Dal 1° ottobre IRIDE entra in una nuova fase: i dati di Osservazione della Terra iniziano a tradursi in servizi e prodotti geospaziali operativi per la Pubblica Amministrazione. Il Marketplace diventa il punto di accesso a informazioni per il monitoraggio del territorio, delle acque, delle infrastrutture, dell’ambiente e delle emergenze. Tra gli elementi di maggiore interesse per la comunità geomatica, anche DSM e DTM a un metro sull’intero territorio italiano.
Con l'avvio dei primi servizi operativi, IRIDE entra nella fase in cui il valore del programma non si misura più soltanto nel numero di satelliti messi in orbita, ma nella capacità di trasformare le osservazioni della Terra in informazioni utilizzabili per conoscere, monitorare e gestire il territorio. Dal 1° ottobre 2026 il Marketplace IRIDE rende disponibili i primi servizi e prodotti geospaziali destinati agli utenti istituzionali. Il Marketplace era già stato aperto agli utenti istituzionali nazionali il 1° luglio, nell'ambito del progressivo passaggio del programma verso la gestione operativa dell'Agenzia Spaziale Italiana. IRIDE è l'infrastruttura nazionale di Osservazione della Terra di proprietà dell'Agenzia Spaziale Italiana, sviluppata dall'ESA in collaborazione con ASI attraverso le risorse del PNRR integrate dal Piano Nazionale Complementare.
Un Marketplace, non soltanto un catalogo di immagini
È proprio il concetto di Marketplace a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dell'architettura IRIDE. La piattaforma costituisce il punto di accesso digitale all'ecosistema di Osservazione della Terra del programma e permette di accedere ai dati e ai prodotti messi progressivamente a disposizione attraverso IRIDE. Non si tratta, però, semplicemente di ricercare e scaricare immagini satellitari. Il Marketplace consente di cercare, visualizzare e utilizzare dati e prodotti geospaziali e mette a disposizione strumenti attraverso i quali queste informazioni possono entrare in applicazioni, sistemi informativi e piattaforme esterne. È un passaggio concettualmente importante per la geomatica: l'immagine satellitare diventa il dato di partenza di una catena che conduce a un'informazione territoriale direttamente utilizzabile nei processi decisionali.
Il Marketplace IRIDE, la piattaforma di accesso a dati, servizi e applicazioni del programma nazionale di Osservazione della Terra. Attraverso il portale, IRIDE porta le capacità delle costellazioni satellitari verso servizi geospaziali operativi per il territorio e la Pubblica Amministrazione. Fonte: IRIDE/ASI.
L’IRIDE Viewer: esplorare i dati direttamente sulla mappa
A completare l’accesso ai prodotti c’è l’IRIDE Viewer, l’ambiente cartografico attraverso il quale l’utente può esplorare direttamente il patrimonio informativo disponibile. L’interfaccia permette di definire un’Area of Interest (AOI) sulla mappa, impostare un intervallo temporale e selezionare le collezioni di dati satellitari o i servizi IRIDE sui quali effettuare la ricerca. Il Viewer rappresenta così il punto di incontro tra catalogo e dimensione geografica del dato: invece di partire da un elenco di prodotti, l’utente può partire dal territorio che intende osservare, individuare le acquisizioni disponibili e accedere alle relative informazioni. Per chi opera quotidianamente con GIS e dati geospaziali, è probabilmente uno degli strumenti che rende più immediatamente percepibile il passaggio di IRIDE dalla semplice disponibilità del dato satellitare al suo utilizzo operativo.
L’IRIDE Viewer consente di ricercare e visualizzare su mappa i dati satellitari e i servizi IRIDE, selezionando area di interesse, intervallo temporale e collezioni disponibili. L’interfaccia rappresenta uno dei punti di accesso operativo al patrimonio geospaziale del programma. Fonte: IRIDE/ASI.
Dall'osservazione del territorio alla sua misura
I servizi IRIDE interessano numerosi domini applicativi. Nel monitoraggio marino e costiero, l'Osservazione della Terra permette di ricavare informazioni sulle condizioni delle acque e sulle loro variazioni nel tempo. Un altro settore particolarmente rilevante riguarda i movimenti della superficie terrestre. Le osservazioni satellitari possono contribuire a individuare e seguire deformazioni associate a frane, terremoti, cedimenti e altri fenomeni, con applicazioni che arrivano al controllo delle infrastrutture critiche e del patrimonio culturale. Per le risorse idriche, i prodotti di Earth Observation possono supportare l'analisi della siccità, della disponibilità e qualità dell'acqua, dell'umidità del suolo, della copertura nevosa e delle condizioni della vegetazione. Anche la città diventa oggetto di osservazione sistematica. Particolarmente interessante è il monitoraggio delle isole di calore urbane, attraverso informazioni che possono supportare la pianificazione territoriale e le politiche di adattamento climatico. A questi ambiti si aggiungono il monitoraggio atmosferico e climatico e l'osservazione di numerose variabili ambientali, costruendo una base informativa sempre più articolata per la conoscenza del territorio nazionale.
Emergenze: quando il tempo diventa una variabile geospaziale
Particolarmente significativa è la componente dedicata alle emergenze. Le capacità di Osservazione della Terra possono essere utilizzate in occasione di alluvioni, terremoti, incendi e fenomeni meteorologici estremi, fornendo informazioni geografiche utili alla delimitazione delle aree interessate e alla valutazione degli effetti sul territorio, sugli edifici e sulle infrastrutture. In questo scenario il fattore tempo assume un'importanza comparabile a quella della risoluzione spaziale: il dato di Osservazione della Terra diventa realmente operativo quando può essere trasformato rapidamente in informazione geografica utilizzabile da chi deve intervenire sul territorio.
