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High Lander e BOND RF integrano il monitoraggio delle interferenze GNSS nella gestione dello spazio aereo

High Lander e BOND RF integrano il monitoraggio delle interferenze GNSS nella gestione dello spazio aereo

La crescente diffusione delle operazioni con droni, in particolare quelle autonome e Beyond Visual Line of Sight (BVLOS), rende sempre più importante verificare l'affidabilità delle informazioni di posizionamento satellitare. High Lander e BOND RF hanno annunciato una collaborazione per integrare il rilevamento delle interferenze GNSS direttamente nei sistemi di gestione del traffico aereo senza pilota.

Quando il posizionamento GNSS non è più affidabile

La sicurezza delle operazioni aeree dipende sempre più dalla disponibilità di informazioni di posizionamento accurate e attendibili. Tuttavia, la crescente diffusione di fenomeni di interferenza ai segnali GNSS sta introducendo nuove criticità nella gestione dello spazio aereo, soprattutto per i sistemi autonomi e per le missioni con droni oltre la linea di vista. In questo scenario si inserisce la collaborazione annunciata da High Lander, società specializzata in soluzioni di Unmanned Traffic Management (UTM) e Drone Fleet Management (DFM), e BOND RF, azienda attiva nel monitoraggio e nell'analisi delle interferenze radio ai sistemi di navigazione satellitare. L'obiettivo è integrare le capacità di rilevamento, classificazione e localizzazione delle interferenze GNSS sviluppate da BOND RF nella piattaforma Vega UTM di High Lander. L'integrazione consentirà ai gestori dello spazio aereo di disporre non soltanto delle informazioni relative alla posizione e ai movimenti degli aeromobili, ma anche di indicatori sull'affidabilità dell'ambiente di posizionamento satellitare.

Jamming e spoofing: una criticità crescente per le operazioni aeree

Le interferenze GNSS possono manifestarsi principalmente attraverso due fenomeni distinti.
Il jamming consiste nell'emissione di segnali radio che disturbano o impediscono la corretta ricezione dei segnali satellitari, causando la perdita o il degrado del posizionamento.
Lo spoofing, invece, prevede la trasmissione di segnali contraffatti che possono indurre il ricevitore a calcolare informazioni di posizione o temporizzazione errate, pur continuando apparentemente a funzionare.

Per i sistemi UAS, e in particolare per le missioni autonome e BVLOS, questi fenomeni rappresentano un rischio operativo significativo, perché possono compromettere l'affidabilità dei dati utilizzati dai sistemi di navigazione e dalle piattaforme di controllo del traffico.
Secondo i dati richiamati dalle aziende e attribuiti all'Annual Safety Report 2025 della IATA, le segnalazioni di jamming GNSS sarebbero aumentate del 67% tra il 2023 e il 2025, mentre quelle relative allo spoofing GPS del 193%.
Anche ICAO ha evidenziato come le interferenze radio ai sistemi GNSS rappresentino un problema ricorrente in diverse aree geografiche.

BOND RF: monitoraggio e localizzazione delle interferenze in tempo reale

La tecnologia sviluppata da BOND RF è progettata per monitorare continuamente l'ambiente radio, individuando anomalie che possono compromettere il funzionamento dei sistemi GNSS.
La soluzione permette di rilevare eventi di jamming e spoofing, classificarne la tipologia e la gravità e localizzare le sorgenti delle interferenze.
Le informazioni vengono rappresentate attraverso una mappa operativa tridimensionale, che rende visibili fenomeni altrimenti difficilmente osservabili dagli operatori dello spazio aereo.
L'obiettivo è trasformare dati specialistici relativi allo spettro radio in informazioni direttamente utilizzabili nei processi decisionali legati alla gestione del traffico e alla pianificazione delle missioni.

Vega UTM: integrare l'affidabilità GNSS nella gestione del traffico

La piattaforma Vega UTM di High Lander costituisce l'ambiente nel quale confluiranno le informazioni prodotte dai sistemi BOND RF.
Vega UTM integra funzionalità di monitoraggio del traffico aereo in tempo reale, autorizzazione dei voli, geo-awareness e gestione strategica e tattica dei potenziali conflitti tra operazioni.
L'architettura della piattaforma è progettata per acquisire informazioni provenienti da sensori e sistemi esterni, consolidandole in un quadro operativo condiviso.

L'integrazione dei dati sulle interferenze GNSS aggiungerà un ulteriore livello informativo, permettendo agli operatori di identificare le aree nelle quali il posizionamento satellitare potrebbe risultare degradato o non attendibile.
Questa capacità assume particolare rilevanza nelle operazioni autonome, nelle quali l'affidabilità della navigazione rappresenta un elemento essenziale per la sicurezza del volo.

Verso una gestione dello spazio aereo basata sull'integrità dei dati

Secondo Alon Abelson, CEO e cofondatore di High Lander, la gestione dello spazio aereo richiede informazioni affidabili: quando il segnale di posizionamento viene disturbato o manipolato, la semplice visualizzazione di un aeromobile su una mappa non è sufficiente a garantire un'adeguata consapevolezza della situazione operativa.
L'integrazione con BOND RF punta quindi ad affiancare alle informazioni sul traffico anche quelle relative all'integrità dell'ambiente GNSS.

Jonathan Gurvits, CEO e cofondatore di BOND RF, sottolinea invece l'importanza di sviluppare reti di monitoraggio dello spettro radio su vasta area, capaci di rilevare attività anomale e identificare le sorgenti di interferenza in tempo reale.
Nel caso di Vega UTM, queste capacità saranno applicate specificamente ai segnali GNSS, portando le informazioni sul jamming e sullo spoofing direttamente nell'ambiente utilizzato per le decisioni operative.

La collaborazione si inserisce in un'evoluzione più ampia dei sistemi UTM, sempre più orientati all'integrazione di dati eterogenei, provenienti da Remote ID, sensori Counter-UAS, sistemi meteorologici, infrastrutture di connettività e altre fonti informative.
L'obiettivo è costruire una rappresentazione dello spazio aereo che non descriva soltanto la posizione degli aeromobili, ma permetta anche di valutare l'affidabilità delle informazioni sulle quali si basano le operazioni.
Per il settore dei droni e della navigazione satellitare, si tratta di un passaggio significativo verso una gestione del traffico che tenga conto anche della qualità e dell'integrità del segnale GNSS.

 

Fonte: When GPS Cannot Be Trusted: High Lander and BOND RF Bring GNSS Interference Intelligence Into Airspace Management

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