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ASI: prorogato bando di ricerca Prisma Scienza

Il bando intende favorire e promuovere l'utilizzo scientifico dei dati della missione PRISMA da parte della comunità italiana, al fine di supportare la piena data exploitation della missione e promuovere strategicamente lo sviluppo del know-how italiano nel settore del remote sensing iperspettrale. L'Agenzia Spaziale Italiana comunica che, in considerazione delle richieste pervenute e al fine di garantire la più ampia partecipazione della comunità nazionale al bando di ricerca in oggetto, con Decreto DG n 143 del 10/03/2020 è stata prorogata la scadenza del termine di cui alla procedura in oggetto, dal 13 marzo 2020 al 13 aprile 2020, ore 12.00.

Prisma il nuovo satellite iperspettrale, in grado di osservare da ottico a vicino infrarosso.
I satelliti ad alta risoluzione spaziale e spettrale hanno cambiato il modo di considerare l'ambiente e i fenomeni ambientali. Questo è il caso di PRISMA (PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa), un sistema di osservazione della Terra all’avanguardia, dotato di strumenti elettro-ottici, che integra un sensore iperspettrale con una macchina fotografica media risoluzione sensibile a tutti i colori (pancromatica).

In questo modo il satellite è in grado di distinguere non solo le caratteristiche geometriche degli oggetti osservati, ma anche la composizione chimico-fisica della superficie terrestre. Ogni materiale, infatti, ha una propria firma spettrale, una vera impronta digitale: una combinazione unica di colori, detti bande spettrali. La strumentazione elettro-ottica di PRISMA è in grado di analizzare questa firma dalla sua orbita a 615 km di altezza, effettuando un monitoraggio di ultima generazione che sarà in grado di identificare un oggetto o risalire alle caratteristiche di un’area sotto osservazione. Nello specifico, tale strumentazione è composta da uno spettrometro ad immagini in grado di acquisire prodotti VNIR (Visible and Near-InfraRed) e SWIR (Short-Wave InfraRed), con una risoluzione spaziale di 30 metri e da una camera pancromatica con risoluzione spaziale di 5 metri.

PRISMA, che ha iniziato il suo viaggio nello spazio il 22 marzo 2019 a bordo di un lanciatore VEGA, completa l’offerta attuale dell’Agenzia Spaziale Italiana nell’ambito dell’Osservazione della Terra, finora essenzialmente basato sui Radar ad Apertura Sintetica della costellazione COSMO-SkyMed, con un sensore ottico iperspettrale innovativo, in grado di fornire un contributo informativo unico per diverse applicazioni.

PRISMA, di proprietà dell’ASI, rappresenta un’eccellenza derivata dalle capacità scientifica e industriale del nostro Paese di fare squadra. Il satellite è stato realizzato da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, guidato da OHB Italia, responsabile della missione e della gestione dei tre principali segmenti (terra, volo e lancio), e Leonardo, che ha realizzato la strumentazione elettro-ottica iperspettrale, oltre a diversi equipaggiamenti di bordo, come i sensori d’assetto e il pannello solare. A definire ancor meglio il profilo nazionale è il lancio con il vettore VEGA prodotto da AVIO, lanciatore dell’ESA ma di concezione e costruzione a prevalenza italiana. Il centro di controllo della missione è stato realizzato da Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%), mentre l’acquisizione e l’elaborazione dei dati avverrà dal Centro di Geodesia Spaziale ASI di Matera.

Il satellite, che è stato lanciato dalla base di Kourou ed è ancora in una fase di prova, una volta operativo darà un contributo fondamentale al monitoraggio dell’inquinamento e dei cambiamenti ambientali e supporterà la gestione delle risorse naturali e delle emergenze.

Link al Bando: https://www.asi.it/bandi_e_concorsi/bando-di-ricerca-prisma-scienza/ 


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