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La missione satellitare Sentinel-3 ci fornisce con questa immagine una vista quasi priva di nubi della Francia e dei territori con essa confinanti (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Con questa immagine acquisita dal satellite Sentinel-2A ci troviamo al di sopra di un’area paludosa e salata, a carattere stagionale, dell'India occidentale e che è chiamata  Rann di Kutch (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Con questa immagine il satellite  Sentinel-2A ci trasporta sul Brasile centro-orientale, più esattamente dove confinano tra loro gli stati di Bahia, Tocantins e  Goiás (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Il satellite Sentinel-2A del programma europeo Copernicus ci trasporta sulla Serbia settentrionale, in particolare sulla regione di Vojvodina (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Questa immagine acquisita da Sentinel-2A ci conduce sopra i territori meridionali della provincia canadese di Alberta, con una vista che include le Montagne Rocciose sulla sinistra e le Praterie Canadesi sulla destra, mentre in  basso a sinistra è visibile parte della Columbia Britannica (guardala/scaricala in alta risoluzione).

La California ha recentemente  sperimentato piogge molto intense dopo anni di siccità, fatto che ha determinato il riempimento dei bacini idrici dello stato. L’accrescimento del livello delle acque è visibile in questa immagine radar della missione  satellitare Sentinel-1A, che mostra parte della valle di San  Joaquin (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Nell’immagine satellitare che proponiamo questa settimana ai nostri lettori viene mostrata una parte del Nepal, che include la sua capitale  Katmandu e le basse alture che si trovano ai piedi dell’Himalaya (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Il satellite Sentinel-2A ci conduce al di sopra dei territori nord-orientali dell’Iran, la seconda nazione del Medio Oriente per estensione territoriale (guardala/scaricala in alta risoluzione).

La gran parte del territorio dell’Iran è classificata come terraferma arida o semi-arida e la sua metà circa è costituita da pascoli, terreni aridi e montagne.

Al centro dell’immagine ed in alto a sinistra sono visibili conoidi alluvionali. Queste formazioni vengono create quando fiumi e torrenti raggiungono le pianure e si espandono a ventaglio. Costituiscono il segno distintivo del deflusso delle acque provenienti dalle montagne, laddove il suolo eroso – con il contributo delle piogge- viene trasportato dai crinali montuosi verso i territori a valle.

In alto a sinistra, simili a pennellate in un dipinto, appaiono evidenti in tonalità di grigio e bianco concentrazioni stagionali di acqua e di vari minerali salini.

Attraversando l'immagine sono riconoscibili molti terreni agricoli, evidenti in una regione così arida e montuosa con differenti tipologie di formazioni rocciose.

Sulla estrema destra è visibile la città di Bajestan, circondata da molti terreni agricoli. Si tratta di una città con una popolazione di circa 11000 abitanti: zafferano e melograno sono i prodotti più importanti dell’area, le cui coltivazioni in vari appezzamenti agricoli sono visibili sulla sinistra.

Le sfumature di rosso mostrano la sensibilità dello strumento multispettrale che si trova a bordo di Sentinel-2A alle differenti concentrazioni di clorofilla, misure che forniscono informazioni fondamentali sulla salute della vegetazione.

Varie città ed insediamenti sono mostrati in grigio all’interno dell’area.

Questa immagine in falsi-colori – disponibile anche all’interno di Earth from Space video programme – è stata acquisita da Sentinel-2A il 22 febbraio 2016. Sentinel-2A è il primo della coppia di satelliti che costituiscono la missione Sentinel-2 nell’ambito del programma europeo Copernicus: trasporta un sensore ad alta risoluzione ed ampia traccia al suolo (wide swath) che dispone di 13 bande spettrali, in grado di ricavare nuove informazioni sui territori e le aree vegetali.


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Iranian painting


The Sentinel-2A satellite takes us over to northeastern Iran, the second largest country in the Middle East (view/download in Hi-Res).

