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Deserto di Rub’ al Khali (Penisola Arabica)

ESA - Immagine della settimana: Il deserto di Rub’ al Khali (21 Maggio 2016)

L’immagine che pubblichiamo questa settimana è stata ottenuta dal satellite Sentinel-2A e mostra la struttura laminare delle dune di sabbia del grande deserto di Rub’ al Khali, che si trova nel sud della Penisola Arabica (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Il Rub’ al Khali è anche conosciuto come il “Quarto Vuoto” ed è il più vasto deserto di sabbia contiguo esistente oggi al mondo. Le precipitazioni in quest’ area raramente superano i 35 mm/anno e presenta con regolarità alte temperature, che si attestano attorno ai 50 °C.

In questa immagine a falsi colori le linee ed i punti di colore giallo indicano dune di sabbia. Osservando più da vicino le dune nell’area in basso a destra osserviamo che molte di esse presentano tre o più “diramazioni” modellate dai mutamenti della direzione del vento: queste dune sono chiamate “dune a stella”. Esse tendono a crescere verso l’alto anziché lateralmente, tanto che in alcune zone del Rub’ al Khali raggiungono anche i 250 m di altezza.

Le dune sono inframmezzate da terreno piatto ed indurito, reminescenza di laghi poco profondi esistiti migliaia di anni fa, formati da piogge simili a monsoni e successivamente prosciugatisi.

L’apparato multispettrale a bordo di Sentinel-2 utilizza parte dello spettro infrarosso per rilevare impercettibili cambiamenti nella copertura vegetale e può anche evidenziare mutamenti nella composizione minerale, laddove la vegetazione è meno fitta.

In questa immagine le sfumature che vanno dal marrone al rosa chiaro mostrano la composizione minerale, che probabilmente include sale di gesso idrato.

Questa immagine – presente anche all’interno dell’ Earth from Space video programme – è stata acquisita da Sentinel-2A il 22 dicembre 2015. Il satellite è il primo dei due satelliti della missione Sentinel-2 nell’ambito del programma europeo Copernicus e trasporta a bordo un sensore per immagini multispettrali, ad alta risoluzione e larga traccia a terra (‘wide swath’) con 13 bande spettrali, allo scopo di ottenere una prospettiva nuova per l’osservazione del nostro territorio e della nostra vegetazione.



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Rub’ al Khali desert

Rolling sand dunes in the expansive Rub’ al Khali desert on the southern Arabian Peninsula are pictured in this image from the Sentinel-2A satellite (view/download it in Hi-Res).

Also known at the ‘Empty Quarter’, the Rub’ al Khali is the largest contiguous sand desert in the world. Precipitation rarely exceeds 35 mm a year and regular high temperatures are around 50°C.

The yellow lines and dots in this false-colour image are sand dunes. Looking closer at the dunes in the lower right, many have three or more ‘arms’ shaped by changing wind directions and are known as ‘star dunes’. They tend to ‘grow’ upwards rather than laterally, and reach up to 250 m in height in some parts of the Rub’ al Khali.

The dunes are interspersed with hardened flat plains – remnants of shallow lakes that existed thousands of years ago, formed by monsoon-like rains and runoff.

The multispectral instrument on Sentinel-2 uses parts of the infrared spectrum to detect subtle changes in vegetation cover, but can also see changes in mineral composition where vegetation is sparse.

In this image, shades of brown to bright purple show the mineral composition, possibly including salt or gypsum.

This image – also featured on the Earth from Space video programme – was captured by Sentinel-2A on 22 December 2015. The satellite is the first in the two-satellite Sentinel-2 mission for Europe’s Copernicus programme, and carries a wide-swath high-resolution multispectral imager with 13 spectral bands for a new perspective of our land and vegetation.

 

(Fonte: ESA - Image of the week: "Rub’ al Khali desert")

 


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