Italia - Geologia in 3D: un ritorno al futuro

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L’Italia ha una antica tradizione nella modellistica geologica, che si può far risalire ai primi decenni del XX secolo, quando il R. Ufficio Geologico e l’Istituto Geografico Militare realizzarono modelli geologici in tre dimensioni su diversi supporti, soprattutto bronzo e gesso.

Distribuiti in diverse sedi, al Servizio Geologico d’Italia – ISPRA, all’IGMI, al Museo Capellini a Bologna, in molte sedi universitarie, questi plastici offrono una immediata chiave di lettura dei caratteri geologico-geomorfologici del territorio, e furono destinati a esposizioni museali oppure a laboratori didattici.

Questa tradizione si è persa nel tempo, sia per la perdita delle specifiche professionalità che, probabilmente, per gli elevati costi di produzione. Oggi, questa attività è stata ripresa con la realizzazione di una originale carta geologica in 3D dell’intero territorio nazionale, alla scala 1:1.250.000; questo plastico, unico nel suo genere, rappresenta la sintesi più moderna degli aspetti geologici e morfologici del territorio italiano.

La legenda è strutturata distinguendo gli ambiti deposizionali (sedimentario, magmatico e metamorfico) e suddividendo le unità in base alle analogie litologico-cronologiche, accorpando le singole formazioni in “successioni”. L’uso accurato dei colori permette di differenziare con facilità i domini geologico-strutturali consentendo una lettura immediata e una distinzione degli ambiti orogenetici.

Oltre alla parte continentale, sono stati modellati in rilievo anche i fondali marini, comprensivi degli elementi strutturali che evidenziano, e differenziano, le strutture di origine tettonica da quelle di origine vulcanica.

Nel plastico sono rappresentati anche gli elementi strutturali profondi, che caratterizzano il fronte delle catene alpina e appenninica.

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Il tematismo geologico sovrapposto al modello 3D del territorio offre una chiave di lettura molto significativa, che permette di evidenziare e comprendere con immediatezza il rapporto tra i caratteri geologici e alcuni importanti elementi morfologici.

A margine, una serie di blocchi diagrammi illustrano i meccanismi dei principali elementi strutturali e dei sistemi deposizionali, rendendo il plastico adatto anche per un uso didattico.

Il plastico, la cui realizzazione è stata coordinata scientificamente da Corrado Venturini (BiGeA - Università di Bologna) e Marco Pantaloni (Servizio Geologico d’Italia - ISPRA), è stato realizzato da Global Map - S.EL.CA., società leader nella cartografia tradizionale e in rilievo.

Maggiori informazioni sul sito: http://global-map.it/it/

 


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