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Droni per la misura dei gas vulcanici inaccessibili

Droni per la misura dei gas vulcanici inaccessibili

Un team internazionale guidato dall'University College London (UCL, UK), che ha visto la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) con il gruppo di ricerca di Vulcanologia del Dipartimento DiSTeM dell’Università di Palermo, ha sviluppato e utilizzato una nuova tecnologia basata sull'uso dei droni per la misura dei gas vulcanici emessi dai vulcani attivi, dimostrando così che anche nei vulcani inaccessibili e pericolosi come il Manam (in Papua Nuova Guinea), i droni rappresentano l'unico modo per realizzare importanti misure per caratterizzarne lo stato di attività in condizioni in sicurezza. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances dell’AAAS (American Association for the Advancement of Science).

Covid -19, come la densità industriale ha influito sulla riduzione del rumore sismico in Italia

Covid -19, come la densità industriale ha influito sulla riduzione del rumore sismico in Italia

In alcune zone d’Italia, fortemente caratterizzate da una industrializzazione riconducibile ai settori considerati strategici per il Paese, il Governo italiano ha ravvisato la necessità, nell’ambito delle misure restrittive imposte a partire dall’11 marzo 2020, di non interrompere alcune di quelle attività. Conseguentemente, i ricercatori hanno rilevato che il rumore sismico di origine antropica, pur attenuato, non ha subito l’importante riduzione rilevata, invece, su tutto il territorio nazionale.  È questo il risultato dello studio “COVID-19 lockdown and its latency in Northern Italy: seismic evidence and socio-economic interpretation”, appena pubblicato sulla rivista ‘Scientific Reports’ di Nature.

Rigopiano: identificate le caratteristiche e i tempi esatti della valanga

Rigopiano: identificate le caratteristiche e i tempi esatti della valanga

Il 18 gennaio 2017 una valanga nella località di Rigopiano in Abruzzo colpì rovinosamente un Resort-hotel. L’evento, che determinò la perdita di alcune persone, fu osservato solo da due testimoni che, fortunosamente, si trovavano all'esterno dell’edificio. Tanti sono gli interrogativi e le ipotesi che ruotano intorno a questa tragica vicenda. Uno studio multidisciplinare a cura dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), del Politecnico di Torino, del WSL Institute for Snow and Avalanche Research SLF di Davos (CH) e dell’Osservatorio di Geofisica dell’Università di Monaco (DE) ha cercato di fornire delle risposte sulle tempistiche e sulle dinamiche della valanga.

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Scoperta la vera data della misteriosa e colossale eruzione della Tierra Blanca Joven che sconvolse la civiltà Maya

Scoperta la vera data della misteriosa e colossale eruzione della Tierra Blanca Joven che sconvolse la civiltà Maya

 Un team internazionale di ricercatori, cui ha preso parte l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha individuato nel 431 d.C., con un margine di incertezza di circa due anni, la data esatta dell’eruzione della caldera vulcanica Ilopango, detta della Tierra Blanca Joven, nello Stato centroamericano di El Salvador. L’obiettivo della ricerca era datare definitivamente l’eruzione chiarendo gli impatti che questo evento ebbe nella regione, sia sul clima e l’ambiente che sulla vita dell’uomo, facendo quindi un ulteriore passo in avanti rispetto agli studi precedenti. La violenta eruzione, che si conosceva fosse avvenuta nel periodo compreso tra il 300 e il 600, ricoprì con uno spesso strato di cenere bianca e detriti (in parte ancora visibili) vaste aree di El Salvador, tra cui siti risalenti al cosiddetto “periodo classico” della antica civiltà Maya, rendendo inabitabile per decenni un’area nel raggio di 80 km dal vulcano. Inoltre, alcune evidenze archeologiche indicano che, intorno alla data del 431 d.C., in El Salvador si verificò un’improvvisa interruzione della produzione delle ceramiche Maya, inattività quindi compatibile con il catastrofico evento naturale che colpì la zona.

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INGV, online il nuovo portale per il monitoraggio della ionosfera

INGV, online il nuovo portale per il monitoraggio della ionosfera

È online il nuovo portale per il monitoraggio ionosferico dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). La nuova piattaforma eSWua (Electronic Space Weather Upper Atmosphere) mira ad essere un punto di riferimento in ambito nazionale e internazionale per la distribuzione di dati e prodotti scientifici per lo studio dei fenomeni fisici che avvengono nell'alta atmosfera.

Il tuo telefono Android potrebbe potenziare la più grande rete di rilevamento dei terremoti del mondo

Pochi secondi di avvertimento possono fare la differenza nel dare alle persone il tempo di lasciarsi cadere, coprirsi e resistere prima che arrivi lo scuotimento di un terremoto. Giappone, Messico e California hanno costruito una costosa rete di centinaia di sismometri terrestri per generare tali allarmi precoci. I minuscoli accelerometri nei telefoni Android, ovvero i sensori che misurano la direzione e la forza di movimento per determinare se stai tenendo il telefono in modalità orizzontale o verticale, potrebbero anche rilevare potenziali segnali di terremoto. E Google ha trovato un modo per sfruttare la potenza del mini sismometro racchiuso nei telefoni Android!

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