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Il deserto Dasht-e Kavir (Iran)

ESA - Immagine della settimana: Dasht-e Kavir (25 Aprile 2016)

L’immagine  satellitare  che  pubblichiamo questa settimana ricorda una pittura astratta  ed  è  stata  ottenuta da Sentinel-1: mostra l’aspetto vorticoso del paesaggio di Dasht-e Kavir, un deserto  salato  iraniano                             (guardala/scaricala in alta risoluzione).

Quest’area è caratterizzata da basse precipitazioni, con temperature che in estate raggiungono circa i 50 °C, ma deflussi provenienti dalle montagne circostanti danno origine a laghi e paludi stagionali. L’elevata temperatura causa l’evaporazione dell’acqua, portando alla luce depositi di argilla e sabbie con una elevata concentrazione di minerali.

I giochi di “pennellate” che si osservano sono costituiti da stratificazioni geologiche erose principalmente dai venti.

L’ Iran è uno dei più importanti paesi produttori di minerali. I satelliti per l’Osservazione della Terra sono molto utili per l’individuazione ed il monitoraggio di risorse naturali, come appunto i minerali.

Lungo la parte sinistra dell’immagine si può osservare parte di un’area chiamata “le dune del diavolo”, perchè un tempo si credeva che tale zona fosse infestata da spiriti maligni. L’origine di questa convinzione è verosimilmente da ricondursi all’ostilità dell’ambiente ed i primi viaggiatori che tentarono di attraversarla probabilmente non fecero mai ritorno a causa della fame e della sete.

L’immagine è stata ottenuta mediante la combinazione di tre distinte scansioni effettuate dal radar di Sentinel-1A nelle date del 21 gennaio, 14 febbraio e 9 marzo 2016. I cambiamenti occorsi tra le diverse scansioni sono indicate dai colori luminosi e vibranti, come le tonalità di blu, rosso e verde che principalmente compaiono nella metà di sinistra dell’immagine. Queste aree sono in realtà laghi salati ed i colori indicano la fluttuazione nel tempo del quantitativo di acqua in essi presente.


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Dasht-e Kavir


The swirling landscape of Iran’s salt desert, Dasht-e Kavir, is reminiscent of an abstract painting in this Sentinel-1 image (view/download it in Hi-Res).

With temperatures reaching about 50ºC in the summer, this area sees little precipitation, but runoff from the surrounding mountains creates seasonal lakes and marshes. The high temperatures cause the water to evaporate, leaving behind clays and sand soils with a high concentration of minerals.

The ‘brushstroke’ patterns are geological layers eroded primarily by wind.

Iran is one of the world’s most important mineral producers. Earth-observing satellites are useful for finding and monitoring natural resources like minerals.

Along the left side of the image we can see part of an area known as the ‘devil’s dunes’ because it was believed to be haunted by evil spirits. This belief likely originated from its hostile conditions, and the early travellers who did attempt to cross it probably never returned due to starvation or dehydration.

This image combines three scans from Sentinel-1A’s radar on 21 January, 14 February and 9 March 2016. Changes between the acquisitions appear in vibrant bright colours – such as the blues, reds and greens we see primarily on the left half of the image. These areas are salt lakes and the colours show fluctuations in the amount of water present over time.



(Fonte: ESA - Image of the week: "Dasht-e Kavir")


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