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Martedì, 10 Ottobre 2017 08:13

Quindici milioni di euro per mappare con un GSD di 20 centimetri un terzo del territorio italiano all’anno

Renzo Carlucci

Stiamo per spendere 15.000.000 di euro per avere ortofoto di tutto il territorio italiano in scala 1:5000. Purtroppo la gara Consip esperita entro dicembre 2016, ancora non vede la luce, ma nel frattempo le esigenze operative di AGEA hanno portato a realizzare probabilmente con altre modalità, parte dei servizi banditi.

15.000.000 di euro a base della gara di telerilevamento del territorio italiano per produrre ortofoto digitali, attraverso la quale si dovrebbe rilevare in tre anni (2017, 2018, 2019) tutta la superficie (un terzo del territorio all’anno) non si sa se siano ancora stati affidati e a chi. La CONSIP rende pubblico qualcosa, ma si vede che sotto la montagna di documenti e interrogazioni parlamentari, la classica farraginosa macchina italiana si è impantanata, tra l’altro portandoci fuori dei tempi stabiliti per effettuare i  voli (maggio-giugno). 

Le specifiche di capitolato sono molto interessanti, arrivando a prevedere anche come utilizzare camere che producono immagini del tipo landscape che debbono essere “ruotate per essere utilizzate”.

Riporto per curiosità le specifiche richieste:

Le immagini numeriche debbono essere acquisite con camere digitali, con GSD medio di 20 cm. Le immagini saranno fornite con le seguenti caratteristiche:

  • - con l'asse orizzontale allineato alla direzione del volo in modo che possano essere utilizzate senza doverle preventivamente ruotare. La fotocamera Vexcel ad esempio produce nativamente delle immagini in formato “landscape”, con la disparità, utile alla stereo visione, in direzione verticale, per il loro utilizzo è quindi necessario ruotarle di 90 o 270°;
  • - in formato GeoTiff non compresso, ciascun file comprensivo delle 4 bande (RGB+IR) e completo del campo interno di descrizione (che può essere utilizzato per inserire all'interno dell'immagine un testo libero) che contenga almeno le seguenti informazioni:

o data ed ora di acquisizione; o ditta esecutrice del rilievo;

o ente committente del rilievo; o sigla dell'aeromobile;

o nome attribuito al rilievo;

o marca e caratteristiche primarie (focale, dimensione del pixel) della fotocamera;

o posizione GPS; 

o angolo di volo rispetto al Nord;

  • - in formato ECW (Enhanced Compression Wavelet) a livello regionale;
  • - in formato JPG, con risoluzione ridotta e con fattore di compressione di circa 10, da utilizzare come quickview per la verifica rapida delle immagini, delle coperture nuvolose, ecc.;
  • - file shape dell'impronta dei fotogrammi, con geometria POLYGON;
  • - file shape degli assi di volo “reali”, con geometria LINE Shape e file testuale dei centri di presa con geometria POINT;
  • - file shape dei modelli “reali” (ricavato eseguendo l'unione spaziale di tutte le coppie di fotogrammi adiacenti appartenenti alla stessa strisciata), con geometria POLYGON ed avente quali campi del dbf:

o Left: tipo stringa valorizzato col codice univoco del fotogramma di sinistra;

o Right: tipo stringa valorizzato col codice univoco del fotogramma di destra;

o Strip: tipo stringa valorizzato col codice della strisciata a cui il modello

appartiene;

  • - File shape del GSD “reale” (ricavato calcolando la dimensione del pixel in corrispondenza di ciascun vertice secondo la formula “GSD = h * p / f “ dove GSD è dimensione del pixel in unità metriche (micron), h è la quota rispetto al suolo, p è la dimensione del pixel del sensore della fotocamera ricavata dal certificato (micron) ed f è la lunghezza focale della fotocamera ricavata dal certificato (metri), con geometria POINTZ ed avente quali campi del dbf:

o Photo: tipo stringa valorizzato col nome del fotogramma di appartenenza;

o Strip: tipo stringa valorizzato col nome della strisciata a cui il vertice appartiene. …

La verifica e l'approvazione dei Grafici di Volo, quali risultanti dai dati reali acquisiti dalla strumentazione di bordo ed a terra, e dalle immagini consegnate (in termini di efficace copertura dell'area da rilevare, rispetto delle specifiche previste e di qualità dei fotogrammi) è condizione per la successiva attivazione dei processi di ortoproiezione (ortoimmagini tematiche alla scala 1:5.000 con pixel medio di 20 cm).

Ma quale è la situazione attuale?

Rivediamo i passi recenti di questa gara.

Il bando era diviso in 4 lotti:

  • Lotto 1, Servizi di telerilevamento ed elaborazione cartografica (ovvero i voli fotogrammetrici su tutto il territorio nazionale e produzione di ortofoto), importo 15.000.000,00 EUR
  • Lotto 2, Servizi tecnici-agronomici, importo 180.000.000,00 EUR
  • Lotto 3, Servizi applicativi e di gestione delle infrastrutture informatiche, importo 300.000.000,00 EUR
  • Lotto 4, Servizi di assistenza, 60.000.000,00 EUR

La scadenza per candidarsi era il 26/11/2016, poi posticipata al 6/12/2016.

