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Quanta geomatica servirà per il nuovo sistema di atterraggio umano sulla Luna?

O forse, meglio pensare a "quale" geomatica servirà per il prossimo ritorno alla Luna, impresa per la quale è stata selezionata Thales Alenia Space da Dynetics come partner nell’entusiasmante sfida guidata dalla NASA.  Thales Alenia Space, Joint Venture tra Thales 67% e Leonardo 33%, è stata selezionata da Dynetics, una società interamente controllata di Leidos, per collaborare alla fase iniziale di sviluppo della cabina pressurizzata del Sistema di Atterraggio Umano sulla Luna (Human Landing System).

Il consorzio internazionale guidato da Dynetics è uno dei team scelti dall’agenzia spaziale statunitense NASA per competere nella fase iniziale di design e sviluppo del Lander, sino alla Preliminary Design Review (PDR).

Il Sistema di Atterraggio Umano fa parte del programma Artemis della NASA e rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di esplorazione della Luna. Esso permetterà agli astronauti di raggiungere la superficie lunare, sopravvivere e operare sul suolo lunare per una settimana e ritornare quindi in orbita.

Thales Alenia Space è incaricata della progettazione della capsula che ospiterà l’equipaggio, inclusa la struttura principale, i portelloni di ingresso e uscita per attività extra-veicolari e intra-veicolari, le finestre, i sistemi di protezione termica e micro-meteoritica.

Il design della struttura della cabina pressurizzata procederà a un ritmo molto più veloce rispetto agli altri componenti del sistema, nonostante le sfide tecniche che il team deve affrontare. Questo componente svolge un ruolo chiave nello sviluppo dell'intero lander, poiché ospiterà e proteggerà gli astronauti dall'atmosfera e dalle asperità della Luna. Il piano è infatti quello di sostenere la Preliminary Design Review (PDR) entro l’anno, al fine di poter vantare un progetto ottimale nel momento in cui NASA selezionerà le migliori soluzioni tecniche e autorizzerà le attività di realizzazione delle prime due unità di volo designate per le missioni del 2024 e del 2026.

Siamo orgogliosi e onorati di essere al fianco di Dynetics in questo momento decisivo per le missioni spaziali che ci riporteranno ad orbitare ed operare sulla Luna. Questa missione, tra le più ardue e sfidanti mai previste, sarà in grado di trasmettere nuovamente l’intensità delle emozioni vissute dalle generazioni passate nella esplorazione della Luna. I requisiti tecnici e la pianificazione definiti da NASA necessitano del miglior know how e della più sofisticata capacità industriale, Thales Alenia Space ha il privilegio di contribuire a questa grande avventura. Thales Alenia Space, contribuendo a rendere reali le ambizioni dell’Agenzia Spaziale Italiana e delle principali agenzie spaziali internazionali, è stata da sempre pioniere dell’esplorazione spaziale e metterà in pratica i suoi oltre 40 anni di esperienza sul campo per sostenere e accompagnare in sicurezza la prima donna e il prossimo uomo a camminare sul terreno lunare” ha commentato Massimo Claudio Comparini CEO di Thales Alenia Space Italia e Senior Executive Vice President del Dominio di Osservazione, Esplorazione e Navigazione in Thales Alenia Space.

Il coinvolgimento di Thales Alenia Space è in linea con l'accordo tra Stati Uniti e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), firmato il 23 ottobre 2019 dall'Amministratore della NASA Jim Bridenstine e il Presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia, per colmare l'intento comune di estendere il fruttuoso e collaborazione duratura tra le due agenzie.

La strada verso la Luna

Thales Alenia Space continua a spostare sempre più in là la frontiera delle infrastrutture spaziali. L’azienda è infatti impegnata nelle fasi di studio di due importanti elementi del programma dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) di raggiungere la Luna, attraverso la realizzazione del Gateway.

Il primo elemento che vede il coinvolgimento dell’azienda è I-HAB, un modulo pressurizzato con funzioni di abitabilità e supporto alla vita che offre anche porti di attracco ai veicoli in transito alla stazione Gateway.

Il secondo è ESPRIT, modulo utilizzato come deposito e rifornimento di carburante per la propulsione della stazione Gateway, che garantisce inoltre le comunicazioni con la superficie Lunare e la capacità di ospitare esperimenti scientifici.

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Il futuro dell’esplorazione spaziale

Venere, Marte, Mercurio, Saturno, il Sole, comete, esopianeti, l'universo oscuro... e domani, si ritornerà sulla Luna! Thales Alenia Space è da sempre un partner fondamentale nelle missioni internazionali di esplorazione del Sistema Solare, in pieno accordo con la sua filosofia “Space for Life”.

