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ESA - Immagine della settimana: La più grande salina della Namibia (12 ottobre 2026)

ESA - Immagine della settimana: La più grande salina della Namibia (12 ottobre 2026)

Questa immagine ottenuta dal satellite Copernicus Sentinel-2, acquisita il 5 aprile 2026, mostra il Parco Nazionale di Etosha nel nord della Namibia.

 

L'area è una riserva di caccia in cui è presente una grande distesa salina – il bacino di Etosha – oltre a numerose saline più piccole, con vegetazione che in questa immagine a falsi colori appare di colore rosso.

Il bacino di Etosha, che si estende per circa 130 km da est ad ovest ed ha una superficie di 4760 km², appare bianco brillante agli occhi umani. I colori in questa immagine, tuttavia, variano dalle distese bianche di sale al blu chiaro dove l'acqua contiene torbidi sedimenti e poi al blu scuro dove l'acqua è più limpida.

L'immagine è stata acquisita all'inizio della stagione secca, quando le temperature medie giornaliere variano tipicamente tra 14°C e 30°C. L'acqua è ancora presente anche nelle piccole saline che punteggiano il paesaggio a nord-ovest del bacino di Etosha: la più grande di esse è la salina di Natukanaoka. L'acqua in questi piccoli 'laghi' appare con sfumature di verde e blu.

Il fiume Ekuma, vicino al centro dell'immagine, appare scorrere dal Lago Oponono - ad una altitudine di circa 1200 m sul livello del mare - verso sud fino alla pianura salina che si trova a 1030 m di altitudine. Il Lago Oponono è in grado di trattenere l'acqua da una stagione piovosa all'altra e costituisce un habitat per fenicotteri e bovini.

La vegetazione che circonda il bacino di Etosha – mostrata in rosso intenso mediante il canale nel vicino infrarosso di Sentinel-2 – è composta essenzialmente da praterie, savane e boschi di mopane. Gli alberi di mopane costituiscono il principale tipo di vegetazione nelle aree orientali e centrali del parco nazionale ed appaiono in questa immagine di un rosso scuro e vibrante. Offrono un habitat per elefanti, giraffe e leopardi. Le savane, nelle aree ovest e meridionali del parco, ospitano gnu, leoni ed antilopi saltanti.

Sul bacino di Etosha sono visibili anche macchie rosse, suggerendo la presenza di vegetazione. Sebbene poche piante prosperino nel terreno argilloso e salato, alcuni tipi di alghe blu-verdi e graminacee tolleranti al sale si sono adattate all'ambiente ostile.

Sentinel-2 è dotato di un sensore per immagini multispettrale, che rileva la luce in 13 bande spettrali – a differenza dell'occhio umano, che può vedere solo tre bande spettrali (rosso, blu e verde). Questo permette alla missione di catturare luce infrarossa vicina e infrarossa a onde corte, creando immagini in falsi colori che evidenziano caratteristiche specifiche del paesaggio. Poiché le piante sane riflettono più luce nel vicino infrarosso, le aree che appaiono di rosso vivace corrispondono ad aree di densa vegetazione.

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Namibia’s biggest salt pan

This image from Copernicus Sentinel-2, acquired on 5 April 2026, shows the Etosha National Park in northern Namibia.

The area is a game reserve featuring a large salt flat – the Etosha Pan – as well as numerous smaller salt pans, with vegetation shown in red in this false-colour image.

The Etosha Pan, which spans roughly 130 km from east to west and covers 4760 sq km, appears bright white to human eyes. The colours in this image, however, range from the white expanses of salt to light blue where water contains cloudy sediment, and dark blue where the water is clearer.

The image was acquired at the beginning of the dry season, when average daily temperatures typically range from 14°C to 30°C. Water is also still present in the smaller salt pans that dot the landscape northwest of the Etosha Pan, the biggest of which is the Natukanaoka Pan. The water in these small ‘lakes’ appears in shades of green and blue.

The Ekuma river, near the centre of the image, is seen flowing from Lake Oponono at an elevation of about 1200 m above sea level, southwards to the salt flat at 1030 m. Lake Oponono is able to hold water from one wet season to the next and is a habitat for flamingos and cattle.

The vegetation surrounding the Etosha Pan – shown in striking red by Sentinel-2’s near-infrared channel – consists mainly of grassland, savannas and mopane woodland. Mopane trees are the dominant type of vegetation across the eastern and central areas of the national park, showing up as dark, vibrant red in this image. They provide a habitat for elephants, giraffe and leopards. The savannahs, in the west and southern areas of the park, are home to wildebeest, lions and springbok.

Patches of red are also visible on the Etosha Pan, suggesting vegetation is present. While few plants thrive in the salty clay terrain, some types of blue-green algae and salt-tolerant grasses have adapted to the harsh environment.

Sentinel-2 carries a multispectral imager, which detects light in 13 spectral bands – in contrast to the human eye, which can see only three spectral bands (red, blue and green). This allows the mission to capture near-infrared and short-wave infrared light, creating false-colour images that highlight specific features on the landscape. Since healthy plants reflect more near-infrared light, the areas with vibrant red correlate to areas where vegetation is dense.

[Credits: contains modified Copernicus Sentinel data (2026), processed by ESA - Translation: Gianluca Pititto]

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