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La tecnologia Indra supporta le operazioni di soccorso durante le calamità naturali

Sospeso

La società di tecnologia Indra ha dotato della sua tecnologia alcune fra le organizzazioni di soccorso il cui intervento è richiesto al verificarsi di crisi o disastri naturali a livello globale. 

Si tratta di calamità quali incendi, terremoti o inondazioni che superano le capacità di risposta dei singoli sistemi di risposta nazionali. La gestione delle grandi emergenze comincia molto prima che esse si verifichino. Le squadre preposte alla gestione, infatti, si trovano in un costante stato di allerta, pronte ad agire in ogni momento. 

In Indra spiegano che negli ultimi anni i compiti di monitoraggio preventivo e reattivo delle calamità sono stati deputati a innovative strutture di comando e controllo, capaci d’intervenire 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno. Tali Centri sono collegati alle agenzie meteo, agli istituti sismici, agli enti responsabili del traffico stradale, alle agenzie di sicurezza nucleare e radiologica e a qualsiasi altra istituzione responsabile per un aspetto della sicurezza di una Regione o di un Paese.

Gli ingegneri di Indra conoscono bene il funzionamento di queste strutture, essendosi occupati della predisposizione e dell’installazione del Centro di Risposta alle Emergenze della Commissione Europea, dal quale si gestiscono le procedure di aiuto indirizzate ai 32 Paesi dell’UE in caso di catastrofe o di grande crisi, in qualsiasi punto del pianeta esse si verifichino.

Dalla sede di Bruxelles di questa centrale operativa è stato gestito l’invio di aiuti per l’Africa Occidentale durante l’epidemia di ebola del 2014 e per l’Ecuador dopo il terremoto del 2016. «Si tratta di un Centro pionieristico e unico nel suo genere. Esso possiede la tecnologia più all’avanguardia per il coordinamento delle azioni di decine di Paesi e per la gestione rapida e contemporanea della risposta alle allerte in diversi punti del pianeta», spiegano da Indra.

La società di consulenza e tecnologia ha anche messo in funzione un Centro di Comando e Controllo per l’Unità Militare di Emergenza spagnola, capace di coordinare i propri interventi all’interno e all’esterno della Spagna. Questo corpo d’elite è stato creato nel 2005 ed è dotato delle più moderne tecnologie al fine di agire nell’ambito di incidenti che superano le capacità di gestione delle istituzioni civili, e che vanno dai disastri naturali agli incidenti industriali, dalle epidemie fino agli attentati terroristici.

Dalla centrale installata da Indra a Madrid, i comandanti dell’unità militare hanno guidato l’intervento dei circa 50 effettivi che si sono trasferiti lo scorso febbraio in Cile per contribuire a controllare la peggiore ondata di incendi forestali nella storia del Paese, in grado di bruciare decine di migliaia di ettari e di distruggere 1.600 abitazioni. «È uno dei Centri più completi ed avanzati al mondo, da dove si gestiscono centinaia di situazioni di crisi ogni anno. Senza un Centro di questo tipo oggi sarebbe impossibile gestire un’emergenza complessa», sottolineano in Indra.

Le strutture di questo genere dispongono di un grande video-wall con schermi adatti alla condivisione delle mappe, delle immagini aeree, dei dati meteorologici, dei collegamenti con i vari comandi dei reparti operativi, etc.
Di fondamentale importanza è l’accesso ai satelliti di comunicazione civili e militari, alla rete telefonica, alle reti wireless, a Internet, alla radio. Tutto per garantire il collegamento con i team d’intervento sul campo e con le autorità di zona, soprattutto nei casi in cui una delle reti cada o risulti bloccata.

Anche i sistemi d’informazione geo-referenziata all’avanguardia giocano un ruolo di primaria importanza, attraverso la creazione di mappe specifiche per le missioni, comprensive di tutti i dati rilevanti: ospedali vicini, punti di raccolta dell’acqua, popolazioni potenzialmente impattate, percorsi di evacuazione. Tali sistemi possono fornire simulazioni sull’evoluzione delle situazioni d’emergenza, in funzione di fattori climatici come vento, temperatura, pioggia, etc.

Da queste strutture centrali si monitorano i lavori di ogni unità operativa sul luogo dell’emergenza. La posizione di tutti è perfettamente identificata, in modo tale da poter inviare gli ordini e ricevere i rapporti sullo stato della situazione in tempo reale. In questa prospettiva, anche la capacità di collegamento e d’inter-operabilità con Centri di altre Organizzazioni di emergenza acquisisce una grande importanza e permette di disporre di strumenti web per condividere informazioni con le autorità e gli enti che lo richiedano; il tutto al fine di garantire il massimo livello di coordinamento e dunque di efficacia.

Infine, è importante citare l’ausilio informativo fornito dai satelliti di Osservazione della Terra, che raccolgono dati aggiornati in modo veloce. Questo strumento va ad aggiungersi a quello derivante dall’utilizzo dei droni, una tecnologia che sarà sempre più protagonista nella sorveglianza forestale, e in generale nell’analisi aerea delle situazioni emergenziali, come nei casi di salvataggio in mare e di supporto all’estinzione degli incendi.

Fonte: In-rete


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