In passato ha realizzato un numero significativo di elementi della Stazione Spaziale Internazionale e, ad oggi, continua nella produzione di moduli logistici per il suo rifornimento come il Pressurized Cargo Module di Cygnus. Oggi, grazie alla comprovata esperienza, l’azienda si sta dedicando al futuro delle infrastrutture orbitali e dei sistemi di trasporto spaziale per accompagnare i nuovi programmi di esplorazione, tra cui Space Rider, il veicolo europeo di rientro orbitale senza pilota, e il modulo di servizio europeo della navicella di per trasporto equipaggio Orion in cooperazione con NASA.

 

THALES ALENIA SPACE

Da oltre quaranta anni Thales Alenia Space progetta, integra, testa e gestisce sistemi spaziali innovativi ad alta tecnologia per telecomunicazioni, navigazione, osservazione della Terra, gestione ambientale, ricerca scientifica e infrastrutture orbitali. Governi e industrie privati fanno affidamento su Thales Alenia Space per la progettazione di sistemi satellitari che provvedono in ogni luogo e in ogni momento alla connessione e al posizionamento, al monitoraggio del mostro pianeta, all’incremento delle sue risorse e all’esplorazione del nostro Sistema Solare e oltre. Thales Alenia Space vede lo spazio come un nuovo orizzonte, aiutando a costruite una vita migliore e più sostenibile sulla Terra. Una Joint Venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), Thales Alenia Spaces Thales insieme a Telespazio forma la partnership strategica "Space Alliance", in grado di offrire un’ insieme completo di servizi. Thales Alenia Space ha un fatturato consolidato di 2.15 miliardi di euro nel 2019 e circa 7.700 dipendenti in nove paesi.
http://www.thalesaleniaspace.com 

 


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Commenti  

# Professore AssociatoAlberto Guarnieri 2020-05-13 11:21
Gentile Redazione Geomedia,
Mi fate capire dove sta la Geomatica in questo articolo ?? Perchè non ne vedo alcuna traccia.
La Geomatica sta solo nel titolo ma poi nel contenuto sparisce, non se ne parla più. Non c'è alcun accenno o richiamo esplicito allo sviluppo di nuovi sensori/strumen ti geomatici per supportare il progetto NASA di ritorno sulla Luna. Questo articolo è solo uno spudorato spot pubblicitario per Thales Alenia Space Italia.
La prossima volta siate più seri !
Rispondi
# Redazione GEOmediaRenzo Carlucci 2020-05-14 08:59
Gentile professore,
che un'impresa italiana abbia ricevuto un incarico di questo tenore è un fiore all'occhiello per la nostra industria di settore che non possiamo non rendere di pubblico dominio e non darne una prima informazione generica con entusiasmo.
La geomatica è da noi altamente auspicata per il progetto e il relativo indotto che ne seguirà.
Potrei tacere sull'insinuazio ne di spudoratezza ma non ho alcuna difficoltà ad esprimere che non riceviamo finanziamenti dalla società e sottolineo, nemmeno dallo Stato, a differenza di alcune Università che si pongono come impresa e se ne fregiano puntualmente.
Qualsiasi contributo, anche polemico, è gradito!
Rispondi
# In merito al commento ...F. Bernardini 2020-05-20 11:56
Secondo me è corretto rilevare che la notizia riportata deriva da un comunicato di TAS-I, ma attualmente non esistono ancora dettagli tecnici di rilievo per i veicoli che verrano presentati in questa importante competizione.

Va subito detto che la partecipazione italiana diretta (non tramite ESA) a questa gara è un enorme successo per l'industria spaziale italiana, un aspetto che non viene correttamente comunicato dai media, perciò era importante, soprattutto in questo periodo, evidenziarlo con le poche informazioni disponibili.

Il riferimento alla geomatica è nostro, ovviamente, e anche questo serve solo per aprire possibili discussioni. Ci sono diversi aspetti di cui si potrà parlare, dall'accuratezz a dei modelli digitali del terreno, essenziali per la fase di atterraggio, alle mappature geologiche che integreranno quella appena rilasciata (basata però su dati passati) dall'USGS, alle tecniche di localizzazione che occorrerà utilizzare per la ricerca di questa ipotetica riserva di ghiaccio.

Queste ed altre applicazioni della geomatica potrebbero essere un'altra opportunità per le aziende italiane. Per quanto possibile cercheremo di seguire questi aspetti, ma non sarà facile perchè oggigiorno lo "spazio" è diventato sempre più "proprietario" nel senso che le tecnologie usate, o sviluppate, non vengono più divulgate come una volta. I dati però ci sono, come i modelli DEM ricavati soprattutto dall'altimetro laser LOLA di LRO, che ha rivoluzionato la nostra conoscenza della topografia lunare.

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