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Foresta pluviale amazzonica (particolare)
Credits: contains modified Copernicus Sentinel data (2019), processed by ESA

ESA - Immagine della settimana: Earth from Space, la foresta pluviale dell’Amazzonia (21 marzo 2021)

In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste la missione Copernicus Sentinel-2 ci porta su una parte della foresta pluviale amazzonica, in Amazonas – lo stato più grande del Brasile.

Come fa intuire il suo nome, lo stato di Amazonas è quasi interamente ricoperto dalla foresta pluviale amazzonica, la foresta pluviale tropicale più grande al mondo con un’area di copertura di circa sei milioni di kmq. L’Amazzonia costituisce la riserva biologica più ricca e più variegata al mondo, ospitando diversi milioni di specie di insetti, uccelli, piante ed altre forme di vita.

Questa immagine è stata processata utilizando il canale infrarosso di Sentinel-2, che restituisce la densa foresta pluviale con una colorazione verde chiaro. Questo risultato rende le differenze nella copertura della vegetazione molto più evidenti rispetto all’uso dei soli canali nel visibile del satellite, che sono gli unici che i nostri occhi sono in grado di percepire.

Nella parte alta dell’immagine si può individuare il Juruà, il fiume più tortuoso del bacino amazzonico. Il suo corso appare con ombreggiature marrone e magenta in quanto la luce solare riflessa dalla superficie dell’acqua è costituita da un mix principalmente di blu e verde, mentre la riflessione nel vicino infrarosso è quasi nulla, circostanza che determina i colori che possiamo osservare.

Il fiume Juruá, che scorre per oltre 3000 km prima di confluire nel Rio delle amazzoni, ha un aspetto torbido con livelli relativamente alti di nutrienti. Il fiume nasce nelle alture centro-orientali del Perù prima di serpeggiare attraverso le pianure brasiliane.

Si possono osservare lungo il fiume parecchi laghi di lanca di forma crescente. I laghi di lanca in genere si formano quando i fiumi tagliano il ‘collo’ di un meandro per accorciarne il corso, determinando il blocco del vecchio canale, allontanandosi dal lago e creando un percorso più diretto.

Il fiume Tarauacá, un tributario dello Juruá, si può osservare a sinistra nell’immagine. Eirunepé, un insediamento creato nel XIX Sec. come hub per la produzione della gomma, è visibile in alto a sinistra.

Il 21 marzo è stata istituita la Giornata Internazionale delle Foreste - una giornata che cerca di sensibilizzare su una serie di vantaggi che le foreste gestite in modo sostenibile possono apportare alle nostre vite. Sulla base di dati delle Nazioni Unite sappiamo che il nostro pianeta sta perdendo 10 milioni di ettari di foreste ogni anno, che determina il 12-20% della emissione di gas serra globale che incide sul cambiamento climatico.

La foresta pluviale amazzonica fornisce un aiuto cruciale nella regolazione del riscaldamento globale, in quanto le foreste assorbono ogni anno milioni di tonnellate di emissioni di carbonio. Nel corso della loro crescita le piante rimuovono il diossido di carbonio dall’atmosfere e lo immagazzinano come biomassa. Esso viene poi restituito all’atmosfere attraverso processi quali la deforestazione per attività agricola e dagli incendi boschivi.

Il monitoraggio dei cambiamenti delle biomasse è un elemento chiave per comprendere il ciclo globale del carbonio e costituisce anche ua importante fonte di informazione per i modelli sul clima globale che aiutano a predire i cambiamenti futuri.

I satelliti per l’osservazione della Terra sono stati uno strumento di aiuto nella nostra conoscenza di questo processo così importante. Nuove mappe prodotte grazie alla Climate Change Initiative dell’ESA forniscono una veduta globale della biomassa di superficie e sono utili nell’aiutare a sostenere la gestione delle foreste, la riduzione delle emissioni e gli obiettivi di una politica di sviluppo sostenibile.

L’imminente missione Biomass dell’ESA fornirà informazioni cruciali sullo stato delle nostre foreste e su come esse stanno cambiando. Nel corso della missione Biomass il satellite penetrerà le calotte boschive per eseguire un'indagine globale delle foreste della Terra.

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Earth from Space: Amazon rainforest


Ahead of the International Day of Forests, the Copernicus Sentinel-2 mission takes us over part of the Amazon rainforest in the Amazonas – the largest state in Brazil.

As its name implies, the Amazonas is almost entirely covered by the Amazon rainforest – the world’s largest tropical rainforest covering an area of around six million sq km. The Amazon is the world’s richest and most-varied biological reservoir, containing several million species of insects, birds, plants and other forms of life.

This image has been processed using the infrared channel of the Sentinel-2 satellite which makes the dense rainforest appear in bright green. This makes differences in vegetation coverage more evident than only using the visible channels of the satellite that our eyes are able to see.

In the top of the image, the Juruá River, the most-winding river in the Amazon basin, is visible. The river appears in shades of maroon and magenta as the reflected sunlight from the water’s surface consists of a mix of mainly blue and green, while the reflection in the near infrared is almost zero – leading to the colours we see here.

The Juruá river, which flows more than 3000 km before emptying into the Amazon River, is turbid with relatively high nutrient levels. The river rises in the highlands in east-central Peru before winding its way through lowlands in Brazil.

Several crescent-shaped oxbow lakes can be seen flanking the river. Oxbow lakes are generally formed when rivers cut through a meander ‘neck’ to shorten its course, causing the old channel to be blocked off – migrating away from the lake and creating a more direct route.

The Tarauacá River, a tributary of Juruá, can be seen in the left of the image. Eirunepé, a settlement established in the 19th Century as a hub for rubber production, is visible in the top-left of the image.

The 21 March marks the International Day of Forests – a day which seeks to raise awareness on a range of benefits that sustainably managed forests can contribute to our lives. According to the United Nations, the world is losing 10 million hectares of forest each year, which accounts for 12-20% of the global greenhouse gas emissions that contribute to climate change.

The Amazon rainforest is crucial for helping to regulate global warming as the forests absorb millions of tonnes of carbon emissions every year. As plants grow, they remove carbon dioxide from the atmosphere and store it as biomass. This is then released back to the atmosphere through processes such as deforestation for agriculture and wildfires.

Tracking biomass changes is key to understanding the global carbon cycle and also for informing global climate models that help predict future change.

Earth observation satellites have been instrumental in helping our understanding of this important process. New maps produced by ESA’s Climate Change Initiative, provide a global view of above ground biomass are pertinent in helping to support forest management, emissions reduction and sustainable development policy goals.

ESA’s upcoming Biomass mission will provide crucial information about the state of our forests and how they are changing. The satellite will pierce through woodland canopies to perform a global survey of Earth’s forests over the course of Biomass’s mission.

(Fonte: ESA - Image of the week: "Earth from Space: Amazon rainforest". Traduzione: Gianluca Pititto)

 


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