Progetto TEMAR: nuove prospettive per l’analisi e la valutazione del rischio di inquinamento delle acque di balneazione

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Il 2 marzo 2019, presso la sede del Museo del Mare di Belvedere Marittimo (CS), é stato presentato il progetto Temar, finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo - Azione 1.2.2.

Il progetto Temar è un progetto di ricerca finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di un innovativo servizio di monitoraggio e di mitigazione del rischio di inquinamento delle acque di balneazione, basato sull’integrazione di informazioni provenienti dallo spazio (Copernicus), dal mare (droni marini) e dalla terra (biomarcatori). Le informazioni confluiscono in un’infrastruttura di dati territoriali conforme alla Direttiva INSPIRE.

Ad aprire i lavori l’ing. Giacomo Martirano di Epsilon Italia, capofila del progetto TEMAR, i cui partner sono l’Università della Calabria (DIATIC - Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche) e le PMI La Cosa srl, aziende leader nel settore dell’ideazione e realizzazione di campagne pubblicitarie e di strumenti comunicativi multimediali, e CHLORA sas esperta nel campo delle scienze naturali e dell’ecologia applicata.

L’ing Martirano ha illustrato la componente progettuale relativa al telerilevameno satellitare, presentando i primi risultati delle elaborazioni dei dati del sensore OLCI a bordo del Sentinel 3 di Copernicus.

Il sindaco di Belvedere, ing. Enrico Granata nei suoi saluti ha ricordato la collaborazione dell’amministrazione comunale con il Diatic dell’Università della Calabria sulla ricerca dell’inquinamento costiero senza trascurare le sue preoccupazione sull’inquinamento marino della zona costiera ricadente nel territorio di Belvedere.

Il prof Mario Maiolo dell’Università della Calabria, dopo aver relazionato sui modelli di dispersione degli inquinanti a mare, ha illustrato i termini del nuovo finanziamento regionale finalizzato alla realizzazione di una stazione sperimentale marina nei pressi di Belvedere.

A seguire il dott. Michele Cocco della Edgelab srl ha riportato nel suo intervento l’importante apporto di nuovi strumenti di monitoraggio per lo studio dell’inquinamento marino, gli AUV – Automated Underwater Vehicles, spiegando come anche in questo settore tecnologicamente molto sofisticato, tecnologie innovative stanno consentendo di ridurre dimensioni e costi degli AUV.

Il dott. Carlo Cipolloni, Regional Activity Centre for Information and Communication – UN Environmental Programme ha illustrato l’obiettivo e la missione di Info Rac tra ci quali quello di monitorare il mar Mediterraneo utilizzando tutte le informazioni degli attori europei che finalizzano le loro ricerche in questi settori.

Il prof. Riccardo Guarino dell’Università di Palermo ha spiegato il ruolo delle piante come indicatori ambientali.

Ha chiuso i lavori la prof.ssa Donata Chiricò dell’Università della Calabria con un intervento che partendo dalla nascita della dea Atena ci ricorda quanto importanti siano le nostre origini provenienti dalla cultura greca in cui la democrazia ed il rispetto per l’ambiente erano fondamentali, sottolineando il ruolo della comunicazione nelle iniziative mirate alla sostenibilità ambientale.

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