Nel bando appariva chiaramente che per il lotto 1, i voli fotogrammetrici dovevano essere eseguiti tra il 1 maggio  e il 31 luglio, per le evidenti necessità agricole,  negli anni 2017, 2018, 2019 (circa 1/3 del territorio nazionale per anno). Le buste amministrative sono state aperte il 7/12/2016 ma le ditte partecipanti non hanno ricevuto nessuna comunicazione fino al 24/7/2017. 

Come è possibile che la valutazione sia rimasta ferma per così tanti mesi? La commissione valutatrice è stata cambiata il 26/4/2017, pertanto con molte probabilità a maggio  la valutazione delle buste amministrative è stata ripresa dall´inizio.  

Tra l'altro il 13/6/2017 viene pubblicata solo sul sito AGEA (e non sui circuiti standard di divulgazione dei bandi) un´indagine di mercato AGEA per eseguire i voli relativi al 2017 con importo di 3.200.672,00 EUR. Sembra quasi che nelle more del processo di valutazione l’AGEA si veda costretta ad affidare direttamente l’esecuzione del volo, visto che la gara ancora non sortisce gli effetti voluti.

Ci si chiede a questo punto quale sia la validità di un Bando di Gara di tale livello se poi gli schemi temporali proposti nell´offerta tecnica, nonché la disponibilità di attrezzatura, personale, etc., e l´offerta economica corrispondente, che presupponevano che l´area di progetto fosse tutto il territorio nazionale, e che i voli fossero eseguiti anche nel 2017, con consegna dei relativi prodotti entro il 30/8/2017, non vengono rispettati.

Interrogazioni parlamentari e commissioni di inchiesta si incrociano su questa vicenda e per chi abbia voglia di approfondire si renderà conto di quanto “semplice” sia l’iter di affidamento .

Commissione parlamentare

A questo link è possibile trovare le audizioni della commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione:

Nella seduta del 16/5/2017 si legge:

PRESIDENTE. Comunico che nella riunione odierna dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi della Commissione, è stato stabilito che la Commissione effettui un approfondimento sul Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), con ulteriori audizioni e con l’acquisizione della documentazione prodotta dagli enti coinvolti.

Ed infatti poi seguono le audizioni del 24/5/2017, 31/5/2017, etc., riguardanti la gara Consip.

Le audizioni della commissione di inchiesta, di cui si può trovare traccia in questa pagina web, facendo la semplice ricerca con la parola “agea”, sono molteplici, ma tra tutte le frasi lette ve ne riporto una che dovrebbe portarci immediatamente a riconsiderare l’attuale sistema cartografico nazionale / regionale (come più volte auspicato dagli addetti al settore):

Dal Resoconto stenografico Rif. Camera Rif. normativi XVII Legislatura, Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione. Seduta n. 39 di Mercoledì 7 giugno 2017. Un componente della Commissione al responsabile del Sistema Integrato di Gestione e Controllo (SIGC) e Sistemi informativi e tecnologici di Agea: 

“Quando vi trovate in difficoltà, in carenza di competenze, di persone, quando notate problemi grossi in questi sistemi informativi a cui non riuscite a far fronte e deve arrivare l'Unione europea a bacchettarci – dico «bacchettarci» perché mi sento parte di questo Stato – segnalate queste cose? Fate delle segnalazioni forti per far sentire che c'è un'esigenza che poi porta a dei costi che si moltiplicano, a delle inadempienze, a delle inefficienze per il cittadino? 
  Prima, avete citato una questione con le regioni, di sistemi che si moltiplicano differenti tra regione e regione per l'erogazione dei fondi e simili: magari, va fatta una proposta per omogeneizzare queste criticità. È questo che mi rende perplessa: siete parte attiva del processo? Cercate di portare una soluzione? Cercate di segnalare le gravi mancanze o vi limitate a dire «sì, ci sono, ma non posso fare nulla», per non disturbare?“

L'Europa, la cartografia nazionale e quella regionale

Di importanza massima a livello nazionale è l’operazione di mappatura, che tanto avrebbe senso per tutti gli altri fini urbanistici e di monitoraggio del territorio, che lo Stato affronta ad un livello di investimento tale da poter essere utile, in un processo di armonizzazione delle risorse, a sopperire anche a tutte le esigenze cartografiche della media scala a livello regionale.

Ci si chiede pertanto se le ortofoto così ottenute (se mai ci si riuscirà), saranno poi messe a disposizione delle varie amministrazioni operanti sul territorio o si procederà di nuovo come nel passato a non risolvere i problemi dei diritti di divulgazione per renderle indisponibili o addirittura rivenderle ad altre amministrazioni?

Il livello di attenzione dell'Europa per l'accaduto è alto e sicuramente siamo già in procedura di infrazione. Non dimentichiamo che nel frattempo Google mappa tutto e restituisce una mappa geometricamente inaffidabile, ma visivamente ineccepibile che restituisce il territorio a tutti senza problemi.

 


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