati anni particolarmente produttivi, anche per quanto riguarda il sostegno alle nostre attività. Se consideriamo GEOmedia insieme ad Archeomatica, la nostra rivista sorella dedicata alle tecnologie per il Patrimonio Culturale, abbiamo raggiunto oltre 30 sponsor, tra aziende specializzate, progetti di ricerca e iniziative sostenute da fondi universitari. È un risultato che ci fa particolarmente piacere, perché dimostra che esistono ancora realtà disposte a credere nel valore della comunicazione tecnico-scientifica. Abbiamo lavorato anche al potenziamento della newsletter, al miglioramento dei portali e alla presentazione delle nostre attività. Chi desidera conoscere meglio il percorso fatto può visitare la nuova pagina Chi siamo, dove abbiamo raccolto la nostra storia, le persone che collaborano con noi e diversi dati sulla diffusione della rivista.
Sempre più incontri e relazioni internazionali
Quest'anno abbiamo seguito, e continuiamo a seguire, numerosi incontri con aziende internazionali. Una delle novità che ci fa più piacere è che è aumentato notevolmente anche il numero di aziende che ci contattano direttamente, interessate a raccontare le proprie attività, presentare nuove tecnologie o valutare collaborazioni. La nostra presenza agli eventi esteri è diventata sempre più importante. A INTERGEO 2026, a Monaco di Baviera, abbiamo partecipato con quattro persone della redazione, distribuendo 500 copie dell'edizione internazionale di GEOmedia in inglese e incontrando numerose aziende, tra cui Leica Geosystems, Trimble, RIEGL, FARO, Emesent, Topcon, Vexcel e Terrasolid. Sono occasioni che ci permettono di conoscere direttamente le novità del settore, raccogliere interviste e portare ai nostri lettori informazioni ed esperienze che arrivano anche da fuori dell'Italia.
Stiamo già programmando la partecipazione ad altri appuntamenti internazionali, perché crediamo che il confronto diretto sia fondamentale per continuare a crescere e creare nuove opportunità.
Il prossimo appuntamento è ASITA 2026
Dal 17 al 20 novembre saremo ad ASITA 2026, a Bologna, con un programma di interviste e approfondimenti che coinvolgerà rappresentanti della comunità scientifica, delle istituzioni e delle aziende. Tra gli interlocutori previsti ci saranno Planetek, ATLHAS, NV5, CGR, Hexagon, Stonex e altre aziende del settore, oltre al presidente di ASITA. Alcuni incontri sono ancora in fase di definizione. In occasione di ASITA, GEOmedia promuoverà anche un intervento di Ilaria Tabarrani su un tema che riteniamo da sempre centrale per il settore dell'informazione territoriale:
“A trent'anni dall'intesa GIS-Stato-Regioni-Enti locali: chi governa oggi l'informazione territoriale?”
Un'occasione per riportare l'attenzione sul coordinamento e sulle responsabilità nella gestione dell'informazione geografica in Italia, un argomento che consideriamo fondamentale per il futuro del settore. Vogliamo continuare a dare spazio alle persone, alle esperienze e ai punti di vista di chi lavora ogni giorno nel mondo della geomatica, dell'osservazione della Terra e dell'informazione geografica. È anche attraverso questi incontri che GEOmedia vuole continuare a svolgere il proprio ruolo: non soltanto raccontare le tecnologie, ma contribuire a far emergere questioni importanti per il futuro della geomatica italiana.
Continuate a seguirci e, se potete, a sostenerci
Sappiamo bene che oggi giornali e riviste fanno sempre più fatica a sopravvivere. Il nostro impegno non è sempre stato, e continua a non essere, un'attività a tempo pieno. Ma è proprio grazie a quello che abbiamo continuato a fare, spesso con risorse limitate e tanta passione, che siamo arrivati a trent'anni di diffusione. Con questo articolo vogliamo quindi invitare tutti a continuare a seguirci, attraverso il portale, la newsletter e gli altri nostri canali, per rimanere aggiornati su quello che accade nei settori di cui ci occupiamo.
A chi invece desidera sostenere economicamente GEOmedia attraverso attività di comunicazione sui nostri canali, che si tratti di un'azienda, un privato, una pubblica amministrazione o un'università, vogliamo dire che siamo qui, pronti ad ascoltare nuove proposte. A chi ha già creduto in noi va naturalmente il nostro ringraziamento. Siamo inoltre sempre alla ricerca di nuovi articoli, nuovi temi, nuove tecnologie e nuove esperienze da raccontare. Abbiamo da poco pubblicato la nostra Call for Articles – Programma Editoriale GEOmedia 2027 e invitiamo chiunque abbia qualcosa di interessante da condividere a farsi avanti.
Anche il Comitato tecnico-scientifico rimane aperto. Nuovi esperti che abbiano piacere di accompagnarci, proporre argomenti e contribuire con le proprie competenze possono scriverci a [email protected]. Sappiamo che a volte può essere difficile per noi gestire tutte le comunicazioni, ma come abbiamo sempre fatto cercheremo soluzioni e proveremo a venire incontro a tutti coloro che lavorano e collaborano con noi.
La nostra attività continuerà a essere soprattutto una passione, ma oggi possiamo contare su un gruppo più ampio di persone e su nuove opportunità che vogliamo mettere a disposizione della comunità.
Trent'anni sono tanti, ma abbiamo ancora molto da raccontare e, soprattutto, molto da costruire insieme.
Grazie a tutti coloro che ci hanno accompagnato fino a oggi e a chi continuerà a credere in GEOmedia.
La Redazione di GEOmedia
GEOmedia – Chi siamo, il Comitato tecnico-scientifico e i nostri trent'anni di attività

