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Un appello per non perdere gli oltre 800.000 aerofotogrammi italiani della US Army Air Force

Nella Aerofototeca Nazionale dell’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione è conservata un’ampia raccolta di fotogrammi aerei del territorio italiano tra cui le immagini prodotte dagli Alleati per scopi militari di ricognizione durante la campagna italiana del 1943-1945.

Il fondo USAAF, di proprietà dello Stato, è composto da 600.000 fotogrammi aerei (positivi su carta) di formato standard 24x24, raggruppati in 13.380 strisciate, conservate ancora oggi in 4512 scatole di cartone originali del periodo bellico. Le immagini costituiscono un nucleo unico di documentazione, non presente nei grandi archivi americani, in particolare nei National Archives and Records Administration (NARA) di Washington, D.C.

I fotogrammi, presi per la maggior parte a bassa quota, costituiscono una straordinaria testimonianza dello stato del territorio italiano nel 1945 prima delle grandi trasformazioni postbelliche.

Le foto coprono con discontinuità e sovrapposizioni buona parte del territorio italiano e rivestono un eccezionale valore per la storia dell’Italia.

Vennero donate dalla American Academy in Rome e dalla British School at Rome.

 

Non possiamo lasciare che questo fondo deperisca ed è importante creare un consenso sulla necessità del restauro e della digitalizzazione di tali immagini. Chiunque può contribuire anche attraverso una raccolta fondi avviata con Art bonus (dell'art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 8) che rilascia un credito d'imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale. Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta.

Il progetto su http://artbonus.gov.it è il seguente:

"Restauro e valorizzazione di una sezione del Fondo aerofotografico storico United States Army Air Force (USAAF, 1945) dell’Aerofototeca Nazionale-ICCD 138.400,00 €"

 

Alcuni dettagli sul fondo fotografico

Il fondo costituisce una pietra miliare per qualsiasi studio dell’assetto del territorio, a partire dalle caratteristiche geologiche fino alle archeologiche, architettoniche, urbanistiche, ecc. Una particolare valenza è data dal loro valore di testimonianza della possibile presenza di ordigni inesplosi ancora presenti nel territorio. E’ oggetto di numerose richieste di studio e consultazione da parte di utenti e studiosi italiani e stranieri, ma ne è sempre stato escluso per la criticità di conservazione e la difficoltà di consultazione.

Il fondo USAAF è stato solo eccezionalmente consultato ed è ancora oggi nelle stesse condizioni di formazione originaria. Dal 1945 al 2000 le migliaia di scatole di foto sono rimaste entro le casse di legno originali e in locali non idonei (cantine), data la loro quantità e la mancanza di spazi adeguati disponibili. Dal 2000 il fondo è stato finalmente sistemato in locali asciutti ed aerati, in un salone al piano rialzato dell’ICCD, nel complesso del San Michele a Roma; non è stato mai possibile però intervenire sulla conservazione diretta delle fotografie, che in alcuni casi presentavano vistosi segni di deterioramento (inizio di perdita delle immagini, esalazioni di reattivi di processo). Processi di deterioramento fotografico ben noti agli esperti.

L’intero nucleo di foto alleate è oggi conservato nei nuovi locali ICCD adibiti ad archivio dell’AFN, nei quali è in funzione una rilevazione termoigrometrica e  rilevamento biologico. E’ attivo un ricambio dell’aria, si sono predisposti vari tipi di analisi dell’ambiente e un impianto di filtraggio dell’aria.

Dopo 65 anni dalla loro produzione, le foto USAAF e le carte che le accompagnano hanno un urgentissimo bisogno di intervento conservativo, prima ancora che di studio. La consultazione del fondo è costantemente richiesta, da parte soprattutto del mondo scientifico che pratica la fotointerpretazione, perché il suo potenziale informativo è altissimo. La consultazione è però oggi assolutamente non praticabile: le vecchie scatole stanno cedendo, colme di foto che tendono ad arrotolarsi; tutto il fondo è invaso dalla sporcizia (polvere, spore fungine ed altro).

Come primo passo, sul fronte delle condizioni ambientali l’ICCD ha in corso di realizzazione un complesso impianto di controllo climatico degli ambienti di conservazione. Rimane la necessità di intervenire, evidentemente in maniera extra-ordinaria, sulle immagini stesse (depolveratura, restauro) e sulla loro conservazione diretta (in idonee carte e scatole PAT passed conservative), procedendo per lotti successivi. Prima di essere definitivamente sistemate, però, le immagini devono essere digitalizzate (così da evitare la successiva manipolazione degli originali), identificate e inserite in un database (esistente), georiferite e immesse in un webGIS (esistente), al fine di consentire finalmente la fruizione e la valorizzazione del fondo, sulla cui eccezionalità storica non è possibile nutrire dubbi.

Il fondo è consultabile presso l'Aerofototeca Nazionale su appuntamento nell'arco dell'orario di apertura dell'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ore 9,00-17,00)

Maggiori informazioni sono disponibili su

http://www.iccd.beniculturali.it/index.php?it/194/fondi-fotografici/184/mediterranean-allied-photographic-reconnaissance-wing-maprw

Vedi anche questo articolo pubblicato su GEOmedia 5 2017:

Elizabeth Jane Shepherd, Gianluca Cantoro, Fabio Remondino, Il potenziale informativo degli archivi di fotografia militare della Seconda Guerra Mondiale ai fini della protezione civile e dell’analisi del territorio

Il link diretto al progetto in Art bonus è qui:

http://artbonus.gov.it/1070-fondo-aerofotografico-storico-united-states-army-air-force-(usaaf,-1945)-dell’aerofototeca-nazionale-iccd.html

 

  


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