Since 1996 – 30 years of geospatial innovation

Digital EO: ESA affida a OVHcloud e CGI la nuova infrastruttura per i dati satellitari

Digital EO, infrastruttura ESA per dati di osservazione della Terra, cloud e servizi geospaziali
Digital EO è la nuova infrastruttura digitale dell’ESA progettata per federare dati di osservazione della Terra, capacità di calcolo, servizi cloud e applicazioni geospaziali in un ambiente europeo sovrano e scalabile. Credit: ESA.

La crescita dei dati di osservazione della Terra sta spostando una parte sempre più importante della sfida geospaziale dalla sola disponibilità delle immagini alla capacità di collegare archivi, risorse di calcolo, algoritmi e servizi. In questa direzione si colloca Digital EO, il nuovo sistema informativo per l’osservazione della Terra promosso dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), alla cui realizzazione contribuiranno OVHcloud e CGI.

OVHcloud e CGI, attraverso CGI France Défense et Spatial, hanno annunciato un contratto multimilionario della durata di 30 mesi con ESA per contribuire alla costruzione di Digital EO, una infrastruttura digitale strategica e sovrana progettata per federare dati, servizi e capacità di elaborazione legate all’Earth Observation.

Il progetto nasce in uno scenario caratterizzato da una crescita molto rapida dei volumi informativi. Secondo i dati richiamati nell’annuncio, entro il 2035 sono attesi oltre 500 petabyte di dati di osservazione della Terra. La gestione, l’elaborazione e la valorizzazione di queste risorse diventano quindi una componente fondamentale non soltanto delle future missioni ESA, ma anche della strategia europea di sovranità digitale.

Un ambiente federato per dati, calcolo e AI

Digital EO è concepito come un sistema decentralizzato, scalabile e resiliente, capace di gestire grandi quantità di dati eterogenei insieme a risorse di calcolo e di intelligenza artificiale.

Uno degli elementi più significativi è la possibilità di federare la piattaforma con infrastrutture nazionali ed europee, creando un ambiente nel quale sviluppare, distribuire e governare algoritmi, applicazioni e servizi destinati alla ricerca, alla Pubblica Amministrazione, alle imprese e, più in generale, agli utenti dei dati di osservazione della Terra.

Secondo ESA, Digital EO dovrà inoltre fornire un supporto duraturo ai principali programmi europei nel settore, tra cui Copernicus e DestinE, rafforzando la capacità di trasformare i grandi patrimoni di dati satellitari in servizi effettivamente utilizzabili.

OVHcloud per il cloud, CGI per il backbone

OVHcloud metterà a disposizione l’infrastruttura cloud, combinando capacità di calcolo, storage, rete e servizi cloud gestiti. Il dispiegamento iniziale interesserà Italia, Francia e Germania, con capacità di supporto operative dalla Polonia. L’architettura è inoltre progettata per poter essere estesa ad altri Paesi europei e al Canada.

CGI avrà invece un ruolo centrale come integratore e architetto del Digital EO backbone, cioè della componente tecnologica e operativa destinata a costituire il nucleo dell’intero ecosistema. Il suo compito comprenderà anche il supporto alle organizzazioni nella gestione di dati, servizi e comunità di utenti, oltre all’assistenza agli sviluppatori e all’evoluzione continua della piattaforma.

Una questione infrastrutturale anche per l’Italia

La presenza dell’Italia tra i Paesi coinvolti nel dispiegamento iniziale rende Digital EO particolarmente interessante anche per l’ecosistema geospaziale nazionale.

Il tema non riguarda soltanto dove saranno conservati o processati i dati, ma come infrastrutture, archivi, algoritmi e servizi nazionali potranno collegarsi a un ambiente europeo federato. È un aspetto che potrebbe assumere crescente importanza con l’aumento dei dati disponibili attraverso Copernicus, le missioni ESA e le nuove capacità nazionali di osservazione della Terra.

Il modello delineato da Digital EO punta infatti a ridurre la distanza tra disponibilità del dato satellitare e capacità di trasformarlo in informazione e servizi operativi, mettendo nello stesso ambiente dati, calcolo, AI e applicazioni.

Digital EO è ancora in fase di realizzazione

È importante distinguere l’annuncio del contratto dalla disponibilità operativa del sistema. Digital EO è attualmente in fase di costruzione: l’accordo con OVHcloud e CGI rappresenta un passaggio infrastrutturale verso la realizzazione della piattaforma, ma non equivale all’apertura immediata dei servizi agli utenti finali.

Nei prossimi mesi sarà quindi particolarmente interessante comprendere quali saranno le modalità di federazione con le infrastrutture esistenti, i modelli di accesso ai dati e alle risorse di calcolo e, soprattutto, come Digital EO si integrerà concretamente con gli ecosistemi europei e nazionali già operativi.

Fonte: OVHcloud – OVHcloud and CGI selected by the European Space Agency to build the future digital foundation of Earth observation in Europe.

Pin It
Link breve: https://www.rivistageomedia.it/c660a

I contenuti redazionali di questo sito (articoli, editoriali, redazionali, video e podcast) sono soggetti ai seguenti Termini di utilizzo. 
Mediageo società cooperativa
Via Palestro, 95 00185 Roma.
Tel. +39 06 64871209
P.I: 11534171001 - ROC n. 24260
Email: [email protected]
www.mediageo.it
Testata telematica registrata al
Tribunale di Roma
n° 231/2009 del 26-6-2009.
Direttore Responsabile:
Gianluca Pititto.
ROC n. 24260
Mediageo ha ricevuto supporto finanziario dalla Regione Lazio per il progetto di Internazionalizzazione relativo al POR - FESR 2014 2020 

internazionalizzazione