A dryland area, most of Iran’s territory is classified as arid and semi-arid, about half of which is characterised by rangeland, barren land and mountains.

Visible in the centre of the image and at top left are alluvial fans. These are formed when streams or rivers hit plains and spread out. They represent the distinct pattern of water runoff from the mountains, where the eroded soil, with the help of rain, is carried from the mountain slopes to lower lands.

At top left, resembling brush strokes in a painting, seasonal accumulation of water and various salt minerals is evident in greys and whites.

Scattered throughout the image are many agricultural plots, distinct in such an arid and mountainous region, which also features various rocky formations.

At the far right, the city of Bajestan is visible, with many agricultural fields around it. It is a city with a population of some 11 000, with saffron and pomegranate its most important products, grown in the various plots on the left.

The shades of red indicate how sensitive the multispectral instrument on Sentinel-2A is to differences in chlorophyll content, providing key information on vegetation health.

Various towns or settlements are represented in greys throughout the image.

This false-colour image – also featured on the Earth from Space video programme – was captured by Sentinel-2A on 22 February 2016. The satellite is the first in the two-satellite Sentinel-2 mission for Europe’s Copernicus programme, carrying a wide-swath high-resolution instrument with 13 spectral bands, for a new perspective on our land and vegetation.


(Fonte: ESA - Image of the week: "Dipinto iraniano". Traduzione: Gianluca Pititto)


 

L’immagine satellitare di questa settimana è stata ottenuta da Sentinel-2A il 23 maggio scorso e mostra l’isola di Tongatapu contornata delle sue più piccole isole limitrofe, tutte facenti parte dell’arcipelago del Regno di Tonga, nell’Oceano Pacifico meridionale (guardala/scaricala in alta risoluzione).

La popolazione di Tonga è distribuita su 36 delle complessive 169 isole, ma circa il 70% di essa vive nell’isola principale. La capitale, Nuku’alofa, sorge sulla costa settentrionale dell’isola, lungo la laguna di Fanga’uta. Le mangrovie della laguna costituiscono una importante fonte alimentare per pesci ed uccelli.

L’isola – costruita sul calcare – ha un terreno reso fertile dovuto alla cenere prodotta dai vulcani vicini e si può osservare come gli appezzamenti agricoli coprano gran parte del suo territorio. Le coltivazioni comprendono tuberi quali patate dolci e manioca, come pure noci di cocco, banane e piantagioni di caffè.

A nord dell’isola possiamo notare molte barriere coralline. Sebbene non fosse parte dei suoi originali obiettivi di missione, gli scienziati hanno utilizzato Sentinel-2A per monitorare i coralli e rilevare la loro decolorazione, conseguenza dell’innalzamento della temperatura dell’acqua.

La decolorazione avviene quando le alghe che vivono nei tessuti del corallo – responsabili della cattura dell’energia solare, essenziale per la sopravvivenza del corallo – vengono espulse a causa delle più alte temperature.

Il corallo sbiancato può morire, con effetti conseguenti sull’ecosistema della barriera e – quindi – sulla pesca, sul turismo regionale e sulla protezione della costa.

Il recente fenomeno meteorologico chiamato El Niño ha determinato un incremento della decolorazione dei coralli su scala mondiale e gli scienziati stanno trovando grande utilità nell’impiego delle rilevazioni di Sentinel-2 netta attività di monitoraggio di questo fenomeno su una scala che interessa le barriere nella loro interezza.

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Tonga


The island of Tongatapu and the nearby smaller islands – all part of the Kingdom of Tonga archipelago in the southern Pacific Ocean – are pictured in this Sentinel-2A image from 23 May (view/download in Hi-Res).

Tonga’s population is spread across 36 of Tonga’s 169 islands, but about 70% live on this main island. The capital, Nuku?alofa, sits on the island’s north coast and along the Fanga’uta Lagoon. The lagoon’s mangroves provide an important breeding ground for fish and birds.

