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Dati Copernicus a rischio senza rilevazione di dati oceanici e mareografici in Italia

Lo studio degli Oceani è uno degli obiettivi fondamentali della missione Copernicus e numerosi istituti di ricerca che ne osservano l’andamento usano i mareografi e le boe ondametriche come punti di riferimento diretto e di misura per il controllo delle previsioni satellitari.

Diversi servizi Copernicus hanno bisogno di dati oceanici in situ ed è importante rilevare dati oceanici in modo dettagliato. A seguito delle osservazioni oceaniche emergono una serie di fenomeni rilevanti e variabili essenziali che danno il contenuto reale per le analisi e la ricerca scientifica nel settore.

Nella immagine superiore è riportato lo stato della rete europea di misura delle maree. I colori indicano se le piattaforme sono a rischio di riduzione dei finanziamenti nel prossimo futuro (vedi legenda nella mappa dell’immagine). Il dato è riportato dallo State of Play report della European Environment Agency’s (EEA) implementation of cross-cutting activities for coordination of the in situ component of the Copernicus Programme Services.

Le infrastrutture di ricerca hanno spesso un orizzonte a lungo termine di 20 anni o più, tuttavia il periodo di impegno effettivo e la sicurezza di finanziamento di questi sono di solito limitati a 5 anni o meno. Le reti sono generalmente supportate a livello nazionale e vulnerabili nel tempo alle decisioni prese nei paesi ospitanti in merito alle infrastrutture di ricerca che supportano o no, conducendo potenzialmente a vaste aree con lacune spaziali o temporali nelle osservazioni.

Le reti che non vengono mantenute e sostenute attraverso l'impegno e gli investimenti assicurati, alla fine forniranno dati di scarsa qualità o declineranno per lasciare lacune nelle reti. Ciò porta al degrado della qualità e dell'affidabilità di un prodotto che può essere graduale nel tempo e non rilevato dagli utenti.

In ultima analisi, una decisione inadeguata potrebbe portare a risultati significativamente dannosi degradando o rendendo inutile una missione satellitare di altissimo costo quale la Copernicus e i suoi Sentinel dedicati all'Oceanografia, se non sufficientemente appoggiati con misure di verifiche a Terra.

I singoli servizi Copernicus possono avere requisiti diversi per le osservazioni oceaniche; ma l'approccio generale nella progettazione dei sistemi di osservazione dell'oceano è quello di stabilire osservazioni trasversali multiuso per ottenere il massimo beneficio dagli investimenti.

 


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