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Camere multispettrali a confronto su droni per i vigneti del Chianti classico in Toscana

Nell’estate del 2017 Zephyr e DroneBee hanno svolto insieme alcune sperimentazioni con APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) sui vigneti dell’azienda agricola Savignola Paolina nel Chianti Classico, in Toscana.
I test avevano l’obiettivo di valutare e di mettere a confronto la qualità dei dati forniti dalle camere multispettrali Parrot Sequoia e Mapir Survey2. 

Le camere multispettrali acquisiscono separatamente diverse bande nello spettro della luce e misurando opportune caratteristiche di riflettanza della vegetazione nelle diverse bande, è possibile calcolare particolari indici vegetativi, quali NDVI (Normalized Index Vegetation Index) o SAVI (Soil Adjusted Vegetation Index), che danno informazioni funzionali sullo stato di salute delle piante. L’andamento degli indici è poi visionabile dall’agronomo attraverso le cosiddette “mappe di vigore” generate in post-processing con appositi software.
In questo test sono state provate le camere  Sequoia e Mapir che hanno differenze tecnologiche sostanziali che determinano pratiche diverse per un loro corretto utilizzo sul campo. 
Come prima differenza sostanziale, le Mapir registrano ciascuna un’unica banda: risulta dunque necessario imbarcare sull’APR almeno due camere, ad esempio RED e NIR, per l’analisi NDVI (esiste anche la camera multipla RED+NIR che registra contemporaneamente le due bande ma, essendo la camera di tipo single imager, cioè con un solo sensore per registrare entrambe le bande, i dati raccolti soffrono della sovrapposizione parziale di queste ultime, conducendo a mappe di vigore meno accurate). La camera Sequoia non ha questo problema, in quanto possiede in un unico corpo, oltre che un sensore RGB nel campo del visibile, ben quattro sensori multispettrali separati.

I test di volo sono stati svolti presso l’azienda agricola Savignola Paolina nel territorio del Chianti Classico con un APR EXOS, un esarotore ad elevata autonomia di produzione propria, specializzato per operazioni altamente professionali. Nella configurazione impiegata sul campo, Zephyr EXOS montava una piattaforma stabilizzata a due assi studiata appositamente per il Parrot Sequoia. I voli sono stati effettuati al mattino, a mezzogiorno e nel primo pomeriggio, in modo da avere condizioni di luce differenti per ogni set di immagini.  

I risultati dell’esperimento hanno dimostrato che le camere utilizzate sono entrambe efficaci nel discriminare zone a differente vigore vegetativo e hanno dato risultati qualitativamente congruenti tra loro.

La camera Sequoia ha fornito risultati di riflettanza corretti e confrontabili nel tempo grazie alle correzioni operate dal sensore di luminosità. Le camere Mapir, avendo una risoluzione maggiore, hanno permesso di avere una mappa NDVI più dettagliata rispetto a quella generata a partire dai dati Sequoia.

Per approfondire gli interessanti risultati e dettagli di questo confronto vi consigliamo la lettura di:

Simone Kartsiotis, Gianluca Rossetti, Matteo Turci, Emanuele Luigi de Angelis, Attività sperimentale di agricoltura di precisione su vigneto. Confronto tra i sensori Mapir Survey2 e Parrot Sequoia, GEOmedia 5 2017

https://www.geomediaonline.it/report1/274-attivita-sperimentale-di-agricoltura-di-precisione-su-vigneto   


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www.geoforall.it/k46k9

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