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GEOmedia 6 2020 - GNSS, XR Technologies, Mobile Mapping

GEOmedia 6 2020 - GNSS, XR Technologies, Mobile Mapping

È stato un anno difficile, duro, sofferto: sia dal punto di vista umano che economico. Un anno che ha lasciato il segno in ognuno di noi. Fortunatamente, e grazie all’impegno di tutti, ci avviamo - quasi - ad intravvedere un possibile termine di questo periodo che ha letteralmente sconvolto il pianeta: oltre due milioni di morti secondo l’OMS dall’inizio della Pandemia. E con l’arrivo imminente della primavera, si respira un’aria nuova, fresca di speranza, almeno qui in Italia.


Ed è proprio con questo anelito dentro di noi che abbiamo cominciato l’anno 2021: un ciclo che sembra prevedere enormi cambiamenti dal punto di vista economico con il digitale e la tecnologia (con tutti i loro annessi e connessi), sempre preponderanti nella nostra vita e che sono il perno centrale della quarta rivoluzione industriale, ormai penetrante più che imminente. La tecnologia sta ponendo le basi di quel progresso che non conosciamo ancora per tutti i suoi effetti e che sembra non volersi più arrestare, ma la cui storia è ancora da scrivere: un progresso che inevitabilmente impatta anche il mondo della Geomatica e che, anzi, si fonda anche su alcuni aspetti della Geomatica: basti pensare al posizionamento, alla cattura della realtà in 3D,ai GNSS e all’intelligenza artificiale. Una rivoluzione industriale che sta accelerando ancora, se possibile, il ritmo attuale dell’innovazione sul mercato, con nuovi trend ai quali è difficile stare dietro, soprattutto per i non giovanissimi. Una rivoluzione che, in un futuro peraltro non molto prossimo, tenderà sempre di più ad eliminare i confini tra sfera fisica, digitale e biologica,  rendendo anche più complesso il codice etico e deontologico. Bisogna essere pronti, preparati, dotati di autocontrollo e di verifica dell’informazione, sapere stare al passo con i tempi e al passo di questa incessante dinamica che procede ininterrottamente, non senza una grammatica in evoluzione: pena diventare un oggetto di antiquariato depositato su un vecchio scaffale di un mercatino dell’usato di seconda categoria, prima di essere buttato in una discarica o acquistato da un nostalgico dei tempi andati, di orwelliana memoria. Vedremo cosa ci riserva il futuro nei termini della conservazione della specie e della crescita sostenibile.

Torniamo a noi, al qui e ora, a GEOmedia. Apriamo l’ultimo numero del 2020 con un focus dedicato all’inventario forestale nazionale (INFC 2015), un'indagine che mira a quantificare e descrivere le risorse nazionali e i servizi ecosistemici sotto il profilo del loro contributo nel mitigare i cambiamenti climatici. Il lavoro è stato realizzato in collaborazione dall’Arma dei Carabinieri e dal CREA e si è concluso a fine 2020. Ed è Simone Orlandini a parlarci invece del Rilievo di un pezzo piezometrico alla profondità di circa 30 metri, un lavoro complesso con un’alta difficoltà di acquisizione, in particolare per via delle superfici estremamente omogenee, fattore che ne ha reso quanto mai ardua l’acquisizione 3D, anche con un un sistema di mobile mapping portatile, noto per la sua versatilità. Attilio Selvini ritorna in questo numero sul tema della soppressione della Commissione geodetica italiana negli anni 70, dichiarata ente non utile con la legge del 20 Marzo 1975 n. 70 e soppressa due anni più tardi. Un articolo intenso, vivacemente mosso dal rammarico verso un’altra occasione perduta di un’azione organica volta a preservare, anche ecologicamente, il territorio da parte di una fonte istituzionale, referente a livello planetario. Ed è ancora Tiziana Primavera, con la sua rubrica sulle tecnologie di realtà aumentata e realtà virtuale, a riferire e delineare quali siano i nuovi trend mirati al mondo del lavoro: avatars e digital twin. Giorgio Franco Pocobelli, nella rubrica "L’aerofototeca nazionale racconta", ci parla della “lettura delle fotografie aeree in archeologia: tracce e false tracce”, un altro approfondimento o ‘case study’ sulla falsariga del tema dell’osservazione della Terra, che chiude il numero con la rubrica di Marco Lisi dedicata allo stesso argomento, dove l’autore ci illustra come il comportamento del sole, o“space weather”, possa influenzare in vari modi l’andamento dei sistemi GNSS, tra i quali GPS e Galileo.

Editoriale

2020 Addio
di Renzo Carlucci

FOCUS

6 Il terzo inventario forestale nazionale italiano INFC 2015:procedure, strumenti e applicazioni
di P. Gasparini, A. Floris, M. Rizzo, A. Patrone, L. Credentino, G. Papitto, D. Di Martino

REPORT
26 Sistema Mobile Mapping Geoslam Zeb Horizon per il rilievo di un pozzo
di Simone Orlandini

30 La discrasia italiana nel settore geodetico
di Attilio Selvini

RUBRICHE

18 Mercato
24 Immagine ESA
34 Augmented Reality - With XR Technologies, next trend in the world of work: will be avatars and digital twin
di Tiziana Primavera
37 Terra e Spazio - Il Nostro Amico (?) Sole
di Marco Lisi
42 Aerofototeca - L’ AEROFOTOTECA NAZIONALE RACCONTA....la lettura delle fotografie aeree in archeologia: tracce e false tracce
di Giorgio Franco Pocobelli

 

 

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