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NavVis VLX 4: più dettaglio nella scansione dinamica per BIM e impianti

NavVis VLX 4 durante l’acquisizione dinamica di un ambiente industriale
NavVis VLX 4 è il nuovo sistema indossabile di reality capture con configurazione a tre sensori LiDAR, progettato per acquisizioni ad alto dettaglio in workflow Scan-to-BIM, MEP e industriali. Credit: NavVis

NavVis amplia il livello di dettaglio ottenibile con la scansione dinamica presentando NavVis VLX 4, un nuovo sistema indossabile di reality capture progettato per applicazioni Scan-to-BIM, MEP e industriali nelle quali la rappresentazione di elementi geometrici minuti diventa un requisito centrale.

Presentato il 14 settembre 2026, VLX 4 introduce una configurazione con tre sensori LiDAR e una risoluzione nativa dichiarata della nuvola di punti di 3 mm. Secondo NavVis, il sistema permette di distinguere elementi quali tubazioni sottili, bulloni, staffe e bordi netti anche durante acquisizioni effettuate in movimento.

La configurazione comprende anche il nuovo Hesai MT LiDAR, sviluppato specificamente per applicazioni di reality capture con il contributo tecnico di NavVis durante il processo di progettazione del sensore.

3 mm di risoluzione, non automaticamente 3 mm di accuratezza

Il dato più immediato nella presentazione del VLX 4 è la risoluzione nativa della point cloud dichiarata di 3 mm. È però importante distinguere questo parametro dalla accuratezza geometrica complessiva del rilievo.

La risoluzione indica il livello di dettaglio con cui la nuvola può rappresentare la geometria acquisita; l’accuratezza finale dipende invece dall’intero sistema di misura, dalle condizioni operative, dalla traiettoria, dall’elaborazione e dalle procedure di controllo adottate.

Per questo motivo, nei progetti professionali il valore di 3 mm va letto soprattutto come indicatore della capacità del sistema di rappresentare dettagli geometrici fini, non come tolleranza automaticamente garantita per ogni misura o applicazione.

Più dettaglio durante l’acquisizione in movimento

Il principale obiettivo del VLX 4 è aumentare la quantità di informazione geometrica acquisibile senza rinunciare alla velocità tipica dei sistemi di mobile mapping.

NavVis evidenzia come, in alcuni progetti, il livello di dettaglio richiesto obblighi ancora i team a integrare la scansione dinamica con tecniche di acquisizione più lente o con ulteriori setup. Con VLX 4 l’obiettivo è trasferire una parte maggiore di queste attività direttamente nella fase di acquisizione mobile.

Questo può ridurre, nei casi compatibili con le specifiche di progetto, la necessità di strumentazione supplementare, posizionamenti aggiuntivi e tempi di permanenza sul sito. 

Scan-to-BIM, MEP e impianti industriali

Il nuovo sistema è rivolto in particolare ad ambienti caratterizzati da una forte densità geometrica, come locali tecnici, reti MEP, stabilimenti industriali e impianti di processo.

In questi contesti non è sufficiente ricostruire la forma generale degli ambienti: tubazioni, supporti, componenti tecnici, bordi e interferenze devono essere rappresentati con sufficiente dettaglio per alimentare attività di modellazione, progettazione, prefabbricazione, retrofit e controllo qualità.

NavVis indica inoltre tra gli utilizzatori di riferimento i professionisti del surveying e del reality capture impegnati nella produzione di documentazione as-built e nella digitalizzazione di strutture esistenti.

Dalla cattura alla gestione dei dati con IVION

VLX 4 entra nell’ecosistema NavVis LX-Series e si integra con NavVis IVION, la piattaforma utilizzata per elaborare, gestire e rendere accessibili i dati di realtà acquisiti.

Il workflow proposto dal produttore copre quindi l’intera catena dalla cattura all’elaborazione e alla disponibilità del dataset. Le nuvole di punti possono successivamente essere esportate verso applicazioni BIM, CAD e altri strumenti di terze parti, mantenendo il collegamento con i workflow di modellazione e progettazione già utilizzati dai professionisti. 

Il punto critico resta la tolleranza di progetto

Per chi opera professionalmente nel rilievo, il miglioramento della risoluzione della point cloud non elimina la necessità di valutare il metodo di acquisizione rispetto all’obiettivo finale.

La documentazione as-built di un grande stabilimento, la modellazione MEP, il controllo di prefabbricazione e un rilievo soggetto a precise tolleranze dimensionali possono infatti richiedere livelli differenti di controllo, ridondanza e verifica.

La scelta tra scansione dinamica, acquisizione statica o un workflow ibrido deve quindi continuare a dipendere da accuratezza richiesta, completezza, densità del dato e procedure di controllo, oltre che dalla velocità con cui è possibile acquisire l’ambiente.

È proprio in questo equilibrio che VLX 4 appare più interessante: non semplicemente come incremento della densità della point cloud, ma come tentativo di estendere ulteriormente l’ambito dei progetti nei quali la reality capture dinamica può diventare il metodo principale di acquisizione.

Fonte: NavVis – Introducing NavVis VLX 4: A Breakthrough in Dynamic Reality Capture, Delivering Exceptional Detail at Speed.

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