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Sono 4 i nuovi cluster tecnologici nazionali del MIUR per promuovere la ricerca applicata del sistema industriale.

Al via il piano di rilancio del sistema dei Cluster Tecnologici Nazionali per la ricerca industriale. Si parte dal bando pubblicato il 17/08/2016 sul sito del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, per la costituzione di 4 nuovi Cluster (Made in Italy, Blue Growth, Energia e Beni Culturali) che, insieme agli altri 8 già attivi (Aerospazio, Agrifood, Chimica verde, Fabbrica intelligente, Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina, Scienze della Vita, Tecnologie per gli ambienti di vita, Tecnologie per le Smart Communities), entro la fine dell’anno potranno partecipare al bando che stanzierà oltre 300 milioni destinati alla ricerca industriale e alla cooperazione pubblico-privato.

A settembre, poi, il Miur convocherà il tavolo di coordinamento dei Cluster oggi esistenti e chiederà un aggiornamento dei loro Piani strategici per renderli maggiormente coerenti con gli obiettivi del nuovo Piano Nazionale per la Ricerca (PNR).

Per lo sviluppo e il potenziamento dei 4 nuovi Cluster Tecnologici Nazionali, in coerenza con il Programma Nazionale per la Ricerca, è richiesta la predisposizione di n.2 Progetti di Ricerca Industriale  e di un Piano di Azione.

Per ciascuna delle seguenti aree di specializzazione il "Progetto Cluster" deve mirare allo sviluppo di conoscenze, soluzioni tecnologiche e applicazioni innovative:

Tecnologie per il Patrimonio Culturale
L'area include:

- attività collegate alla produzione di beni e servizi che esprimono un contenuto artistico e culturale, tra cui, accanto ai settori artistici tradizionali, la cinematografia, la televisione, l'editoria e l'industria musicale, i nuovi media;

- attività collegate alla gestione, tutela e promozione del patrimonio storico-artistico-architettonico tangibile e alla conservazione e sicurezza, alla fruizione, valorizzazione e trasformazione del patrimonio culturale.

Design, creatività e Made in Italy
L'area include:

- ambiti settoriali e merceologici collegati ad una immagine distintiva del prodotto realizzato in Italia, caratterizzati dall'adozione di tecnologie di processo nonché da attività di design e creatività, includendo il sistema della moda (tessile e abbigliamento, cuoio e calzature, conciario, occhialeria), il sistema legno-mobile-arredo-casa, il settore orafo, l'agroalimentare e la meccanica.

Economia del Mare

L'area include:
- attività collegate all'industria delle estrazioni marine, alla filiera della cantieristica, alla ricerca, regolamentazione e tutela ambientale;
- attività collegate ai settori energia blu, acquacoltura, risorse minerali marine, biotecnologia blu, con particolare riguardo alle azioni inerenti la sperimentazione di sistemi di controllo e monitoraggio, nonché di sicurezza della navigazione.

Energia

L'area include:

- attività collegate a componenti e sistemi innovativi per la produzione e la distribuzione di energie sostenibili e a basso contenuto di CO2, nonché alla produzione, stoccaggio e distribuzione di energia elettrica secondo il concetto di Smart grids.

 

I soggetti proponenti il Progetto Cluster non possono superare il numero massimo di 8 (otto). All'interno della compagine di partenariato è obbligatoria la presenza di almeno una Università o un Ente Pubblico di Ricerca di cui alle Definizioni del D.M. 593/2016.

I soggetti proponenti il Progetto Cluster possono svolgere attività in uno o in entrambi i Progetti, fermo restando l'obbligo per la compagine di partenariato di dare esecuzione al Progetto Cluster.

A pena di esclusione, la domanda deve contenere due Progetti e un Piano di Azione e contenere la presentazione di almeno n. 1 (una) lettera di intenti con la quale la/le Regione/i manifestano il proprio interesse a promuovere e a sostenere il Progetto Cluster anche finanziariamente.

Per maggiori dettagli vedi il bando completo:

http://attiministeriali.miur.it/anno-2016/agosto/dd-03082016-(3).aspx

 


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