Dal rilievo sul campo alla restituzione dei dati in QGIS: un caso applicativo con QField

Stampa

Da diversi mesi Gter, nell'ambito delle sue attività inerenti il settore rilievo e monitoraggio del territorio, si sta occupando di rilevare la rete acquedottistica di alcuni comuni della riviera ligure. Lo scopo dell'attività è quello di ricostruire digitalmente l'intera rete tramite un'intensa attività sul campo per la raccolta dei dati geometrici (posizione dei pozzetti) e alfanumerici (informazioni associate ai singoli pozzetti e alle condotte che li attraversano).

L'acquisizione delle informazioni richiede di rispettare diversi standard, imposti dal cliente o dalle normative vigenti circa l'informatizzazione delle reti di servizi, quali ad esempio una precisione centimetrica nella registrazione della posizione dei punti e la definizione di specifici attributi che descrivano sia gli elementi puntuali (pozzetti) che quelli lineari (condotte). Per garantire il rispetto di questi standard, limitare al massimo gli errori e ottimizzare i tempi di acquisizione e post elaborazione, Gter ha adottato una soluzione che prevede l'utilizzo combinato di due strumenti Open Source, QGIS per quanto riguarda la componente desktop e QField per quanto riguarda la componente mobile. In questo modo è stato possibile organizzare la struttura dati tramite QGIS e allo stesso tempo gestire la fase di raccolta dati, sia geometrici che alfanumerici, direttamente sul campo tramite QField. In particolare è stato creato un progetto QGIS ad hoc, in appoggio ad un DataBase spaziale (PostgreSQL/PostGIS). Tramite il Plugin QGIS QFieldSync sono stati settati i parametri necessari per l'utilizzo del progetto così organizzato, direttamente in QField. In questo modo, l'operatore sul campo rileva i punti con un ricevitore GNSS direttamente connesso a QField e dal tablet, su cui è stato caricato il progetto QGIS, può inserire tutte le informazioni associate richieste, svolgendo l'intera fase di acquisizione sul campo. L'utilizzo combinato di QGIS e QField quindi ha permesso di raccogliere agevolmente tutte le informazioni grazie agli strumenti (es. maschere di inserimento dati e widget) messi a disposizione da QGIS e perfettamente supportati da QField, andando quindi a popolare automaticamente i dati organizzati nel DataBase.

Maggiori dettagli si possono trovare seguendo il webinar che Gter ha recentemente tenuto nell'ambito degli appuntamenti estivi dell'Associazione GFOSS. 

Il webinar è raggiungibile a questo link: https://youtu.be/Mrk2XvvCzz0


 Copia qui lo "short link" a questo articolo
www.geoforall.it/

Sostieni la rivista GEOmedia ed il sito GEOforALL.it  
Da sempre abbiamo affermato la valenza pratica delle tecnologie e della ricerca applicata al Territorio e all'Ambiente, strumento aperto di informazione e di conoscenza alla portata della curiosità. Il nostro lavoro è solo avviato dal sostegno dei produttori di tecnologie, dei professionisti, degli enti e dei lettori abbonati che sono orientati al campo d'interesse e diffusione, variabile quanto imprevedibile.
La scelta  dell'Open Access Digitale gratuito è stata ed è il sostegno di una tecnologia dirompente, corollario indispensabile di decodificazione della difficoltà e novità di linguaggio, al cui fianco la memoria della stampa cartacea su abbonamento non prescinde dal piacere della lettura tradizionale, che è per definizione insito nell'informazione, perché sia tale.
Senza il vostro acquisto dovremo presto convertire un prodotto per noi insostituibile.
Abbonatevi CLICCANDO QUI 
 


 

Vedi anche