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La saliera di Etosha (Namibia)

ESA - Immagine della settimana: Etosha (28 Marzo 2016)

L’immagine che pubblichiamo del satellite Sentinel-2A ci conduce sui territori a nord della Namibia, con una acquisizione del  18 settembre 2015 (guardala/scaricala in alta risoluzione).

La caratteristica più evidente di questa immagine è la salina di Etosha. Si ritiene che  decine di milioni di anni fa l’area fosse occupata da un lago formatosi nello stesso periodo. Più di recente – solo alcune migliaia di anni fa- il fiume Kunene attraversava quest’area, alimentando il lago, prima che una serie di movimenti tettonici mutassero il corso del fiume. Il lago si è quindi prosciugato, portando alla luce circa 4800 kmq di minerali.

Al giorno d’oggi solo il fiume Ekuma, il cui corso  dall'alto verso il basso è visibile in alto a sinistra, riversa acqua nella saliera – ma in realtà  l’apporto è dato solo da una modesta  quantità d’acqua  che si insinua nel letto del fiume.

La salina fa parte del più vasto Parco Nazionale di Etosha ed è stata dichiarata  area umida di importanza internazionale dalla convenzione di Ramsar. E’ l’unico territorio conosciuto della regione che offre alimentazione ai fenicotteri in  Namibia, di cui circa un milione di esemplari sono presenti  durante la stagione umida , quando l’acqua piovana  forma piccole pozze d’acqua all'interno della saliera.

I cumuli di argilla e sale presenti in tutta la salina attirano anche animali che hanno bisogno di sale come alimento da leccare. Nel parco si possono incontrare animali quali leoni, elefanti, leopardi ed anche rinoceronti neri.

Il nome ‘Etosha’ vuol dire ‘ grande luogo bianco’ nel linguaggio della locale tribù degli Ovambo – e guardando l’immagine è facile capire il perchè di questa scelta.

Le linee diritte che tagliano l’immagine sono strade ed in particolare quella sulla destra  delinea chiaramente il confine del parco protetto a sud. Sul lato nord della strada possiamo osservare delle strutture agricole .                                                                                                             

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Etosha

The Sentinel-2A satellite takes us over northern Namibia in this image from 18 September 2015 (view/download in Hi-Res).

The most prominent feature is the Etosha salt pan. It is believed that a lake was first formed tens of millions of years ago. More recently – mere thousands of years ago – the Kunene River would have flowed through this area, filling the large lake before tectonic movement changed the river course. The lake then dried up, leaving behind some 4800 sq km of exposed minerals.

Today only the Ekuma River, seen flowing down from the upper left, feeds water into the pan – but very little water actually flows in as it seeps into the riverbed.

Part of the wider Etosha National Park, the pan is a designated Ramsar wetland of international importance. It is the only known mass the only known mass breeding ground for flamingos for flamingos in Namibia, seeing as many as one million flamingos at a time during the wet season when rain water forms pools in parts of the pan.

Built-up mounds of clay and salt throughout the pan also draw animals who use them as salt licks. Animals including lions, elephants, leopards and even black rhinoceroses can be seen in the park.

The name ‘Etosha’ means ‘great white place’ in the language of the local Ovambo tribe – and looking at the image we understand why.

The straight lines cutting across the image are roads, and the one on the right side clearly delineates the border of the protected park to the south. On the northern side of the road, we can see agricultural structures.


(Fonte: ESA - Image of the week: "Etosha")


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