Operatori Droni di ARPA Lombardia al lavoro.

DRONITALY 2018 - Droni e ambiente: tecnologie integrate per un controllo efficace

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Come intervengono i droni in ambito ambientale? Quali sono le loro applicazioni nelle attività di monitoraggio e di controllo della Terra oltre che di intervento nella gestione delle emergenze? Rispetto al passato si può immaginare un inserimento strutturale e definitivo dei sistemi a pilotaggio remoto ad integrazione delle metodologie di rilevamento di dati ambientali già esistenti?

A queste ed altre domande risponderanno esperti, docenti universitari e rappresentanti di enti pubblici e aziende del settore nel convegno – a cura di ARPA Lombardia - dedicato all’utilizzo dei Droni nei monitoraggi e controlli ambientali e nella gestione delle emergenze, venerdì 23 marzo, nella giornata inaugurale di Dronitaly 2018 (Palazzo delle Stelline, Milano).

immagine arpa

Per rispondere è opportuno fare un passo indietro e guardare alle esperienze precedenti, ad esempio alle tecnologie messe in campo per il monitoraggio del consumo del suolo (attraverso telerilevamento satellitare) piuttosto che per la mappatura delle coperture in cemento-amianto (con telerilevamento aereo) e comparare vantaggi e svantaggi nell’utilizzo di piattaforme di osservazione differenti tra loro.

Se nel 2014 l’Unione Europea istituiva il programma COPERNICUS con l’obiettivo di fornire “informazioni precise ed attendibili relative all’ambiente e alla sicurezza…”, a fine 2017 lo stesso programma indicava tra le nuove piattaforme di osservazione anche i DRONI. La loro integrazione con altri strumenti di rilevazione come satelliti o sensori prossimali assume un enorme rilievo a partire dal mondo dell’agricoltura di precisione e consente di misurarne il potenziale – in termini di costi/benefici – ad esempio nell’ambito delle attività di controllo ambientale.

In particolare Copernicus (REGOLAMENTO (UE) N.377/2014) – le cui infrastrutture di osservazione sono sviluppate dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea) a livello europeo per la componente spaziale e dall’EEA (Agenzia Europea dell’Ambiente) e gli Stati Membri per la componente locale – dovrebbe fornire informazioni sullo stato dell’atmosfera, sullo stato degli oceani, per il monitoraggio del territorio e informazioni geo-spaziali a sostegno della gestione delle emergenze.

Appare già chiaro come comparare vantaggi e svantaggi nell’uso delle differenti tecnologie di osservazione terrestre sia solo un primo passo. Occorre sviluppare la capacità di individuare opportunità e soluzioni ottimali attraverso un sistema reticolare di collaborazioni tra Pubblico e Privato.

www.dronitaly.it 


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