DSM e DTM a un metro per l'intero territorio italiano
Tra i prodotti di maggiore interesse per la comunità geomatica spiccano un Digital Surface Model (DSM) e un Digital Terrain Model (DTM) con risoluzione spaziale di un metro, estesi all'intero territorio italiano. Una base altimetrica nazionale con queste caratteristiche può rappresentare un'infrastruttura informativa importante per numerosi ambiti: pianificazione territoriale, modellazione idraulica, analisi del rischio, progettazione e monitoraggio delle infrastrutture, studi ambientali e costruzione di Digital Twin territoriali. Il DSM descrive la superficie includendo edifici, vegetazione e altri elementi presenti sul terreno, mentre il DTM rappresenta la morfologia del terreno depurata dagli oggetti sovrastanti. La disponibilità coordinata dei due modelli permette quindi di affrontare analisi territoriali molto differenti. La possibilità di combinare queste informazioni altimetriche con osservazioni satellitari multispettrali e radar, dati territoriali e servizi analitici evidenzia come IRIDE debba essere letto non soltanto come una nuova capacità satellitare nazionale, ma come una vera infrastruttura geospaziale.
Environmental Intelligence: osservare ciò che cambia
Un'altra area particolarmente interessante è quella dell'Environmental Intelligence. Il valore dell'Osservazione della Terra non consiste soltanto nel fotografare una determinata situazione, ma nella possibilità di confrontare sistematicamente osservazioni successive, riconoscendo anomalie e cambiamenti. Tra le applicazioni indicate per IRIDE rientrano attività di monitoraggio ambientale che possono beneficiare della capacità di individuare fenomeni e seguirne l'evoluzione nel tempo. È proprio nella dimensione temporale che l'Osservazione della Terra può diventare uno strumento particolarmente efficace: non soltanto vedere il territorio, ma misurare come cambia.
Una costellazione che continua a crescere
La disponibilità dei primi servizi procede parallelamente al dispiegamento dell'infrastruttura spaziale. Con il lancio del 2 ottobre 2026 degli ultimi otto Eaglet II, IRIDE ha raggiunto 39 satelliti in orbita: i 24 satelliti Eaglet II, che hanno così completato la configurazione prevista della costellazione, si affiancano ai 15 Hawk for Earth Observation (HEO) già nello spazio.

Il programma, tuttavia, non si esaurisce con queste due famiglie: IRIDE è concepito come una “costellazione di costellazioni”, composta complessivamente da sei costellazioni con differenti tecnologie ottiche, multispettrali, iperspettrali e radar. Il piano di dispiegamento prosegue quindi con il lancio progressivo delle altre componenti, verso il completamento dell'architettura IRIDE previsto entro il 2027.

Vedi la news di ASI: https://www.asi.it/2026/10/iride-completa-il-dispiegamento-della-costellazione-eaglet-ii/
API: quando IRIDE entra direttamente nei GIS
Un aspetto meno visibile, ma strategico per gli operatori della geomatica, riguarda la possibilità di integrare dati e servizi attraverso API e interfacce applicative. L'accesso programmatico apre la strada a workflow nei quali il dato satellitare non deve necessariamente essere scaricato e trattato manualmente, ma può alimentare GIS, piattaforme territoriali, sistemi di monitoraggio, dashboard e applicazioni verticali. Per Pubbliche Amministrazioni, system integrator e aziende del settore geospaziale questo può rappresentare uno degli elementi più importanti dell'intero progetto: IRIDE come componente di un'infrastruttura informativa territoriale più ampia, e non come sistema isolato di distribuzione delle immagini. È anche su questo livello che potrà svilupparsi l'integrazione con GIS, Digital Twin e applicazioni basate su GeoAI.
Dalla Pubblica Amministrazione al downstream
Nella fase attuale gli utenti istituzionali rappresentano il primo riferimento del Marketplace, ma l'architettura complessiva di IRIDE apre prospettive importanti anche per l'industria geospaziale e per il mercato downstream. Dati satellitari, prodotti geospaziali, servizi di elaborazione e infrastrutture digitali possono diventare la base per nuove applicazioni sviluppate da start-up, PMI, aziende geospaziali e system integrator. Si apre quindi un tema che GEOmedia seguirà con particolare attenzione: quanto l'investimento pubblico realizzato per IRIDE riuscirà a generare, oltre ai servizi istituzionali, un ecosistema di nuove applicazioni e servizi geospaziali. È qui che il rapporto fra Earth Observation, GIS, GeoAI, Digital Twin e sistemi decisionali potrebbe diventare particolarmente interessante.
Dal satellite alla decisione
Il Marketplace rappresenta quindi molto più di un'interfaccia attraverso la quale accedere ai dati. È il punto nel quale le diverse componenti del programma IRIDE — satelliti, segmenti di terra, capacità di elaborazione, prodotti geospaziali e servizi applicativi — iniziano a incontrare concretamente gli utenti. Per IRIDE comincia probabilmente adesso la fase più importante: quella nella quale satelliti, infrastrutture digitali e algoritmi devono dimostrare di poter diventare informazione geografica utilizzabile quotidianamente da chi amministra, misura, pianifica e protegge il territorio.
Fonti: IRIDE Marketplace https://marketplace.iride.earth/it/iride-marketplace
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