Built on limestone, the island has fertile soil of volcanic ash from neighbouring volcanoes, and we can see how agricultural structures cover most of the island. Crops include root crops such as sweet potato and cassava, as well as coconuts, bananas and coffee beans.

North of the island we can see many coral reefs. Although not part of its original mission objectives, scientists are experimenting with Sentinel-2 to monitor corals and detect coral bleaching – a consequence of higher water temperatures.

Bleaching happens when algae living in the corals’ tissues, which capture the Sun’s energy and are essential to coral survival, are expelled owing to the higher temperature.

The whitening coral may die, with subsequent effects on the reef ecosystem, and thus fisheries, regional tourism and coastal protection.

The recent El Niño weather phenomenon has caused increased bleaching across the world’s corals, and scientists are finding Sentinel-2’s coverage helpful in monitoring this at reef-wide scales.


(Fonte: ESA - Image of the week: "Tonga". Traduzione: Gianluca Pititto)



Il satellite Sentinel-2A ci porta con questa immagine in Alaska sud-orientale, sopra il ghiacciaio Malaspina (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Nel corso degli ultimi 12.5 milioni di anni il clima e la topografia di questa regione sono stati particolarmente favorevoli per la formazione di ghiacciai. Durante l’Era Glaciale questa regione è stata ricoperta da un vasto strato di ghiaccio. Con l’aumento delle temperature ebbe successivamente inizio un periodo interglaciale.

I rilievi montuosi costieri ed il clima marittimo dell’area forniscono un contesto perfetto per la glaciazione: alcuni dei ghiacciai più lunghi e spettacolari al mondo si trovano proprio in questa regione.

Malaspina è un ghiacciaio pedemontano, termine utilizzato per indicare che il ghiaccio fluisce da una ripida valle e si riversa in una piana sottostante. E’ il più grande di questo genere, con un’area di circa 3900 kmq.

In questa immagine a falsi-colori, il rosso indica aree coperte da vegetazione, mentre il rosa mostra aree rocciose. Le linee rosa ondulate, attorno alla metà inferiore del ghiacciaio, sono dovute a roccia, terreno e detriti che sono stati depositati dal ghiacciaio e che sono detti morene.

I dati satellitari nostrano che l’elevazione di Malaspina si è ridotta negli ultimi decenni e la conseguente perdita di ghiaccio ha fornito un contributo significativo all’innalzamento del livello del Mare.

Questa immagine, che è anche disponibile nell’ambito dell’ Earth from Space video programme, è stata acquisita in data 8 marzo 2016. La bassa elevazione del Sole durante questa stagione alle alte latitudini dell’Alaska risulta evidente dalla proiezione verso nord delle ombre della catena montuosa Elias.

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Malaspina Glacier

The Sentinel-2A satellite takes us over southeastern Alaska to the Malaspina Glacier (view/download it in Hi-Res).

The climate and topography of this area over the last 12.5 million years have been favourable for glaciers. During the Ice Age, a vast ice sheet covered this spot. When temperatures rose, an interglacial period began.

The coastal mountains and the maritime climate of this area provide the perfect setting for glaciation: some of the world’s longest and most spectacular glaciers are found here.

Malaspina is a piedmont glacier – meaning that ice flows down a steep valley and spills out onto a relatively flat plain. It is the largest of its kind, with an area of about 3900 sq km.

In this false-colour image, red depicts vegetated areas while purple shows rock. The wavy purple lines around the lower half of the glacier are rock, soil and other debris that have been deposited by the glacier – called moraines.

Satellite data show that the elevation of Malaspina has dropped over the past decades, and this ice loss has made a significant contribution to sea-level rise.

This image, also featured on the Earth from Space video programme, was acquired on 8 March 2016. The low Sun level at Alaska’s high latitudes during this season is evident by the shadows cast north by the Elias Mountains.


(Fonte: ESA - Image of the week: "Malaspina Glacier". Traduzione: Gianluca Pititto)

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