Case History: BIM e laser scanner per il restauro del Teatro Lirico a Milano

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Per il Teatro Lirico di Milano, da anni in condizioni di inutilizzabilità, c’è finalmente un vero e proprio progetto di restauro. Un’iniziativa dalle molte peculiarità, perché è stata realizzata facendo leva su tecnologie all'avanguardia quali il rilievo laser scanner e la modellazione BIM.

Lo sviluppo del progetto è avvenuto attraverso progettisti e tecnici internamente al Comune e con la collaborazione del Politecnico di Milano.  Il processo ‘fai da te’ ha messo in campo da un lato le potenzialità a disposizione del Comune, dall'altro ha raccolto contributi e collaborazioni preziose: dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici alla società di ingegneria Metropolitana Milanese, partner fisso del Comune e responsabile delle indagini materiche sugli elementi strutturali. Tra le collaborazioni spicca il contributo tecnico – fornito in forma gratuita – di due società di riferimento per la capacità di innovare il building construction: Autodesk, che ha fornito i servizi di progettazione BIM (Building Information Modeling), contribuendo a definire un precedente importante per la pubblica amministrazione e Leica Geosystems, che ha collaborato al rilievo Laser Scanner della struttura.
Un processo complesso e innovativo, indispensabile per verificare lo stato effettivo dell’edificio, anche in luoghi come camerini o vari anfratti di scarsa percorribilità e che ha permesso di ‘ricreare’ la struttura in forma virtuale utilizzando le ‘nuvole di punti’ acquisite.
Il BIM obbliga a un cambiamento culturale non solo i progettisti ma anche gli stessi responsabili del procedimento, “Adattarsi al BIM richiede uno sforzo maggiore ma rende il governo del processo più semplice, con maggior qualità, minori costi e migliore interoperabilità”.
La nuova struttura sarà in grado di ospitare fino a 1.500 spettatori, ma è prevista anche la possibilità di utilizzare spazi più ridotti per spettacoli a dimensione più contenuta o per prove e attività formative degli spettatori. Costo dell’operazione: 16,5 milioni di euro per 600 giorni di lavorazione, con chiusura dei lavori nel 2016.

(Fonte: Teorema


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